1,721,519 research outputs found
Cyberbullismo a scuola. Percorso di prevenzione per muoversi consapevolmente in rete.
Insegnanti, educatori e psicologi scolastici possono fare molto per prevenire e contrastare il cyberbullismo con l’obiettivo di promuovere relazioni positive all’interno del gruppo e di responsabilizzare i ragazzi e le ragazze.
In questo libro viene proposto un percorso articolato in cinque unità di apprendimento attraverso attività di confronto e riflessione, che possono essere condotte in classe da psicologi, ma soprattutto da insegnanti e educatori. In particolare, l’intervento proposto ha come obiettivi:
migliorare la sicurezza nell’uso della rete e in particolare dei social network;
la comprensione del fenomeno del cyberbullismo, chiarendo anche la differenza con il bullismo;
la definizione dei diversi ruoli coinvolti negli episodi di aggressione con particolare attenzione alla responsabilità del singolo individuo;
la promozione di sentimenti di empatia e l’individuazione di strategie di coping.
Il volume, oltre a descrivere dettagliatamente come condurre il percorso, offre:
Schede delle attività: partono da situazioni reali e hanno lo scopo di spingere i ragazzi a riflettere sul ruolo di tutti (non c’è solo vittima e bullo; ci sono anche spettatori e complici) e sulle strategie di coping (cosa fare per arginare le situazioni);
Appendice contenente i riferimenti normativi
ROSE-BENGAL FUNCTIONALIZED PHASE-TRANSFER CATALYSTS PROMOTING PHOTOOXIDATIONS WITH SINGLET OXYGEN - NUCLEOPHILIC DISPLACEMENTS ON DIOXETANIC AND ENDOPEROXIDIC INTERMEDIATES
Diffusione e caratteristiche del bullismo elettronico: ricerche internazionali e nazionali a confronto.
Il termine inglese cyberbullying, tradotto in italiano con bullismo elettronico o cyberbullismo, è stato coniato in ambito internazionale, solo a partire da questi ultimi anni e
per tale ragione gli studi che si sono occupati di indagare questo nuovo fenomeno sono recentissimi (per una rassegna si veda Genta et al., 2009). Lo scopo del capitolo è analizzare
la letteratura presente in ambito internazionale in relazione al bullismo elettronico, mettendo in luce i risultati concordi e quelli che, al contrario, risultano dissonanti a causa di una non sempre chiara definizione teorica del fenomeno, di scelte metodologiche
difficilmente confrontabili, di differenze cross-culturali legate alle politiche di prevenzione attuate nei diversi paesi. Le caratteristiche del bullismo elettronico che emerse in ambito internazionale sono inoltre confrontate nel capitolo con i primi dati disponibili
in Italia, raccolti grazie al Progetto europeo DAPHNE II (già introdotto nel CAP. 1) su un ampio campione di preadolescenti e adolescenti. La presentazione di questi primi dati italiani permette di superare la visione dei mass-media basata su casi singoli sensazionalistici a favore di una comprensione della reale diffusione del bullismo elettronico in Italia, analizzata attraverso una metodologia di ricerca attenta e accurata. Questi dati rappresentano quindi un’interessante riflessione per tutte le persone che si occupano delle dinamiche relazionali presenti tra preadolescenti e adolescenti, ovvero i genitori, gli insegnanti,
gli educatori, i dirigenti scolastici. Una chiara conoscenza della diffusione e delle caratteristiche del bullismo elettronico è una base di partenza necessaria per comprendere la situazione italiana e poter progettare interventi e politiche di prevenzione. A
conclusione del capitolo, sono infine descritte alcune nuove prospettive di ricerca per continuare a studiare il bullismo elettronico, che rappresenta un fenomeno ancora poco indagato e al tempo stesso in continua evoluzione in funzione del cambiamento delle tecnologie implicate
Nascita pretermine e sviluppo neuropsicologico
Lo scopo del capitolo è presentare i principali studi relativi allo sviluppo neuropsicologico dei bambini nati pretermine, dai primi tempi di vita fino all’età adulta, descrivendo alcuni possibili interventi. A tal fine sono delineate le caratteristiche della nascita pretermine. È poi discussa, con riferimento al modello neurocostruttivista, la condizione di rischio della nascita pretermine tenendo conto della complessa interazione tra fattori biologici e socio-ambientali che contribuisce a determinare l’ampia variabilità delle traiettorie evolutive dei bambini nati pretermine. Sono quindi illustrati gli studi relativi allo sviluppo cognitivo, linguistico e degli apprendimenti di questa popolazione e i possibili disturbi neuroevolutivi. Infine, sono presentate alcune nuove prospettive di ricerca e clinica
Essere connessi in adolescenza tra nuove possibilità e rischi: il ruolo degli adulti. Ufficio Scolastico-Regionale per l’Emilia-Romagna
Il rapido crescere delle tecnologie e la loro diffusione capillare ha rappresentato una nuova sfida per chi si occupa di adolescenti nel ruolo di educatore,
insegnante, genitore e professionista. È necessario riflettere su come l’utilizzo delle tecnologie abbia modificato il processo di socializzazione
tra gli adolescenti, aprendo nuove possibilità di relazione, accanto ad alcuni rischi
Genitori e bambini 0-6 anni durante l’emergenza Covid-19: problematiche, nuove sfide e iniziative di supporto psico-educativo.
L’emergenza sanitaria, causata dalla pandemia del Coronavirus, e la conseguente chiusura delle scuole e dei servizi per l’infanzia in Italia a partire dalla seconda metà del mese di febbraio, ha cambiato improvvisamente e drasticamente l’organizzazione e la vita quotidiana di bambine e bambini e delle loro famiglie. I genitori hanno dovuto riorganizzare la propria attività lavorativa e affrontare nuove sfide educative nella relazione con i propri figli. È fondamentale quindi ideare, sostenere con risorse economiche e realizzare nuovi percorsi che possano potenziare la comunità educante coinvolgendo allo stesso tempo le famiglie, i servizi educativi e sanitari, l’università, le istituzioni e la cittadinanza stessa, come anche suggerito dall’EFPA (2020). Il progetto «Trame Educative per nuove Comunità» rappresenta una sfida e un esempio pilota in questa direzione affinché per i nostri bambini possa esserci una Comunità attenta
e una rete che possa contrastare la povertà educativa con una «ricchezza educativa» anche nelle situazioni di emergenza
Preface
Cyberbullying is a phenomenon described by international research only since the beginning of the 21st century: despite its novelty, researchers have noted how cyberbullying has already been diffused and how it is expanding rapidly in relation to the growth of the new technology (mobiles, Internet). This book represents one of the objectives of the European Programme DAPHNE II, coordinated by the University of Bologna (Prof. Genta, Dr. Brighi and Dr. Guarini). The text consists of a first part (Chapters 1, 2, 3) in which university studies (often scarcely available to the general public) are summarised and the theoretical implications of prominent studies are critically discussed. In the second part of the volume some results of quantitative research are presented (Chapters 4, 5, 6, 7) and of qualitative research (Chapters 8, 9) obtained in Italy, Spain and Bosnia-Herzegovina involving pre-adolescents and adolescents
Prefazione
Il bullismo elettronico (cyberbullying) è un fenomeno descritto dalla ricerca internazionale soltanto a partire dai primi anni del XXI secolo. Nonostante la sua novità, i ricercatori hanno notato come il bullismo elettronico sia già diffuso e come esso sia in velocissima
espansione, in funzione del crescere della disponibilità delle nuove tecnologie (cellulari, Internet). In Italia il fenomeno del bullismo elettronico non è stato ancora sufficientemente indagato e analizzato. Questo libro, che è stato finanziato dal Progetto europeo DAPHNE II, coordinato dall’Università di Bologna (Genta, Brighi e Guarini), è il primo contributo disponibile in Italia che descrive lo “stato dell’arte” della ricerca sul bullismo elettronico. Il testo, infatti, riassume gli studi descritti in ambiente accademico
internazionale, spesso poco fruibili da un vasto pubblico, discute criticamente le implicazioni teoriche delle ricerche che risultano più stimolanti per le scienze sociali e presenta alcuni dati italiani. Il libro ha inoltre il merito di presentare il fenomeno del bullismo elettronico tenendo conto di diversi livelli di complessità. In primo luogo, propone una lettura delle caratteristiche del bullismo elettronico integrando i risultati quantitativi ottenuti su larghi campioni di preadolescenti e adolescenti con una lettura qualitatitiva
di casi singoli. In secondo luogo, i diversi capitoli del testo permettono una lettura di tipo polifonico delle specificità del fenomeno alla luce di diverse e numerose discipline:
psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia clinica, pedagogia, sociologia, non escludendo una lettura giuridica dei casi trattati
Effective coping with cyberbullying in boys and girls: the mediating role of self-awareness, responsible decision-making, and social support
There is sufficient evidence on the negative consequences of cyberbullying victimisation depending on the coping styles. Social support seeking is among the most effective strategies for coping with cybervictimisation, but it is scarcely used. The robust Maximum Likelihood (ML) method was used to test the potential mediating role of individual (self-awareness, and responsible decision-making) and contextual variables (self-perceived parental and peer support) in the relationship between cybervictimisation and social support seeking in boys and girls. This cross-sectional study collected data from 1,276 Spanish secondary school students (51.2% boys, 48.8% girls) aged 11-18 (M = 13.88, SD = 1.42). Structural equation modelling (SEM) results pointed out responsible decision-making and self-perceived parental support as relevant mediating factors for girls. By contrast, the model was not significant for boys. These findings highlight the importance of both individual and contextual variables in helping adolescents cope with cyberaggressions, considering gender differences
Traditional bullying and cyberbullying in Italian secondary schools
The phenomenon of bullying linked to the scholastic world has been intensively investigated over the last 20-30 years by researchers, as demonstrated by many national and international studies present in the literature. Nevertheless, despite the fact that this phenomenon has been studied only recently, it has become, in just a few years, a much discussed and a highly well known theme of public opinion. Such a widespread interest for bullying is determined by two different factors. Firstly, bullying does not regard only school pupils, but also teachers, who often find themselves in difficulty when they have to cope with students’ aggressive behaviour. It also regards members of school staff and parents, thus demonstrating how this phenomenon involves a very large number of people. Secondly, the cases (often sensational when presented by the media) about extreme acts carried out by victims of bullies have rapidly brought about interest from public opinion and the need to intervene, so as to avoid certain episodes being repeated. The present chapter describes the diffusion and characteristics of traditional bullying and cyberbullying in Italian secondary schools, presenting data collected through the project entitled: “An investigation into forms of peer-peer bullying at schools in pre-adolescent and adolescent groups: new instruments and preventing strategies” and founded by the DAPHNE II programme(see Chapter 1). The description of these data and their discussion represent an interesting reflection for all those who are connected to the world of school: adolescents, teachers, parents, and those responsible for school policy. Through the presentation of data we shall try to overcome the sensationalist vision attributed to episodes of traditional bullying and cyberbullying in favour of a more objective description of their diffusion and of their impact in the world of adolescence
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