122 research outputs found

    Comparative Law: a Very Short Introduction

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    In this Very Short Introduction, Sabrina Ragone and Guido Smorto explore the objectives, methods, and uses of comparative law. Following an overview of the fundamental definitions, key concepts, and basic lexicon of the discipline, Ragone and Smorto analyse the most successful techniques adopted for mapping the world’s legal systems and for explaining legal change and diffusion of law, also providing a concise account of the distinct legal traditions. They examine the alternative methodologies employed for comparative inquiries, explaining how these choices contribute in assessing differences and similarities. Finally, they discuss the practical uses of comparative law, describing how legal comparison is employed in both law-making and adjudication

    Legal Issues in the COVID-19 Pandemic

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    The legal issues arising from the COVID-19 outbreak are mostly unexperienced, with several fields of law involved—from human rights to market regulation—all with consequences that need to be further scrutinized. In their chapters, Aldo Schiavello and Guido Smorto investigate two, complementary, legal questions connected with the current pandemic. In his contribution on “Rights, balancing and certainty,” Aldo Schiavello analyzes the legal measures taken by Italian public authorities to contrast the virus, by focusing on indeterminacy as one of the main characteristics of the law in contemporary constitutional States. According to the author, the ways in which the legislator, at different levels, faces the COVID-19 current pandemic offer an interesting perspective to analyze the positive and negative effects produced by the indeterminacy of contemporary law. In doing this, the chapter ponders on the challenges to the objectualist conceptions of law that reduce law to a system of norms or a set of facts, and on those conceptions that regard the law as an interpretative social practice. Legal systems’ constitutionalization, as the chapter argues, increases legal flexibility at the expense of legal certainty, and it imposes to legislators, judges and individuals the responsibility and the associated risks of individuating the law. In the second article of the section titled “The right to health and resource allocation. Who gets what and why in the COVID-19 pandemic,” Guido Smorto reflects on the right to health and resource allocation during the pandemic. As the COVID-19 outbreak has led to a worldwide, substantial increase in the demand for resources that are essential to deliver health care—pharmaceuticals, hospital beds, ventilators, medical supplies—the article scrutinizes the rationales for prioritization of these resources in times of severe shortage, such as during a global pandemic. When needs suddenly exceed demand worldwide, resources may quickly become scarce in relation to potential demand, so that strict rationing is the only viable response. Against this backdrop, the paper scrutinizes the rationales for prioritization of scarce resources, with a special focus on the COVID-19 vaccine, and it questions the actual role and reach of the market with regard to resources that are essential to deliver health care, especially in times of severe shortage, such as during a global pandemic

    Politiche e regole per la sharing mobility

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    INDICE GUIDO SMORTO Quali regole per la sharing mobility in Europa. Un’introduzione ........................................................... 7-15 GUIDO SMORTO Verso una disciplina giuridica della sharing mobility nell’Unione europea ........................................... 17-41 EDOARDO CARUSO Trasporto pubblico locale non di linea e mobilità condivisa tra continuità e discontinuità regolativa ....... 43-79 ROSSANA DUCATO Scritto nelle stelle. Un’analisi giuridica dei sistemi di rating nella piattaforma Uber alla luce della normativa sulla protezione dei dati personali ................................................................... 81-105 ANDRÉS BOIX PALOP Le sfide per la regolamentazione della mobilità urbana e la Nuova Agenda Urbana .......................... 107-132 MIRIAM RICCI Mobilità, accessibilità ed esclusione sociale giovanile in una periferia della città di Bristol, Regno Unito ............................................................................. 133-149 CRISTIANO INGUGLIA, MARTINA DI MARCO Mobilità urbana ed inclusione sociale dei migranti: il ruolo della sharing mobility. Una ricerca qualitativa ....................................................................................................................... 151-171 IGNAZIO MARCELLO VINCI Mobilità condivisa e processi di sviluppo sostenibile nelle città: le questioni aperte e gli spazi per le politiche pubbliche ........................................................................ 173-186 ERICA MAZZOLA, UMBERTO LA COMMARE, GIUSEPPE INGARAO La sharing mobility è un approccio alla mobilità sostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale? 187-203 Massimo Ciuffini, Luca Refrigeri, SOFIA ASPERTI La sharing Mobility in Italia............................................................................................................ 205-22

    Sharing economy e modelli di organizzazione

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    Nel 2014 il Comitato Economico e Sociale Europeo ha pubblicato un Parere sull’impatto delle pratiche riconducibili alla “maniera tradizionale di condividere, scambiare, prestare, affittare e regalare (...) ridefinite attraverso la tecnologia moderna e le comunità”. Il riferimento è alle attività – solitamente accomunate sotto l’etichetta di sharing economy – di baratto (swap), banche del tempo, valute virtuali, scambio di attrezzi, di terreni, condivisione di giochi, uffici, co-housing, co-working, couchsurfing, car sharing, crowdfunding, bike sharing, noleggio p2p, car pooling. Il documento arriva a preconizzare che la loro diffusione determinerà la “trasformazione concettuale del lavoro” e “la soluzione alla crisi economica e finanziaria”, darà risposta alle emergenze sociali e contribuirà al rilancio della crescita economica, in linea con gli obiettivi di produzione e consumo sostenibili e di politica industriale sostenibile fissati da Europa 2020. Di fronte ad una novità così importante si impone una riflessione sui meccanismi economici e sulle regole di governo del fenomeno

    Critical Assessment of European Agenda for the Collaborative Economy, on behalf of European Parliament. In-Depth Analysis for the IMCO Committee

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    The research paper describes the main legal challenges for regulating the collaborative economy and evaluates the definition of, and elucidates how the existing body of EU law applies to collaborative economy business models. In the last part, the paper elaborates on how a regulatory framework for non- professional provision of services and prosumers should look like and makes a few concrete proposals for future policies. This paper was commissioned by the Policy Department A for Economic, Scientific and Quality of Life Policies upon request of the European Parliament ́s Committee on the Internal Market and Consumer Protection

    DAL DOLUS BONUS ALLA RÉCLAME NON OBIETTIVA. A MARGINE DEI DUE SAGGI DI GIOVANNI CRISCUOLI

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    Il saggio analizza due articoli di G. Criscuoli: Il criterio discretivo tra dolus bonus e dolus malus, in Annali del Seminario giuridico della Università di Palermo, vol. XXVI, Palermo, 1957; La réclame «non obiettiva» come mezzo di inganno nella formazione dei contratti, in Rivista di diritto industriale, 1968, I, 22. L'unitarietà del messaggio dello Studioso nei suoi diversi scritti può riassumersi nel netto rifiuto della tesi secondo cui i raggiri comunemente giustificati dalla società e tollerati nella pratica del commercio siano per ciò stesso leciti anche sul piano giuridico. A questa diffusa lettura reagisce il nostro Autore affermando che raggiro è qualunque mezzo che cagioni l’inganno della vittima e che la valutazione di illiceità dei mezzi di dolo debba avvenire non già in base all’astratta potenzialità di cagionare l’inganno, secondo un giudizio di idoneità alla stregua della coscienza sociale, ma soggettivamente, in ragione del fatto che nel caso concreto la volontà del deceptus sia stata viziata

    Distribuzione del rischio e tutela dei diritti nel regolamento europeo sull’intelligenza artificiale : una riflessione critica

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    Fin dalla sua presentazione, il nuovo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale è stato oggetto di riflessioni critiche, soprattutto in ragione di un impianto complessivo giudicato da molti insufficiente a rispondere ai bisogni di tutela che derivano dal crescente impiego di sistemi di IA: divieti ridotti al minimo, semplici obblighi di trasparenza per i sistemi di IA che presentano rischi specifici di impersonificazione e inganno, un sistema di gestione del rischio di tipo documentale e rimesso ai diretti interessati. Un’attenzione decisamente minore è stata invece dedicata all’opzione, compiuta a monte dal legislatore Ue, di adottare un approccio basato sul rischio.Scopo del presente articolo è quello di focalizzare l’attenzione sulla scelta di fondo, che informa la logica complessiva dell’intero impianto normativo del regolamento e le regole di dettaglio che lo compongono, di disciplinare i sistemi di intelligenza artificiale attraverso la c.d. risk-regulation, e soprattutto di ragionare sulle ripercussioni di questa scelta sulla distribuzione dei benefici e delle perdite derivanti dall’impiego di sistemi di IA, formulando in chiusura alcune proposte interpretative volte a favorire una lettura del regolamento maggiormente orientata a considerazioni di tipo distributivo, e che dia spazio a quei bisogni di tutela che rischiano di trovare accoglimento solo in misura marginale nella disciplina in commento.Since its presentation, the new European regulation on artificial intelligence has been the subject of critical reflections, mainly because of an overall structure judged by many to be insufficient to respond to the protection needs arising from the growing use of AI systems: prohibitions reduced to a minimum, simple transparency obligations for AI systems that present specific risks of impersonation and deception, a risk management system that is documentary in nature and referred to those directly involved. Considerably less attention has been paid, however, to the option made upstream by the EU legislature to adopt a risk-based approach. The purpose of this article is to focus attention on the underlying choice, which informs the overall logic of the entire regulatory system of the regulation and the detailed rules that compose it, to regulate artificial intelligence systems through the so-called risk-regulation, and above all to think about the repercussions of this choice on the distribution of benefits and losses deriving from the use of AI systems, formulating in closing some interpretative proposals aimed at encouraging a reading of the regulation more oriented towards distributional considerations, and that gives space to those protection needs that risk being accommodated only to a marginal extent in the discipline in question

    I CONTRATTI DELLA SHARING ECONOMY

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    Scopo di questo breve saggio è avviare una prima riflessione sulle implicazioni giuridiche, in particolare nel diritto dei contratti, delle nuove forme economiche — comunemente definite con l’espressione «sharing economy» — basate sull’accesso condiviso ai beni e sulla disintermediazione
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