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Llibre d'Amic e Amat
Al llarg d’aquest estudi, Francesc-Xavier Marín explora les claus implícites en un dels llibres més bells de Ramon Llull, el Llibre d’Amic e Ama
Monitoramento de plantas daninhas em sistema integrado entre lavoura e pecuária em Sete Lagoas, MG.
Um dos fatores que podem comprometer o sistema de ILP é a interferência das plantas daninhas, especialmente na competição das forrageiras com as culturas no consórcio. As plantas daninhas competem por nutrientes, água, espaço e luz com as culturas e podem ser hospedeiras de pragas e doenças. Caso o controle das plantas daninhas não seja eficiente, perdas significativas podem ocorrer na produção. Diante disso, o uso de medidas de controle é essencial, sendo que o controle químico tem sido bastante empregado, por ser eficiente e de rápida execução. A eficácia dos herbicidas irá depender das condições ambientais, das culturas implantadas, época de aplicação e da espécie a ser controlada
Retorica, lingue e traduzione nell'opera di Ramon Llull
Il contributo indaga il rapporto tra retorica e lingue naturali, tra retorica e verità nell'opera di Ramon Llull per individuare il ruolo che la letteratura occupa nelle sue strategie comunicative
RAMON : Rapid-mobility network emulator
In wireless networks, as in many areas of engineering, simulation has been the de facto standard for testing, dimensioning and analyzing mobile protocols. Emulation, which presents a lower cost, more accurate, yet more complex engineering alternative to simulation, has not been widely used in mobile computing studies. RAMON is a software/hardware emulator tailored to mimic the realistic characteristics of wireless networks. RAMON is especially designed to study how mobile protocols cope with high vehicular speeds. The main advantage of RAMON is the rapid, cost-effective and accurate testing it provides. This ranges from proper identification of protocol bottlenecks, to testing of newly available wireless networks and hardware and software devices. © 2002 IEEE
Il progetto come dis-ordine. I radical italiani e la politica del dissenso
Nella sua celebre introduzione al catalogo della mostra sul New Domestic Landscape al MoMA del 1972, Manfredo Tafuri proponeva – com’è noto - una disamina spietata dell’esperienza del radical design italiano, in linea con quanto espresso sulle ricerche architettoniche dell’epoca in Progetto e Utopia e La Sfera e il Labirinto.
Sia le “rivoluzioni domestiche” di Joe Colombo e Sottsass che le visioni a grande scala di Archizoom e Superstudio si iscrivevano, per lui, in quella sorta di “internazionale dell’utopia” che non solo era strutturalmente incapace di influenzare le dinamiche concrete dello sviluppo urbano, ma che - ancor peggio - continuava a perpetuare, ideologicamente, il vecchio mito dell’emancipazione dal lavoro promessa dallo sviluppo tecnologico.
L’utopismo a oltranza dei radical era quindi per Tafuri una sorta di cortina di fumo sovrastrutturale che continuava a riproporsi - non a caso, secondo lui - proprio nel settore del progetto che, legato ancora a doppio filo all’artigianato, era ancora il meno coinvolto nella ristrutturazione capitalista dei modi di produzione. Le loro immagini visionarie non erano nient’altro che modi ideologici per “sublimare il caos” prodotto, nelle città italiane, dalle leggi incontrastate della speculazione immobiliare e da un settore edile anche tecnologicamente arretrato: modi attraverso cui “lo spettatore può essere riconciliato con il futuro, dato che il presente è irrimediabilmente condannato”.
Riletto, però, da una prospettiva politica molto lontana dal materialismo intransigente di Tafuri – in questo caso, quella post-marxista e agonistica proposta in anni recenti dal filosofo francese Jacques Rancière – lo stesso contributo del radical design può acquisire tutt’altra luce.
Com’è noto, Rancière definisce come la politica come l’esercizio del dissenso, nell’accezione etimologica del termine: la messa in crisi di un determinato “ordine del sensibile” da cui dipende la partizione e la ri-partizione comunitaria di spazi, tempi, modalità e funzioni del dire e del fare. La distinzione, cioè, tra chi ha parola in un certo ambito e chi non può averla, nella misura in cui il suo “spazio” - il suo ruolo riconosciuto in quell’ordine comunitario - è un altro. In tal senso, il potenziale politico del radical italiano sembra da cercarsi proprio in ciò che Tafuri tacciava di ideologico: il loro avventurarsi in ambiti che strutturalmente non erano di loro competenza - la città e il territorio -, il loro mettere in questione funzioni del progetto, il loro concepire anche lo spazio domestico, “privato” come luogo per l’esercizio di un dissenso, a differenza dei modi consensuali di intendere la politica (e lo stesso marxismo non fa eccezione in tal senso). È infatti proprio questa interruzione della distribuzione “naturale” (naturalmente accettata) di spazi, ruoli e funzioni in una comunità – e la messa a nudo della sua irrimediabile contingenza – a costituire, secondo Rancière, il senso profondo della democrazia
Ramon Muntaner e il regno di Sicilia
Si propone l’analisi di alcuni passi significativi della Crònica di Ramon Muntaner riguardanti la Sicilia, che al tempo della guerra del Vespro si trovava al centro dei conflitti politici e militari del Mediterraneo. Il confronto fra la presentazione che di tali episodi offre Muntaner e quella che danno le principali cronache siciliane coeve, infatti, consente di rilevare alcune peculiarità del cronista catalano, nell’impostazione ideologica, nella selezione e presentazione degli argomenti e nelle strategie narrative.This chapter proposes an analysis of some significant passages of the Chronicle of Ramon Muntaner related to Sicily, which at the time of the Sicilian Vespers found itself at the centre of the political and military conflicts of the Mediterranean. Comparing Muntaner's description of these episodes with the chronicles of his main Sicilian contemporaries makes it possible to point out some characteristics of the Catalan chronicler's ideological position, in his selection and presentation of topics and his choice of narratives strategie
Relações públicas em estratégias de growth hacking na comunicação digital: os estudos de caso da Wallapop, Westwing e Fotocasa
Este trabalho debruça-se sobre o planeamento estratégico de relações públicas em marcas digitais de referência, que estão sediadas em Barcelona. Esta é a cidade anfitriã da feira internacional de tecnologia “Mobile World Congress” e, ao mesmo tempo, está em quinto lugar na Europa, no que respeita ao número de startups existentes. A metodologia qualitativa com o recurso ao estudo de caso foi a estratégia de investigação utilizada, a qual privilegiou a triangulação na recolha de dados através da realização de entrevistas em profundidade e da análise documental. Foram estudadas três marcas sustentadas no ambiente digital, cuja atividade se desenvolve no meio online. Os resultados do estudo mostraram que o planeamento de relações públicas das marcas digitais analisadas é realizado em quatro etapas: a pesquisa, o planeamento, a implementação e a avaliação. As ações de relações públicas destas marcas estão integradas em estratégias de marketing e privilegiam ações de publicidade, de marketing de conteúdo e de marketing de influência, que combinam a criatividade e a análise a fim de se atingirem as metas de growth hacking. As estratégias destas marcas procuram atingir metas de comunicação a curto prazo e as técnicas utilizadas orientam-se por uma abordagem de gestão por objetivos.This work focuses on the strategic planning of public relations in well-known digital brands, based in Barcelona. This is the host city of the international technology fair “Mobile World Congress” and, at the same time, is in fifth place in Europe, in terms of the number of existing start-ups. The qualitative methodology, using the case study, was the research strategy used, which favoured triangulation in data collection through in-depth interviews and document analysis. Three brands founded on the digital environment were studied, whose activity is developed in the online environment. The results of the study showed that the public relations planning of the analysed digital brands is carried out in four stages: research, planning, implementation and evaluation. The public relations actions of these brands are integrated into marketing strategies and focus on advertising, content marketing and influence marketing actions, which combine creativity and analysis in order to achieve growth hacking goals. The strategies of these brands seek to achieve communication goals in the short term and the techniques used are guided by a management approach by objectives
Mies e la gatta Niebla. Saggi su architettura e cosmopolitica
Le architetture non sono mere composizioni formali ma veri e propri dispositivi materiali: tecnologie capaci di operare, di produrre effetti concreti sul mondo. È questa una delle premesse fondamentali su cui si fonda il lavoro transdisciplinare di Andrés Jaque e del suo Office for Political Innovation, attivo tra Madrid e New York all’intersezione tra pratica progettuale, ricerca e diffusione culturale.
Jaque e OPI sono tra quelle voci che nell’ambito della ricerca architettonica sostengono oggi – nel solco degli Studi Sociali sulla Scienza e la Tecnologia (STS) e in particolare della actor-network theory – la necessità di guardare agli edifici come ad assemblaggi complessi di entità umane e non umane, e di concentrare l’attenzione non sui loro aspetti compositivi ma piuttosto su quelli performativi.
Mies e la gatta Niebla è la prima edizione critica in lingua italiana – a cura di Gianluca Burgio e Ramon Rispoli – degli scritti di Andrés Jaque/Office for Political Innovation
Llibre d'Amic e Amat
Al llarg d’aquest estudi, Francesc-Xavier Marín explora les claus implícites en un dels llibres més bells de Ramon Llull, el Llibre d’Amic e Ama
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