1,721,039 research outputs found

    Mixed emotions: design strategy Emozioni Contrastanti: strategia di progettazione

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    Il Product Advanced Design è la nuova frontiera nella ricerca della Scuola fiorentina del Design. L’ambito disciplinare si concentra sui concetti dell’interaction design, ovvero l’innovazione del sistema-prodotto attraverso applicazioni tecnologiche e formali che sviluppano nuovi rapporti dialettici tra user e artefatto. Ciò significa porre lo user e le proprie richieste di performance e funzioni, i suoi valori antropometrici, nonché i suoi desideri e le sue emozioni, al centro del processo creativo. Nello studio di un sistema prodotto UX (user experience) il rapporto forma/funzione si trasforma in forma/performance, in cui ritroviamo il dialogo tra valori tangibili – formali, sensoriali e funzionali – e valori intagibili, quali i valori emozionali. Il tema qui affrontato assume un ruolo significativo nel posizionamento della cultura del progetto della scuola fiorentina in confronto con altre esperienze internazionali nel settore

    Mixed emotions research methodology Emozioni contrastanti, metodologia della ricerca

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    Il Product Advanced Design è la nuova frontiera nella ricerca della Scuola fiorentina del Design. L’ambito disciplinare si concentra sui concetti dell’interaction design, ovvero l’innovazione del sistema-prodotto attraverso applicazioni tecnologiche e formali che sviluppano nuovi rapporti dialettici tra user e artefatto. Ciò significa porre lo user e le proprie richieste di performance e funzioni, i suoi valori antropometrici, nonché i suoi desideri e le sue emozioni, al centro del processo creativo. Nello studio di un sistema prodotto UX (user experience) il rapporto forma/funzione si trasforma in forma/performance, in cui ritroviamo il dialogo tra valori tangibili – formali, sensoriali e funzionali – e valori intagibili, quali i valori emozionali. Il tema qui affrontato assume un ruolo significativo nel posizionamento della cultura del progetto della scuola fiorentina in confronto con altre esperienze internazionali nel settore

    Research workshop structure and cross-evaluation processLa struttura degli workshop di ricerca e il processo di valutazione tra le unità di ricerca

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    Il Product Advanced Design è la nuova frontiera nella ricerca della Scuola fiorentina del Design. L’ambito disciplinare si concentra sui concetti dell’interaction design, ovvero l’innovazione del sistema-prodotto attraverso applicazioni tecnologiche e formali che sviluppano nuovi rapporti dialettici tra user e artefatto. Ciò significa porre lo user e le proprie richieste di performance e funzioni, i suoi valori antropometrici, nonché i suoi desideri e le sue emozioni, al centro del processo creativo. Nello studio di un sistema prodotto UX (user experience) il rapporto forma/funzione si trasforma in forma/performance, in cui ritroviamo il dialogo tra valori tangibili – formali, sensoriali e funzionali – e valori intagibili, quali i valori emozionali. Il tema qui affrontato assume un ruolo significativo nel posizionamento della cultura del progetto della scuola fiorentina in confronto con altre esperienze internazionali nel settore

    Digitalization Processes and Emerging Values of Service Design

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    The first two decades of the 21st century presented many achievements in innovation through digital technologies. In fact, today digital devices stand as a pervasive phenomenon characterizing many aspects of everyday life. Accordingly, we are living in an historical time that presents the highest number of innovations within all of human history, as a technology-driven revolution offers brand new experiences to users. On the one hand, we can now easily orient ourselves in a city we have never visited, we can drive a car we don’t own, we can communicate in a language we don’t understand, and we can access information and knowledge centers through personal devices. Importantly, we can do and share all these activities in real time through interconnected social networks. On the other hand, we are living in an extremely complex situation, where new technologies and trends are continuously upgrading. We are all challenged to adapt to new devices and software that potentially intrude on our lives at every level and in every sector, including education, politics, production, health care, and domestic life

    Sit in Florence

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    L’evento SIT-IN Florence ha rappresentato un’invasione di sedie nel magnifico centro storico di Firenze che affronteranno i seguenti temi, legati a Firenze capitale del prodotto e dello stile di vita Italian way: - L’Unità d’italia, il particolarismo nel concetto unitario. - La storia d’Italia. - La cucina e il mangiare Italian way. Qualità e rito. - La lingua italiana. significato ed emozione della parola. - l’arte Italiana, i maestri di ieri il vigore dell’oggi. - La scienza italiana. Ragione e passione. - La moda italiana. Interpretare le istanze del contemporaneo. - Tecnologie applicate. La manifattura e il saper fare italiano. A differenza di altri progetti di “diffusione” di arte contemporanea e design in luoghi prestigiosi delle città, SIT-IN Florence trova nella scelta e nella selezione dei temi una nuova identità. Non più quindi semplici interpretazioni decorative, ma veri e propri percorsi di progetto artistico e di design per sviluppare tematiche del contemporaneo sotto gli occhi di tutti che possono essere così approfondite e dibattute

    Lagabbia

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    Il volume rende omaggio alla creatività e raccoglie i progetti e gli eventi realizzati tra il 2006 e il 2009 dall’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Un team eterogeneo, guidato dall’assessore Elisabetta Cianfanelli e formato da giovani architetti e designers, ha saputo esprimersi in iniziative tese a valorizzare la moda e la grande tradizione manifatturiera del territorio fiorentino per innovare le modalità di lavoro nella pubblica istituzione. Manifattura, ricerca e politica sono le tre parole chiave su cui si sono sviluppati gli eventi descritti. Come la trama di un tessuto, la ricerca fatta sul campo è stata il filo conduttore dei progetti ed è divenuta mezzo attivo d’intervento grazie al quale si è potuto contribuire alla risoluzione di annose problematiche del territorio, valorizzandone capacità e risorse. Il contributo qui presentato illistra uno dei progetti pilota del laboratorio dell'Assessoratomoda, ovvero il progetto Lagabbia, ricerca che sviluppa azioni design driven definite tra filiera manifatturiera moda toscana e percorsi rieducativi della Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze)

    Advanced Basic Il sistema pack come driver emozionale

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    Il packaging viene creato per la protezione e cura di una merce o prodotto, quindi il packaging è un prodotto che contiene un altro prodotto, dando in molti casi è forma e identità al contenuto stesso. Il packaging oggi ha assunto nuovi valori in quanto è più che mai mezzo di comunicazione e portatore di informazioni. Il packaging primario è infatti anche il primo medium del contenuto. Il packaging racconta il prodotto, lo posiziona sul mercato e determina le prime emozioni nel cliente. Il packaging paradossalmente ha valenza di molti prodotti indossabili che vengono scelti non solo per le loro qualità formali, per ragioni funzionali e di protezione, ma anche perché elemento di mutazione della persona e di comunicazione della personalità di chi li sceglie e utilizza

    Arianna, il mito delle ricamatrici della provincia di Firenze

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    Il volume rende omaggio alla creatività e raccoglie i progetti e gli eventi realizzati tra il 2006 e il 2009 dall’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Un team eterogeneo, guidato dall’assessore Elisabetta Cianfanelli e formato da giovani architetti e designers, ha saputo esprimersi in iniziative tese a valorizzare la moda e la grande tradizione manifatturiera del territorio fiorentino per innovare le modalità di lavoro nella pubblica istituzione. Manifattura, ricerca e politica sono le tre parole chiave su cui si sono sviluppati gli eventi descritti. Come la trama di un tessuto, la ricerca fatta sul campo è stata il filo conduttore dei progetti ed è divenuta mezzo attivo d’intervento grazie al quale si è potuto contribuire alla risoluzione di annose problematiche del territorio, valorizzandone capacità e risorse. Il contributo illustra il progetto "Arianna, il mito delle ricamatrici della provincia di Firenze" ciclo di workshop ed eventi che hanno proposto nuove applicazioni e nuove strategie di implementazione per il ricamo storico toscano nella filiera manifatturiera contemporanea

    Il progetto dell'evento

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    Il volume racconta in maniera ricca e dettagliata tutte le fasi della trasformazione di Barbie, la bambola più famosa del mondo da sempre icona indiscussa di stile e femminilità, in Caterina de’ Medici con indosso l’abito, comprensivo di accessori, del suo matrimonio con Enrico di Valois, avvenuto il 27 ottobre 1533. L’abito è stato confezionato contemporaneamente a grandezza naturale e in scala (ricordiamo che Barbie è grande solo 29,5 centimetri), con straordinaria accuratezza e abilità sartoriale, e presentato il 18 gennaio 2008 a Palazzo Medici Riccardi, in occasione di Pitti Bimbo. I vestiti e le calzature sono stati realizzati in velluto bianco cesellato con fondo di tela in argento, il tessuto prediletto nel XV secolo per la confezione di abiti importanti, mentre per i gioielli sono stati impiegati oro, perle e pietre preziose. Molte aziende hanno contribuito alla straordinaria trasformazione, compiendo ciascuna un piccolo capolavoro di alta sartoria o oreficeria: la Decobel di Montale (Pistoia) ha fornito la stoffa realizzata appositamente con tecniche manuali e digitali dalla pittrice Laura Armani. La Sartoria Teatrale Fiorentina di Massimo Poli ha realizzato l’abito in scala reale, partendo da un cartamodello e procedendo con la costruzione di bustino, gonna e maniche fino all’applicazione delle passamanerie e delle finiture. Il sarto Mauro Angiolini, specializzato in creazione di vestiti e restauro di bambole antiche ha invece realizzato l’abito in scala. Le scarpette sono state invece ricreate dal Calzaturificio Sacchi, dal 1829 specializzato in produzione di calzature di scena, mentre dei gioielli si è occupato il Laboratorio Orafo La Vena d’Oro. Le miniature di scarpe e gioielli sono state invece eseguite rispettivamente da Mauro Angiolini e dalla GM Microfusione di Giovanni Melozzi. Completano il volume un’ampia introduzione sulla simbologia di Barbie, la storia di Palazzo Medici Riccardi, la figura di Caterina de’ Medici, la vita a corte e alcune curiosità di cosmesi nel Rinascimento

    Barbie a Corte

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    Il volume rende omaggio alla creatività e raccoglie i progetti e gli eventi realizzati tra il 2006 e il 2009 dall’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Un team eterogeneo, guidato dall’assessore Elisabetta Cianfanelli e formato da giovani architetti e designers, ha saputo esprimersi in iniziative tese a valorizzare la moda e la grande tradizione manifatturiera del territorio fiorentino per innovare le modalità di lavoro nella pubblica istituzione. Manifattura, ricerca e politica sono le tre parole chiave su cui si sono sviluppati gli eventi descritti. Come la trama di un tessuto, la ricerca fatta sul campo è stata il filo conduttore dei progetti ed è divenuta mezzo attivo d’intervento grazie al quale si è potuto contribuire alla risoluzione di annose problematiche del territorio, valorizzandone capacità e risorse. Il contributo illustra il progetto "Barbie a Corte2 realizzato tra Provincia di Firenze, Università degli Studi di Firenze e l'azienda Mattel. Attraverso un capillare ricerca storica sulla figura di Caterina dei Medici e della corte medicea cinquecentesca, la ricerca propone una evento sinestetico che figura il "sogno" di una banbina contemporanea di personificare il personaggio storico, nella notte precedente al viaggio per raggiungere il trono di Francia. Il progetto quindi affronta il concetto di eventi attraverso un team transdisciplinare che va dal lighting ed exhibition design fino alla riproduzione dei tessuti, degli abiti storici, dei gioielli e degli accessori, non tralasciando musiche e ricostruzioni teatrali
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