1,721,113 research outputs found
Studio fitochimico e di bioattività di piante di interesse etnomedico del Sahara occidentale (Università di Bechar e Campi Saharawi, Algeria) e della foresta amazzonica (Università Statale Amazzonica di Puyo e Espoch di Riobamba (Ecuador)), mediante approccio chimico (HPLC-MS, HPLC-DAD, GC-MS, NMR), estrattivo (idrodistillazione, macerazione in ultrasuoni, SFE, Naviglio) e di valutazione di efficacia (antimicrobica, antiossidante, mutageno-protettiva, citotossica, citoprotettiva, cicatrizzante)
Studio fitochimico e di bioattività di piante di interesse etnomedico del Sahara occidentale (Università di Bechar e Campi Saharawi, Algeria) e della foresta amazzonica (Università Statale Amazzonica di Puyo e Espoch di Riobamba (Ecuador)), mediante approccio chimico (HPLC-MS, HPLC-DAD, GC-MS, NMR), estrattivo (idrodistillazione, macerazione in ultrasuoni, SFE, Naviglio) e di valutazione di efficacia (antimicrobica, antiossidante, mutageno-protettiva, citotossica, citoprotettiva, cicatrizzante
Sostegno alle attività del laboratorio nazionale di farmacia e alla dotazione di farmaci e medicinali per la popolazione sahrawi rifugiata in Algeria (Legge Regionale 24 giugno 2002, n. 12 "Interventi regionali per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace” Anno 2014) CUP: E16G14000790009
Su richiesta del Ministero della Salute pubblica della R.A.S.D. si intende promuovere la salute e garantire l’accesso ai farmaci essenziali ai campi di rifugiati sahrawi in Algeria attraverso un nuovo intervento a sostegno del laboratorio di produzione farmaci “M. Embarek Fakal-la”. Al fine di assicurare il fabbisogno e la gratuità dei farmaci è importante:
- potenziare la produzione del laboratorio con l’invio di materie prime e attrezzature più adeguate;
- migliorare la comunicazione tra i vari presidi sanitari dislocati sul territorio, anche attraverso la rete intranet e quindi rafforzare la struttura amministrativa e di gestione del Ministero della Salute pubblica sahrawi;
- rafforzare la formazione del personale del laboratorio, anche tramite la creazione di un percorso di dottorato di ricerca all'interno di un programma specifico nell'ambito della Cooperazione allo Sviluppo promosso dall'Università di Ferrara, e garantirne la loro incentivazione;
- sostenere attività di ricerca e sviluppo della medicina tradizionale in collaborazione con il Dipartimento dello Sviluppo economico della R.A.S.D.
- potenziare la produzione e la divulgazione di informazioni sul territorio regionale circa i risultati raggiunti dal progetto e in generale sulla cooperazione decentrat
Finanziamento delle attività base di ricerca
finanziamento delle attività base di ricerc
Caratterizzazione chimica e biologica di specie della foresta amazzonica in collaborazione con alcune Università dell'Ecuador
Caratterizzazione chimica e biologica di specie della foresta amazzonica in collaborazione con alcune Università dell'Ecuado
Gli agenti cancerogeni e mutageni. Parte prima
Il volume costituisce la prima dispensa didattica su "Sicurezza e tutela ambientale", credito formativo per gli studenti universitari e utenti dei corsi di formazione scolastica e professionale. L'Opera è suddivisa sistematicamente in due distinte parti: "Le generalità dell'ambiente e sicurezza sul lavoro" e "Gli approfondimenti dell'ambiente e sicurezza sul lavoro". Ogni parte riporta una ventina di argomenti (dalla normativa in materia, ai fattori di rischio; dalle attrezzature di lavoro, ai D.P.I.; dal rischio chimico, alla gestione dei rifiuti; dalla segnaletica di sicurezza, all'inquinamento idrico ed atmosferico) trattati da oltre venti distinti professori universitari. Chiude il volume una pratica Appendice che riporta un fac-simile di "Manuale operativo per la sicurezza nei luoghi di lavoro per le facoltà di giurisprudenza, lettere e filosofia, economia" e di un "Manuale operativo per la sicurezza nel laboratorio di ricerca e didattica chimico e biologico"
Il rischio chimico
Il volume costituisce la prima dispensa didattica su "Sicurezza e tutela ambientale", credito formativo per gli studenti universitari e utenti dei corsi di formazione scolastica e professionale. L'Opera è suddivisa sistematicamente in due distinte parti: "Le generalità dell'ambiente e sicurezza sul lavoro" e "Gli approfondimenti dell'ambiente e sicurezza sul lavoro". Ogni parte riporta una ventina di argomenti (dalla normativa in materia, ai fattori di rischio; dalle attrezzature di lavoro, ai D.P.I.; dal rischio chimico, alla gestione dei rifiuti; dalla segnaletica di sicurezza, all'inquinamento idrico ed atmosferico) trattati da oltre venti distinti professori universitari. Chiude il volume una pratica Appendice che riporta un fac-simile di "Manuale operativo per la sicurezza nei luoghi di lavoro per le facoltà di giurisprudenza, lettere e filosofia, economia" e di un "Manuale operativo per la sicurezza nel laboratorio di ricerca e didattica chimico e biologico"
Gli agenti cancerogeni e mutageni. Parte seconda
Il volume costituisce la prima dispensa didattica su "Sicurezza e tutela ambientale", credito formativo per gli studenti universitari e utenti dei corsi di formazione scolastica e professionale. L'Opera è suddivisa sistematicamente in due distinte parti: "Le generalità dell'ambiente e sicurezza sul lavoro" e "Gli approfondimenti dell'ambiente e sicurezza sul lavoro". Ogni parte riporta una ventina di argomenti (dalla normativa in materia, ai fattori di rischio; dalle attrezzature di lavoro, ai D.P.I.; dal rischio chimico, alla gestione dei rifiuti; dalla segnaletica di sicurezza, all'inquinamento idrico ed atmosferico) trattati da oltre venti distinti professori universitari. Chiude il volume una pratica Appendice che riporta un fac-simile di "Manuale operativo per la sicurezza nei luoghi di lavoro per le facoltà di giurisprudenza, lettere e filosofia, economia" e di un "Manuale operativo per la sicurezza nel laboratorio di ricerca e didattica chimico e biologico"
Chemical Fingerprinting of Medicinal and Aromatic Plant Extracts: HPTLC Bioautographic Assays as Preliminary Research Tool to Match Chemical and Biological Properties
TLC bio-autographic approach, dated at 1946, represents a modern and rediscovered research tool which capacity to match chemical fingerprinting – even if with semi-quantitative indications and biological activities that however need to be analyzed by supplementary tests drives further in-depth studies towards more targeted results. High performance TLC plates and more specific
elution methods allow separating in a more well-defined way the bands, evidencing consequently bioactivities through bioautography clearer. The fields of application of HP-TLC bio-autographic approach concerning medicinal and aromatic plants are many, from the identity
and quality control of plant crude drugs and extracts, of crude drugs transformation processes and final products,to research for interesting biomolecules and their possible synergic interactions for new products, answering for new and modern needs of efficacy and safety
Sahrawi. La dignità di un popolo
La mostra attraverso testi e immagini, tra cui le fotografie di Stefano Montesi, fotoreporter professionista impegnato nel promuovere la conoscenza di culture diverse e popolazioni lontane, vuole raccontare il popolo sahrawi e la sua dignità: da un lato la sua lotta, la sua cultura, le sue tradizioni, dall’altra la difficile quotidianità dei profughi nei campi di rifugiati sahrawi e le inevitabili conseguenze della guerra.
Presenta inoltre i risultati salienti di un progetto regionale di cooperazione decentrata che si propone di garantire una maggiore copertura dei fabbisogni e il miglioramento dello stato di salute della popolazione rifugiata. Promotori del progetto sono il Comune di Albinea (RE), l’Università degli Studi di Ferrara (Centro per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale) insieme ad altri partner pubblici e privati, con il contributo della Regione Emilia Romagna
From Ethnobotany towards Modern Botanicals as Paradigm of the Medicinal Plants Research: The Case of Ayurveda
The research and the ongoing upgrading of the knowledge about medicinal plants compulsorily start from the ethnobotanical uses of plant sources and their cultural meaning in a social context.
Ethnobotanical data can drive the research towards health uses, functional and coherent with social and cultural evidence concerning medicinal plants and reflecting phytochemical and biological evidence reported by modern research. Moreover, the crucial role of ethnobotany is enhanced by the fact that it might provide historical evidence about medicinal uses of certain plants suggesting efficacy and safety aspects of their modern usage as botanicals. This latter concept is particularly important because it fills in part the gap given by the absence of clinical evidence to pharmaceutically attest the efficacy and safety of plant preparations giving the opportunity to market crude drugs, extracts and traditional preparations as Generally Recognized As Safe (GRAS) botanicals. Taking the ayurveda as paradigm of the traditional medicines recognized as non-conventional ones by the European Union and by most Member States, it could be stressed that it uses more than 7000 plants for therapeutic purposes, most of them scarcely known under all or some of the aspects above considered. Moreover, the effects on human health of the often complex ayurvedic formulations are well described in the ethnobotanical literature sources, but the biological basis proving their efficacy is still poorly investigated. Despite this lack of knowledge, often associated with a non-coherent and fragmented research, several plants belonging to the ayurveda are commercially available in food supplements distributed within the EU, in the absence of a precise legal status. Furthermore, neither plant drugs used by ayurvedic medicine nor formulated products prepared according to the instructions of the Indian ayurvedic pharmacopoeia are mentioned within the reports of committees like EMEA and are absent in the lists of drugs allowed / not allowed by the Ministry of Health of Countries belonging to European Community. This context related to ayurveda as paradigm of traditional medicines supports the general premises related to the lack of knowledge about i) botanical sources of traditional medicines and their preparations, ii) their quality control, iii) the efficacy and safety of these herbal drugs and their derivatives.
Thus, very little information are available to the legislator limiting the possibility to validate ethnomedicines and their botanicals as effective health remedies also under a normative point of view, minimizing de facto also their market. To fill this gap, the following project profile is purposed as research pattern about studying medicinal plant. The research, still in progress, is funded by MIUR (Research and University Italian Ministry) of Italy with the aim to shed a light on some ayurvedic preparations and the above mentioned related criticisms (project code: 2009LR9YLF; results acquired reported at www. ayurprint.org/).
The modern study of medicinal plants needs to have phytochemical and biological research strategies strictly
interactive and supported by a multi-disciplinary approach. Only through this perspective, the research on medicinal plants will reach important targets regarding 1) scientific validation of crude drugs and preparations; 2) quality control parameters; 3) safety protocols and drug vigilance parameters definition with marketing importance; 4) new health perspectives for natural lead compounds, phytocomplexes and their fractions
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