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    I giudizi linguistici di Bernardino Baldi

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    Nello studio si ripercorre la Vita de'' matematici di Bernardino Baldi (e la postuma Cronica de'' Matematici) e si pongono in rilievo i giudizi linguistici,numerosi e talora estremamente negativi, con cui l''autore accompagna i propri biografati. La motivazione di tali censure linguistiche non pare poter essere addebitata, come pure è stato fatto, al disprezzo sociale del Baldi nei confronti di alcuni autori(ad esempio Luca Pacioli e Niccolò Tartaglia); né parrebbe potere essere esclusivamente motivata come riflesso di contrasti in realtà di tipo scientifico (in particolare con Tartaglia). Piuttosto si indica negli ideali umanistici del Baldi la spinta fondamentale nel determinare la severità censoria dell''urbinate nei confronti di esperienze di lingua scientifica, in special modo in volgare, nelle quali si scorgeva il segnale di una pericolosa frattura culturale

    A dose-finding sequential method for targeting a given mean response: Up&Down experiments

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    Tradizionalmente, gli studi dose-risposta sono esperimenti di tipo binario volti a stimare un determinato “quantile” di interesse di una curva di risposta. In questo lavoro si considera il caso in cui la risposta osservata sia una generica variabile aleatoria reale, non necessariamente dicotomica, e lo scopo dell’esperimento consiste nello stimare la dose target associata ad una preassegnata risposta media. Ripercorrendo i risultati di Giovagnoli e Pintacuda (1998) e Baldi Antognini et al (2006), viene proposta ed analizzata un’estensione randomizzata dell’algoritmo up-and-down, fornendo inoltre una procedura di stima della risposta media basata sul metodo di massima verosimiglianza

    Annotazioni linguistiche alla Cronica de' Matematici di Bernardino Baldi

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    Il saggio riguarda uno dei più caratteristici lavori del Baldi, risalente agli inizi del Seicento. Poiché ancora il manoscritto non è stato pubblicato (data la sua difficile consultazione presso i Rosminiani), sono state prese in esame le edizioni del 1707 e quella del 1859 (che si basa su quella del 1707). Questo saggio esamina la lingua del Baldi, gli influssi dell’urbinate (Urbino è patria del Baldi) sulla stesura della Cronica, alcuni aspetti di retorica, e mette in luce alcune retrodatazioni di ambito scientifico legate all’argomento del trattato

    Editoriale

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    Il saggio presenta i contenuti del numero 1, volume 6, anno 2018, di EtnoAntropologia, rivista in fascia A per il settore M-DEA/01. Tale numero ospita una sezione monografica, curata da Alberto Baldi e Tamara Mykhaylyak, composta da sei contributi che ricostruiscono in una prospettiva storica, teorica e metodologica vicende e percorsi della museografia antropologica, dell’etnografia, e dell’antropologia visuale che in Russia ha rappresentato fin dagli esordi del cinema un filone centrale della ricerca antropologica. Il numero include anche cinque ulteriori articoli di ricerca nell’area miscellanea che coprono argomenti che vanno dall'antropologia del cibo e dell'arte a quella medica

    Comparing three possible hypoelliptic Laplacians on the 5-dimensional Cartan group via div-curl type estimates

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    On general Carnot groups, the definition of a possible hypoelliptic Hodge-Laplacian on forms using the Rumin complex has been considered in (M. Rumin, “Differential geometry on C-C spaces and application to the Novikov-Shubin numbers of nilpotent Lie groups,” C. R. Acad. Sci., Paris Sér. I Math., vol. 329, no. 11, pp. 985–990, 1999, M. Rumin, “Sub-Riemannian limit of the differential form spectrum of contactmanifolds,” Geom. Funct. Anal., vol. 10, no. 2, pp. 407–452, 2000), where the author introduced a 0-order pseudodifferential operator on forms. However, for questions regarding regularity for example, where one needs sharp estimates, this 0-order operator is not suitable. Up to now, there have only been very few attempts to define hypoelliptic Hodge- Laplacians on forms that would allow for such sharp estimates. Indeed, this question is rather difficult to address in full generality, the main issue being that the Rumin exterior differential dc is not homogeneous on arbitrary Carnot groups. In this note, we consider the specific example of the free Carnot group of step 3 with 2 generators, and we introduce three possible definitions of hypoelliptic Hodge-Laplacians.We compare how these three possible Laplacians can be used to obtain sharp div-curl type inequalities akin to those considered by Bourgain & Brezis and Lanzani & Stein for the de Rham complex, or their subelliptic counterparts obtained by Baldi, Franchi & Pansu for the Rumin complex on Heisenberg groups

    On <i>La scrittura e il mondo</i>

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    Seconda risposta, di Valentino Baldi

    Introduzione

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    Il saggio introduce alla comprensione del contesto teorico e intellettuale del De consolatione di Cardano, a partire dal rapporto con gli editori, dalla amicizia con Andrea Alciato e dalla influenza ancora determinante di Erasmo. Scritto alla fine degli anni trenta del Cinquecento, pubblicato nel ’42 e, in una nuova edizione, due anni dopo, il De consolatione segna l’avvio, sia pur contrastato, della fortuna editoriale di Cardano. L’autore riprende in modo originale il genere classico della “consolazione” e, sulla base di uno straordinario intreccio di filosofia, medicina e erudizione umanistica, propone un dispositivo argomentativo ove sono tracciate le linee di un’arte necessaria: quella con cui l’individuo può proteggersi dalle avversità della vita civile e dalle angosce di un'esistenza in ogni suo aspetto precaria. Il testo offre una testimonianza significativa sulle tensioni che attraversano la cultura dell’epoca, e sul costruirsi di un pensiero che muove da un’intensa partecipazione personale alla attualità del vivere. Radicato nell’ambiente milanese, Cardano proietta al tempo stesso il suo sguardo verso l’orizzonte europeo, ancora segnato dal progetto erasmiano di rinnovamento morale e civile della cristianità, avvertendo la lacerazione del presente e i segni della rottura che, nel travaglio degli Stati e delle Chiese, aprono a nuovi, più frastagliati e inquietanti scenari

    Il Carcer nella produzione di Cardano

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    Alongside a larger analysis of Cardano's moral philosophy since the De consolatione (1542), the essay focuses on the dialogue Carcer, and suggests a relationship between the difficulties encountered by the author in the Duchy of Milan in 1560-61, and the trial of 1570 in Bologna. Special attention is devoted to the philosophical reasons that support in the Carcer the Plutarchean sera numinis vindicta, one of Cardano's favorites topics

    Prove cliniche sequenziali per il confronto tra due trattamenti: meccanismi di randomizzazione ristretta e potenza del test

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    In questo lavoro vengono confrontati tra loro i più noti meccanismi di randomizzazione ristretta per l’assegnazione sequenziale di due trattamenti – come il disegno completamente randomizzato, il Biased Coin Design introdotto da Efron (1971), l’Adaptive Biased Coin Design proposto da Wei (1978) e l’Adjustable Biased Coin Design (Baldi Antognini e Giovagnoli, 2004) – in termini di potenza degli usuali test sull’uguaglianza degli effetti dei trattamenti. In particolare, assumendo le risposte tra loro indipendenti, normalmente distribuite ed omoschedastiche, e supponendo di voler sottoporre a verifica l’ipotesi nulla di uguaglianza degli effetti dei trattamenti con un’alternativa unilaterale, la potenza degli usuali z-test e t-test ad una coda diminuisce all’aumentare del livello di sbilanciamento tra i due gruppi di assegnazioni, dipendendo pertanto dal meccanismo di randomizzazione adottato. Si dimostra che, per qualsiasi numerosità campionaria fissata, l’Adjustable Biased Coin Design induce test uniformemente più potenti rispetto alle altre procedure considerate

    Storie di libri e palazzi. Alla scoperta del patrimonio culturale dell'Università di Ferrara

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    Il volume raccoglie tutti i materiali prodotti per il progetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo "Storie di libri e palazzi: itinerari fra le biblioteche di Unife". Attraverso i testi e più di 400 immagini viene raccontata la storia e peculiarità delle biblioteche, delle collezioni librarie antiche e di pregio in esse custodite e del patrimonio storico-architettonico dell’Università di Ferrara, per conservare e trasmettere la memoria di luoghi significativi della città.The book contains the complete documentation produced within the Library System project “Stories of books and palaces: itineraries among unife libraries”. Texts and more than 400 images cover the story and peculiarities of the libraries, their special collections and the architectural heritage of Ferrara University, aiming at preserving and sharing with a wide community the memory and history of some remarkable sites of the city
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