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L’Altra Montagna: le ragioni e gli snodi concettuali
Il contributo pone attenzione ai concetti chiave che hanno sorretto il progetto L'Altra Montagna e ne aprofondisce le motivazioni alla base della sua articolazione
Guardando oltre, alla ricerca di relazioni più robuste
Una breve introduzione alla raccolta delle schede progettuali relativi all'anno scolastico 2017/2018
Guido Barbina e la Società Filologica Friulana
Il contributo propone la figura di studioso di Guido Barbina, impegnato nella ricerca e nella divulgazione su diverse tematiche strettamente di interesse della geografia o riconducibili al sapere geografico, tutte accomunate dal loro riferimento al territorio del Friuli. Indipenden-temente che gli scritti prendano in esame il tragico sisma del 1976 e le dinamiche della rico-struzione, la questione delle minoranze linguistiche nel quadro di un continente europeo in rapido cambiamento di assetti geo-politici o i processi di modificazione territoriale di alcune vallate montane (Val Canale, Val Degano e Valli del Natisone) o di singole località (Udine e Mortegliano), lo sguardo analitico dell’autore risulta sempre attento e soprattutto indirizzato a prefigurare i risvolti evolutivi futuri dei vari contesti problematici e/o territoriali indagati
Arta Terme, stazione termale tradizionale alla ricerca di opportunità di rilancio
Arta Terme, stazione termale della Carnia (Friuli Venezia Giulia) di antiche origini che valorizza le proprietà terapeutiche
dell’acqua della sorgente solforosa Pudia, dopo una fase di successo nel corso della seconda metà dell’Ottocento e agli inizi
del secolo successivo e un ulteriore positivo rilancio nel secondo dopoguerra, negli ultimi decenni sta attraversando un
periodo non facile che ha visto succedersi diverse società di gestione. Ciò ha ritardato l’avvio di una radicale politica di
revisione dell’offerta complessiva, funzionalmente da integrare con altre proposte turistiche.
Il contributo ripercorre le tappe più significative del termalismo di questa piccola località della montagna friulana, indagandone
le caratteristiche e valutandone i punti di forza e le criticità allo scopo di considerare quali possano essere le opportunità
di rilancio e di effettivo posizionamento nel mercato nazionale e internazionale dell’offerta termale e/o wellness oriented
Educazione pre-geografica nella scuola dell'infanzia: significati, valori e opportunità
Lo scopo del libro è quello di evidenziare l’importanza di una educazione spaziale e pre-geografica, da proporre alle bambine e ai bambini dai tre ai sei anni, in modo che i piccoli allievi possano effettuare e valorizzare le loro esperienze spaziali e in particolare acquisire la capacità di riflettere su di esse e di saperle rappresentare. Solo in questo modo risulta possibile per i piccoli crescere ancorando alle rispettive geografie personali percorsi di apprendimento più approfonditi e strutturati, in grado di aiutarli a comprendere le realtà territoriali che sperimentano nelle pratiche quotidiane e a capirne le diverse dinamiche e caratterizzazioni. Si tratta, in definitiva, di coltivare una molteplicità di opportunità, in termini di esperienze e di valutazione delle medesime, indispensabili per maturare un bagaglio di competenze funzionali alla cittadinanza e a saperla praticare nel rispetto degli altri e delle cose del mondo, esprimendo così i più nobili valori racchiusi nell’idea della sostenibilità
Sentieri di lettura
Un breve contributo di inquadramento del progetto e di introduzione al volume
Un approccio plurale ai paesaggi della conflittualità. L’esperienza di pianificazione paesaggistica in Friuli Venezia Giulia
Nei paesaggi della conflittualità si esprime la distanza tra le visioni di paesaggio che si configurano
all’interno delle comunità locali attraverso diverse modalità di coinvolgimento e le logiche
di pianificazione paesaggistica in atto a scala regionale. In questo spazio, che di volta in volta
assume una definizione diversa, iniziative progettuali context-dependent, promosse da autorità
locali e basate su saperi contestuali, si interfacciano e si scontrano con modi di pianificazione
guidati da saperi specialistici, che rispondono ad esigenze politiche altre e vengono ordinate
da normative a carattere omologante. La ricerca esplora le diverse forme di approccio a questi
contested landscapes attraverso l’analisi delle relazioni tra gli input comunitari e la definizione
degli strumenti di pianificazione che hanno informato l’esperienza del Piano paesaggistico regionale
del Friuli Venezia Giulia
VERSO UN FUTURO RIFIUTI ZERO: DINAMICHE DI GESTIONE E PREVENZIONE DEI RIFIUTI NELLE DESTINAZIONI TURISTICHE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Questo studio nasce all'interno di un progetto di ricerca-azione partecipata incentrato sulle destinazioni turistiche del Friuli Venezia Giulia. Esamina le pratiche e le strategie attualmente adottate o da adottare per migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere comportamenti virtuosi e azioni preventive. Sono stati sviluppati percorsi condivisi di co-creazione di conoscenza con i politici, le aziende di gestione dei rifiuti e i principali stakeholder del settore turistico di ogni comune coinvolto,
che hanno portato a una comprensione più approfondita delle problematiche legate alla raccolta e alla gestione dei rifiuti e,
di conseguenza, alla formulazione di iniziative mirate alla loro, seppur parziale, risoluzione.
Questo lavoro analizza le sfide comuni relative alla gestione dei rifiuti affrontate dalle destinazioni turistiche e propone misure per diffondere una visione di Rifiuti Zero
Le montagne del silenzio. Narrazioni di comunità per un turismo sostenibile nelle Dolomiti friulane
Il volume ripercorre in maniera argomentativa e valutativa il pluriennale percorso de L'Altra Montagna, un progetto di comunicazione turistica 'altra', costruito ricorrendo al coinvolgimento diretto delle comunità di quattro territori della montagna friulana inseriti nel Sistema 4 del Sito Dolomiti UNESCO
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