38 research outputs found

    Musei inclusivi. L'audiodescrizione come esperienza partecipata

    No full text
    Il contributo illustra i risultati di un esperimento di progettazione partecipata finalizzato alla creazione di servizi museali specifici per i disabili della vista. L’analisi del comparto museale italiano e della letteratura di settore hanno messo in evidenza la necessità di avviare sul territorio processi creativi che, seguendo i principi del community engagement, consentano di restituire il patrimonio culturale ai cittadini, arginando fenomeni di esclusione sociale. Nello specifico, la collaborazione fra specialisti del settore museale e utenti finali ha portato alla realizzazione di cinque audio descrizioni pilota per il Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento

    Feel the Past: una metodologia operativa per l’accessibilità sensoriale nei musei

    No full text
    inclusione accessibilità sensoriale rappresentazione digitale stampa 3D museiIn line with inclusive and democratic cultural policies, as affirmed by the International Council of Museums (ICOM) definition of a museum, this article presents the design experience of the tactile sensory path Feel the Past, developed at the Historical-Archaeological Museum (MUSA) of the University of Salento. Through the development of this initial installation, an operational methodology for sensory accessibility, leveraging both digital surveys and representations of archaeological artifacts, is proposed. This approach suggests effective solutions to enhance accessibility and promote socio-cultural inclusion within the museum environment

    Profumi e aromi di fiori e piante nell’Arte pittorica

    No full text
    Introduzione. Spesso ci si chiede se sia possibile “dipingere” il profumo dei fiori o l’aroma di una pianta o di un frutto. Non sono molti, infatti, i pittori che veramente sono riusciti in passato o riescono oggi a stimolare il nostro senso olfattivo. Scopo. In un breve viaggio “odoroso” si cercherà di trovare quei dipinti che, con la forza espressiva del disegno e del colore, sono in grado di suscitare un ricordo olfattivo. Si incontreranno pittori della famiglia Brueghel, l’Arcimboldo, poi Monet e Klimt, Preraffaeliti e Futuristi. Sarà quindi un percorso sensoriale nel tempo, tra fiori e paesaggi. Un Viaggio sensoriale. Il viaggio inizia con “Il senso dell’olfatto” di G.Arcimboldo (1526-1593), noto per combinare in modo ironico frutta e ortaggi, ma che qui inserisce unicamente i fiori per creare una figura allegorica che reca la scritta “io sono l’odorare senza gustare”. J.Brueghel il Giovane (1645-1650) dipinse “Allegoria dell’olfatto”. In una scena bucolica, un amorino raccoglie fiori meravigliosamente “veri” (come è tipico dell’arte fiamminga), mentre un altro li dona alla dea Flora. Già suo padre, J.Brueghel il Vecchio (1618-1620) in “Allegoria della vista e dell’olfatto” aveva fatto armoniosamente convivere ben due sensi. Fra gli Autori di Nature Morte, G.Volò (il Vincenzino), esponente del barocco lombardo del XVII-XVIII sec., inserì sempre nelle sue tele gelsomini freschi e setosi, come appena raccolti, disponendoli in primo piano, quali assoluti protagonisti della scena, al fine di suscitare un intenso ricordo olfattivo. Ma pochi pittori nell’intera storia dell’Arte appaiono tanto felicemente guidati dall’istinto come C.Monet (1840-1926): egli si fa interprete della gioia che l’occhio prova nell’indagare le più sottili variazioni di luce e di colore, inebriandosi dello spettacolo “profumato” della Natura, come lui stesso scrisse “La luce diventa pianta e matura in essa nettare e profumo”. I suoi fiori, di consistenza luminosa e vaporosa, sono molto “vicini” a quelli del boemo G.Klimt (1862-1918), la cui pittura è naturalmente estiva, come lo sono i suoi giardini. La verità per Klimt sta nella Natura stessa che è generosa e fiorita, e le belle signore sono un prodotto di questa floridezza, i fiori di un’estate profumata infinita. Anche gesti quotidiani possono stimolare sensazioni olfattive inaspettate. G.F.Harris è un pittore americano contemporaneo che dipinge rose, peonie, lillà, abbinandoli a figure femminili, privilegiando la luminosità ed il cromatismo per sottolineare gesti “profumati” romantici. Queste donne, sensuali ed eleganti, ci riportano ai Preraffaelliti (J.W.Waterhouse, D.G.Rossetti, ecc.), pittori che si opposero all’accademismo vittoriano. Ai Preraffaelliti inglesi, con i loro romantici gesti “odorosi”, in Italia rispondevano nel 1910 i Futuristi con la giocosità, la luce e la genialità di G.Balla. La dialettica tra la sensazione sensibile e l’energia, ossia tra l’olfatto e la forza oscura che lo stimola, è al centro di due suoi dipinti: “Bottiglia di profumo. Espansione di profumo” (1920-1925) e “Espansione di profumo” (1916) dai toni quasi musicali: da una geometria floreale centrale si sprigiona la sensazione olfattiva e le forme curvilinee suggeriscono il carattere volatile dell’effluvio che si dissolve nell’aria

    Profumo dei fiori nell'arte pittorica

    No full text
    Introduzione. Spesso ci si chiede se sia possibile “dipingere” il profumo dei fiori o l’aroma di una pianta o di un frutto. Non sono molti, infatti, i pittori che veramente sono riusciti in passato o riescono oggi a stimolare il nostro senso olfattivo. Scopo. In un breve viaggio “odoroso” si cercherà di trovare quei dipinti che, con la forza espressiva del disegno e del colore, sono in grado di suscitare un ricordo olfattivo. Si incontreranno pittori della famiglia Brueghel, l’Arcimboldo, poi Monet e Klimt, Preraffaeliti e Futuristi. Sarà quindi un percorso sensoriale nel tempo, tra fiori e paesaggi. Un Viaggio sensoriale. Il viaggio inizia con “Il senso dell’olfatto” di G.Arcimboldo (1526-1593), noto per combinare in modo ironico frutta e ortaggi, ma che qui inserisce unicamente i fiori per creare una figura allegorica che reca la scritta “io sono l’odorare senza gustare”. J.Brueghel il Giovane (1645-1650) dipinse “Allegoria dell’olfatto”. In una scena bucolica, un amorino raccoglie fiori meravigliosamente “veri” (come è tipico dell’arte fiamminga), mentre un altro li dona alla dea Flora. Già suo padre, J.Brueghel il Vecchio (1618-1620) in “Allegoria della vista e dell’olfatto” aveva fatto armoniosamente convivere ben due sensi. Fra gli Autori di Nature Morte, G.Volò (il Vincenzino), esponente del barocco lombardo del XVII-XVIII sec., inserì sempre nelle sue tele gelsomini freschi e setosi, come appena raccolti, disponendoli in primo piano, quali assoluti protagonisti della scena, al fine di suscitare un intenso ricordo olfattivo. Ma pochi pittori nell’intera storia dell’Arte appaiono tanto felicemente guidati dall’istinto come C.Monet (1840-1926): egli si fa interprete della gioia che l’occhio prova nell’indagare le più sottili variazioni di luce e di colore, inebriandosi dello spettacolo “profumato” della Natura, come lui stesso scrisse “La luce diventa pianta e matura in essa nettare e profumo”. I suoi fiori, di consistenza luminosa e vaporosa, sono molto “vicini” a quelli del boemo G.Klimt (1862-1918), la cui pittura è naturalmente estiva, come lo sono i suoi giardini. La verità per Klimt sta nella Natura stessa che è generosa e fiorita, e le belle signore sono un prodotto di questa floridezza, i fiori di un’estate profumata infinita. Anche gesti quotidiani possono stimolare sensazioni olfattive inaspettate. G.F.Harris è un pittore americano contemporaneo che dipinge rose, peonie, lillà, abbinandoli a figure femminili, privilegiando la luminosità ed il cromatismo per sottolineare gesti “profumati” romantici. Queste donne, sensuali ed eleganti, ci riportano ai Preraffaelliti (J.W.Waterhouse, D.G.Rossetti, ecc.), pittori che si opposero all’accademismo vittoriano. Ai Preraffaelliti inglesi, con i loro romantici gesti “odorosi”, in Italia rispondevano nel 1910 i Futuristi con la giocosità, la luce e la genialità di G.Balla. La dialettica tra la sensazione sensibile e l’energia, ossia tra l’olfatto e la forza oscura che lo stimola, è al centro di due suoi dipinti: “Bottiglia di profumo. Espansione di profumo” (1920-1925) e “Espansione di profumo” (1916) dai toni quasi musicali: da una geometria floreale centrale si sprigiona la sensazione olfattiva e le forme curvilinee suggeriscono il carattere volatile dell’effluvio che si dissolve nell’aria

    Heat Transfer Assessment in a Vaporizing Liquid Microthruster undergoing Dual Heating Control

    No full text
    In the present work, a new VLM design is proposed to ensure a safer and more efficient heat transfer of high-energy from solid walls to fluid. In this regard, an innovative approach is introduced to separate the boiling and overheating processes by implementing two distinct heating chambers. A quasi-1D steady-state numerical model has been developed to solve the flow into the VLM at constant heat flux boundary conditions, allowing for a preliminary performance assessment of dual heating control. Thus, in-depth insights derived from both the experimental assessment and numerical analysis are comprehensively discussed and presented, highlighting their relevance and significance in understanding the heat transfer process.the most relevant insights are discussed together with the numerical analysis

    Ceramide concentrations in septic patients: a possible marker of multiple organ dysfunction syndrome.

    No full text
    OBJECTIVES: To investigate the concentrations of mononuclear cell-associated ceramide and serum tumor necrosis factor-alpha (TNF-alpha) in patients with sepsis and to assess their predictive value for the development of multiple organ dysfunction syndrome (MODS). DESIGN: Prospective, cohort study. SETTING: Intensive care unit and two research laboratories at a university hospital. PATIENTS: Twenty-three adult patients admitted to an intensive care unit meeting the criteria for diagnosis of sepsis. INTERVENTIONS: Blood samples were collected at the time when diagnosis of sepsis was made. MEASUREMENTS AND MAIN RESULTS: Mononuclear cell-associated ceramide and serum TNF-alpha were significantly elevated in the samples from the septic patients compared with the control individuals (318.01+/-270.15 pmol/10(6) cells vs. 99.90+/-52.75 pmol/10(6) cells; p<.001, and 28.52+/-18.77 pg/mL vs. 10.43+/-3.37 pg/mL; p<.0001, respectively), and a direct correlation linked ceramide and TNF-alpha concentrations (r2 = .90, p<.00001). In the septic patients who went on to develop MODS, ceramide and TNF-alpha were significantly higher compared with the no MODS patients (489.22+/-264.93 pmol/10(6) cells vs. 131.23+/-99.02 pmol/10(6) cells; p<.0001, and 40.96+/-18 pg/mL vs. 14.95+/-5.60 pg/mL; p<.001, respectively). The receiver operating characteristic curves demonstrated that both TNF-alpha and ceramide were prognostic of MODS, but ceramide concentrations were more efficient predictors. CONCLUSIONS: These observations suggest that mononuclear cells of peripheral blood from patients with sepsis are committed to undergo apoptosis, because there is evidence that ceramide acts as an endogenous mediator of apoptosis. The strong correlation we found between cell-associated ceramide and serum TNF-alpha supports the hypothesis that this cytokine plays an important role in activating the sphingomyelin pathway and ceramide generation in patients with sepsis. In addition, this study provides evidence that consistent concentrations of mononuclear cell-associated ceramide may predict progression toward MODS in septic patients
    corecore