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    La guerrera i les bèsties. Com educar mitjançant faules visuals

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    Ajudes per a la requalificació del sistema universitari espanyol del Ministeri d’Universitats del Govern d’Espanya, finançades per la Unió Europea, NextGenerationUE.“La guerrera i les bèsties. Com educar mitjançant faules visuals” és una al·legoria dels comportaments humans. Són faules visuals que desafien les violències. Es tracta d’una presentació de relats presentats a través de simbologies que tenen una càrrega cultural comprensible des de la infantesa fins a l’edat adulta perquè formen part de la cultura popular, de la literatura infantil, dels animalaris, dels imaginaris col·lectius. A través de les imatges pròpies de les faules s’aproxima el públic a noves narratives que els confronten a les creences transmeses per una cultura masclista. Són alternatives als “contes” que ens creiem i que sotmeten la dona no sols a una violència simbòlica, sinó a la interiorització d’unes idees amb les quals conviu internament i que la fan relacionar-se des de posicions de subordinació, obediència, submissió, passivitat, silenci, culpa, vergonya i falta d’agència. Aquests són relats visuals que ofereixen certa ambigüitat i que permeten a l’espectador interpretar les peces des de la seua pròpia experiència vital i a partir de les seues narratives personals. Encara que l’artista comparteix les seues pròpies històries vitals. El conjunt d’escultures i els relats que les acompanyen són un viatge entre animals de faules que es creuen amb la protagonista d’aquesta història, una guerrera que va assumint els poders que li ofereixen els animals amistosos i que va superant els obstacles de les bèsties més cruels.Ministeri d’Universitats del Govern d’Espanya.Universitat de València5 - Igualtat de Gènere4 - Educació de Qualitat16 - Pau, Justícia i Institucions Sòlide

    Guerrera.

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    Voce nel Dizionario. Ricostruzione storica dell'attività editoriale di Guerrera con particolare riguardo alla produzione dei libri di testo e educativi nonchè alla determinazione delle concezioni educative e dei principi formativi interni a detta produzione

    IL PROGRAMMA MESSAGGERI DELLA CONOSCENZA

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    L'opportunità di frequentare un Corso di Ingegneria Naturalistica, offerta agli studnti dell'Università di Palermo, è stata determinata del programma Messaggeri della conoscenza promosso dal MIUR del 2012. Il Dipartimento di Architettura, intestatrio del progetto ID 181: Igegneria naturalistica per la progettazione paesaggistica in aree urbane degradate caratterizzate da clima Mediterraneo, attraversso il Laboratorio di Arte dei Giardini e Architettura del Paesaggio del prof. Giuseppe Guerrera, ha svolto le funzioni di coordinamento e promozione del Corso offrendolo agli studenti di Architettura, Ingegneria-Architettura, Igegneria Ambientale, Scienze Agrarie e Forestali. L'obiettivo dell'intervento didattico è stato l'incontro con un aspetto innovativo della ricerca sul recupero del degrado ambientale del territorio sviluppata in Portogallo e un'immediata applicazione dimostrativa realizzata nel campus Universitario e A Lisbona

    Retrato de suboficial con guerrera Drillichrock 42

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    Frente LeningradoRetrato de suboficial con guerrera Drillichrock 42 (guerrera para verano)Reproducción digital. Madrid : Red.es : Ministerio de Defensa, 201

    Lo spazio pubblico e i suoi utenti. L’esperienza di Geraci Siculo

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    La Sicilia sta vivendo un particolare momento di rinnovamento nel campo dell’urbanistica e dei lavori pubblici. Quasi tutte le città, grandi o piccole, da Palermo a Catania, da Bagheria a Pollina, si stanno dando un nuovo assetto urbanistico attraverso piani redatti con grande serietà e impegno da professionisti capaci e anche, nei casi più complessi, da strutture universitarie. Tutti i piani di cui si ha notizia stanno affrontando i problemi della conservazione e dell’utilizzazione del patrimonio storico, della salvaguardia del territorio, del contenimento dell’espansione urbana, delle zone periferiche da ridefinire, delle infrastrutture da migliorare. In pochi anni tutte le città siciliane dovranno avere questo importante strumento per lo sviluppo urbano e territoriale, senza cui è pratica- mente impossibile operare una qualsivoglia azione di modificazione urbana, dalla costruzione di una casa, alla strada di campagna

    La nuova monumentalità

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    Il testo si interroga sul ruolo dell'architetto a confronto con quello del committente. Chi determina davvero le innovazioni urbane e del paesaggio? E' l'architetto o il committente il vero attore delle trasformazioni

    Una città per l'uomo

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    Il restauro di una città caratterizzata da una densa stratificazione storica, ancorché di piccole dimensioni come Cefalù, è un’impresa più volte tentata e difficilmente riuscita, tranne il caso di Urbino, in altre città italiane. Questo restauro si caratterizza per l’approccio anti-ideologico della proposta: l’essere il centro storico, allo stesso tempo, da conservare e rinnovare. Ma anche per la forte carica utopica del progetto culturale: svolgere un ruolo pedagogico, per la collettività e gli altri progettisti, attraverso la realizzazione di opere pubbliche capaci di essere “esemplari”. Durante l’arco di venti anni il Piano particolareggiato per il centro storico di Cefalù è stato utilizzato dalle diverse amministrazioni co- munali per rinnovare la città, dotarla di spazi e servizi pubblici per le funzioni necessarie alla vita contemporanea. Le opere da realizzare vengono qui presentate in un confronto con i rilievi e le proposte preliminari del Piano elaborate dai progettisti

    La città porosa

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    Il progetto di recupero del Centro storico di Palermo di Samonà-De Carlo è utilizzato per un nuovo principio insediativo del Museo Riso, che si espande nelle aree disponibili lungo la Via del Celso, antico margine delle Mura Puniche della città, con nuove funzioni e servizi, spazi espositivi e archivio
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