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Confische e sanzioni patrimoniali nella dimensione interna ed europea
Il volume prende origine dal Convegno di studi omonimo svoltosi il 7 novembre 2019 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza
dell’Università di Ferrara e organizzato da MacroCrimes - Centro studi giuridici europei sulla grande criminalità e dal Dottorato di ricerca in Diritto
dell’Unione europea e ordinamenti nazionali della stessa Università, in collaborazione con lo Studio legale Bricola-Associazione professionale di Bologna
Il mutuo riconoscimento dei provvedimenti di confisca alla luce del regolamento (UE) 2018/1805
SOMMARIO: 1. Prologo. – 2. Premesse ed obiettivi dell’adozione del Regolamento (UE)
2018/1805. – 2.1. Il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di confisca nelle
fonti di terzo pilastro. – 2.2. Digressione: i tormenti della non-conviction-based confiscation
nelle fonti sovranazionali. – 2.3. La Direttiva 2014/42/UE e il “nulla di
fatto” sulla confisca senza condanna. – 3. Il cuore oltre l’ostacolo: il mutuo riconoscimento
(pur) senza previa armonizzazione ai sensi del Regolamento (UE)
2018/1805. – 3.1. Osservazioni sulla base giuridica e sull’ambito applicativo del
mutuo riconoscimento. – 4. Panoramica sulla procedura di mutuo riconoscimento
dei provvedimenti di confisca e sui relativi motivi di rifiuto. – 4.1. Le origini dell’introduzione
del motivo di non riconoscimento connesso al rischio di violazione
dei diritti fondamentali. 5. – L’obbligo di mutuo riconoscimento alla prova dello
statuto garantistico delle confische: una questione aperta... – 5.1 ... e vieppiù
complicata in relazione alla confisca di prevenzione, a seguito di C. cost. n.
24/2019. – 6. Epilogo
“Nomen plurale tantum”. Le confische tra principi costituzionali e convenzionali. Una introduzione
Presentazion
Recensione a “Colpevolezza, conseguenze sanzionatorie e neuroscienze in rapporto al diritto penale”, di MATTIA DI FLORIO, Pisa University Press, Pisa, 2020
L’opera indaga ad ampio spettro le ricadute penalistiche delle acquisizioni neuroscientifiche, condividendo e a approfondendo il “programma ripensativo”. In linea con quest’ultimo, le neuroscienze non
solo offrono dati empirici propedeutici a un’applicazione più accurata delle categorie tradizionali, ma, soprattutto, ne suggeriscono la riscrittura su basi scientifiche più solide. Seguendo questa traccia,
l’Autore formula stimolanti proposte ripensative in materia di imputabilità, colpevolezza e pericolosità sociale.
The work investigates the consequences of neuroscientific findings on criminal law, sharing and elaborating the "rethinking proposal". In line with the latter, neuroscience not only offers empirical data useful for a more accurate application of traditional categories, but, above all, suggests their rewriting on more solid scientific bases. Following this track, the author formulates stimulating proposals in the field of imputability, mens rea and social dangerousness
I reati contro la famiglia e contro la persona culturalmente motivati: teoria ed evoluzione della prassi
Il richiamo vieppiù frequente alle specificità culturali dell’imputato per conseguire effetti a vario titolo in bonam partem ha nutrito nel corso degli ultimi due decenni cospicui orientamenti decisionali, anche in Italia. Dopo aver sintetizzato i termini dell’ampio dibattito dottrinale relativo ai “reati culturalmente orientati”, il contributo si sofferma in particolare sulla giurisprudenza in materia di delitti contro la famiglia e contro la persona. Pur nel quadro di un atteggiamento sempre cauto rispetto alla valorizzazione della matrice culturale del fatto, si rilevano approcci progressivamente più flessibili, con effetti tangibili quanto meno sul piano della commisurazione della pena. A prescindere dagli esiti dei singoli procedimenti, la proficuità del dialogo tra teoria e prassi si lascia apprezzare nella complessiva evoluzione degli apparati motivazionali
Osservatorio Corte di giustizia dell’UE [Diritto penale e processo 6/2024]
Commento a Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, 24 luglio 2023, C-107/23 PPU, Corte di Giustizia UE, Prima Sezione, 14 settembre 2023, C-27/22, Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, 9 novembre 2023, C-175/22, Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, 21dicembre2023,C-261/2
"Compatibilismo umanista”: una proposta per conciliare le neuroscienze e il diritto penale
L'articolo propone una concezione compatibilista tra determinismo e libertà che rende teoricamente possibile la comprensione reciproca tra neuroscienze e diritto penale. Ciò implica la rinuncia ai due estremi rappresentati, da un lato, dal cosiddetto materialismo eliminativo o meccanicistico e, dall'altro lato, da un indeterminismo puro o metafisico. Si accoglie invece un concetto minimo di libertà intesa come "autodeterminazione" in senso intersoggettivo. In termini dogmatici, ne risulta un procedimento di attribuzione della responsabilità penale nell’ambito del quale i casi difficili vengono risolti a favore dell'autore del reato. Senza ignorare i rischi dell’impostazione deterministica, l'approccio che si propone è fondato su cinque postulati, che ruotano attorno all'umanità della pena, e si articola in tre capisaldi metodologici: il rifiuto della retribuzione come scopo della pena, un modello permeabile di scienza penale e la ricerca di risposte unitarie ai problemi scientifici
I volti attuali del diritto penale europeo. Atti della giornata di studi per Alessandro Bernardi
Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi in onore di Alessandro Bernardi, incentrata sul diritto penale europeo.
La raccolta ripercorre i temi cari alla bibliografia dell’onorato: i lavori pionieristici dedicati alle ripercussioni delle fonti comunitarie sugli assetti punitivi interni; le disamine sulla ristrutturazione dell’architettura eurounitaria; il ravvicinamento dei sistemi punitivi interni; il principio di legalità; la dimensione costituzionale del diritto penale europeo.
Il fil rouge dell’intera opera del Professor Bernardi – che costituisce anche l’assetto dell’intero volume – è la convinzione dell’utilità, dell’opportunità, della indispensabilità dell’apporto della scienza giuspenalistica al processo di integrazione europea
Le persistenti cautele sull’uso della prova neuroscientifica nel giudizio di imputabilità
Confermando un orientamento piuttosto consolidato nella giurisprudenza di legittimità, la sentenza in commento ma-nifesta dubbi sulla capacità epistemologica delle tecniche di esplorazione morfo-funzionale del cervello nel quadro del giudizio di imputabilità. Nel caso di specie, per la prima volta nel panorama nazionale le c.d. “prove neuroscienti-fiche” erano state presentate a sostegno della richiesta di riconoscimento del vizio di mente a beneficio di un imputato minorenne. L’esito decisionale sembra tuttavia dipendere almeno in parte anche dai limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione della prova scientifica operata in sede di merito, non essendo la Cassazione il “giudice della miglio-re scienza”, come già chiarito nella nota decisione Cozzini
Le principali categorie di reati culturalmente motivati nella giurisprudenza italiana
In linea con i pronostici da tempo espressi in dottrina, l’accresciuta presenza numerica sul territorio nazionale di individui provenienti da contesti culturali allogeni ha prodotto un considerevole aumento statistico dei procedimenti penali relativi ai “reati culturalmente motivati”, espressione di uso oramai comune anche nella letteratura penalistica nazionale, con la quale si designano i comportamenti realizzati da appartenenti a minoranze etniche, vietati e puniti nell’ordinamento giuridico della società di accoglienza e invece tollerati, approvati, incoraggiati o addirittura imposti nel contesto culturale di appartenenza dell’autore. Nell’ambito di tali procedimenti, si è via via consolidata l’abitudine difensiva ad invocare l’antinomia tra norma penale e regola di matrice culturale quale strumento idoneo di volta in volta ad escludere l’elemento soggettivo del fatto tipico, ad integrare una causa di giustificazione o, più limitatamente, una circostanza attenuante, a ritenere non applicabile un’aggravante o a mitigare la pena all’interno della cornice infraedittale, specie in relazione al quantum di colpevolezza
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