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    Le misure nazionali di contenimento dell’epidemia da Covid-19

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    L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha trovato l’Italia impreparata. È stato necessario utilizzare poteri emergenziali per assicurare il distanziamento sociale, unico modo per rallentare il contagio ed evitare che il sistema sanitario, andando in sofferenza, non fosse più in grado di curare le persone ammalate. Alla tempesta epidemica è seguita una tempesta normativa: decreti legge, decreti del Presidente del Consiglio, ordinanze del Ministro della salute e di altri ministri, ordinanze di protezione civile, ordinanze dei presidenti delle regioni e dei sindaci, sono il prodotto di un neo-diritto dell’emergenza. Lo studio si propone di ricostruire il quadro normativo emergenziale della cd. “fase uno” dell’emergenza e di fare ordine, per verificare errori e criticità. E per stimolare la riflessione su come ripensare e costruire un sistema di gestione dell’emergenza basato su prevenzione, pianificazione, tipizzazione delle misure, trasparenza, coinvolgimento del Parlamento

    Documento di gara unico europeo (DGUE) obbligatorio dal 18 aprile il formato elettronico

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    Con il comunicato del 30 marzo 2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ricordato che dal 18 aprile 2018 il Documento di gara unico europeo (DGUE) dovrà essere reso disponibile esclusivamente in forma elettronica, secondo quanto stabilito dall’art. 85 del Codice dei contratti pubblici. Per le procedure di gara bandite da tale data le stazioni appaltanti dovranno predisporre ed accettare il DGUE in formato elettronico (secondo le indicazioni contenute nel codice dell’amministrazione digitale e relative norme tecniche). Dal 18 ottobre 2018 (data di entrata in vigore delle comunicazioni elettroniche ai sensi dell’art. 40, c. 2, del Codice dei contratti pubblici), il DGUE dovrà essere predisposto esclusivamente in conformità alle regole tecniche che dovranno essere saranno emanate da AgID (ai sensi dell’art. 58, c. 10, del Codice dei contratti pubblici). Nel periodo transitorio, che va dal 18 aprile 2018 al 17 ottobre 2018, è previsto che le stazioni appaltanti che non dispongano di un proprio servizio di gestione del DGUE in formato elettronico (o non utilizzino altri sistemi di gestione informatica del DGUE) dovranno richiedere nei documenti di gara all’operatore economico di trasmettere il documento in formato elettronico su supporto informatico all’interno della busta amministrativa o mediante la piattaforma telematica di negoziazione eventualmente utilizzata per la presentazione delle offerte

    La solidarietà delle regole e le regole della solidarietà

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    SOMMARIO: 1. Solidarietà e usi civici: un terreno poco esplorato. – 2. Proprietà e solidarietà. – 3. Comunità, domini collettivi e valori sociali. – 4. L’esempio delle regole cadorine. – 5. La solidarietà delle regole. – 6. Nota bibliografica

    The Resilience of the Italian Healthcare System and the COVID-19 Emergency

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    Once the COVID-19 pandemic is over and the legislative measures aimed at containing its spread have been removed, it is time to identify the problems and successes of the struggle against the virus, in order to ensure not to be found unprepared in case of new pandemics. To this end, the management of the epidemic is first examined, from both a regulatory, organizational and health perspective. Then, the lessons that can be drawn from it are examined, and which relate to the regulatory profile (with the development of tools aimed at limiting the onset of risk situations; and then, in case of need, establishing the methods of limiting the rights of citizens), to the organizational one (with the need to prepare and update national and regional pandemic plans, to maintain adequate stocks of medical devices; to rethink the organizational model of territorial healthcare, etc.), to that of scientific and technical cooperation, at national, European and international level

    Musei italiani e direttori stranieri. L'apertura della direzione dei musei italiani ai cittadini europei

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    Il T.A.R. del Lazio, con due sentenze del 24 maggio 2017 (n. 6170 e n. 6171), ha annullato le nomine dei direttori di cinque dei venti direttori dei musei di rilevante interesse nazionale nominati nel settembre 2015 e, con altre due sentenze del 7 giugno 2017 (n. 6719 e n. 6720), ha annullato sia il decreto ministeriale istitutivo del Parco archeologico del Colosseo, sia il decreto direttoriale con il quale era stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore dello stesso Parco. Tra i diversi vizi rilevati dal T.A.R. del Lazio vi è l’omissione del requisito della cittadinanza italiana. Tale carenza, da un lato, rispondeva all’esigenza di aprire a candidati stranieri la selezione, per dare attuazione alla spinta dell’internazionalizzazione fortemente voluta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Dall’altro, è conforme ai principi di libera circolazione dei lavoratori stabiliti dal diritto dell’Unione europea, che consente l’applicazione del requisito della cittadinanza solo nel caso in cui ricorrano due condizioni: esercizio di pubblici poteri e tutela degli interessi generali dello Stato o delle pubbliche collettività. Tali criteri non sono stati definiti dalla Corte di giustizia in modo generale, per cui, per comprenderne la portata, occorre esaminarne le diverse decisioni, ed in particolare quelle più recenti. Da tale esame emerge che le funzioni di direttore dei musei non rientrano nella deroga alla libera circolazione, per cui la relativa selezione deve essere aperta anche ai cittadini dei Paesi membri dell’Ue. Ciò è stato confermato dal Consiglio di Stato, con due sentenze del 24 luglio 2017 (n. 3665 e n. 3666), con cui sono state annullate le sentenze del T.A.R. sul Colosseo

    Conversione D.L. reclutamento: snellimento delle procedure per l’assunzione del personale nella PA

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    Con la legge 6 agosto 2021, n. 113 è stato convertito in legge il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80. La legge di conversione, pur apportando numerose modifiche (peraltro molte solo di carattere formale), conferma l’impianto del decreto-legge, nel senso dello snellimento e velocizzazione delle procedure per l’assunzione del personale e dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni. Tra le maggiori novità vi sono l’attuazione del Portale unico del reclutamento nelle pubbliche amministrazioni – inPA, la possibilità per gli enti locali di gestire i concorsi attraverso selezioni uniche, l’accentuazione delle valutazione delle competenze e delle esperienze nell’ambito delle prove concorsuali, l’accentuazione delle procedure volte alla stabilizzazione del personale

    Wars and fights against pandemics: the re-emerging role of the State as guarantor of last resort

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    The global health emergency caused by Covid-19 urged States to find new ways of protecting their citizens and regulating their lives, to cooperate with each other, to change priorities on their political agendas. Probably, the pandemic will change the course of history. The pandemic woke up the State from its “dormant” status. The State is regaining an important and major role as guarantor of last resort, especially in the fields where the European Union (at this stage of European integration) does not and cannot act as such: external security, internal security and public order, safety of its citizens, State economic interests in the so-called “strategic” sectors. It may be questioned if the role of the State as guarantor of last instance is unchallengeable, or if the European Union may, little by little, acquire such a role. Although this would be advisable, at this stage of European integration the State remains the guarantor of last instance, for at least three reasons: the special allegiance between the State and its citizens, the national solidarity and the possibility to use emergency powers

    Anac: in GU il Regolamento sanzionatorio in materia di tutela del whistleblower

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    Con delibera del 30 ottobre 2018, l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha emanato il regolamento che disciplina le modalità per l’esercizio del proprio potere sanzionatorio in materia di tutela dei dipendenti pubblici autori di segnalazioni di reati o irregolarità (cd. whistleblowers) nonché di violazione degli obblighi di istituire procedure per l’inoltro e la gestione delle segnalazioni e di svolgere le attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute. Lo stabilisce l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro di cui all’art. 54- bis del decreto legislativo n. 165/2001 (c.d. whistleblowing) (approvato con delibera n. 1033 nell’adunanza del 30 ottobre 2018, in G.U. del 19 novembre 2018, n. 269

    Conversione in legge del “Cura Italia”: novità per le P.A., la scuola e l’università

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    Con il decreto legge decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (GU n. 110 del 29-4-2020) (cd. decreto “Cura Italia”), convertito con la legge 24 aprile 2020, n. 27, sono state introdotte diverse misure per il rilancio dell’economia. Particolare rilevanza hanno le norme che, dettate per rispondere all’esigenza di ridurre la diffusione dell’epidemia con la limitazione dei contatti sociali, hanno costretto le pubbliche amministrazioni, le scuole e le università ad utilizzare nuovi modi per lavorare, per offrire servizi ai cittadini, per insegnare. Alcune di tali novità, una volta superata l’emergenza, opportunamente riadattate, potrebbero costituire una interessante prospettiva di innovazione nella pubblica amministrazione

    Beni culturali: il Direttore del Parco archeologico del Colosseo può essere uno straniero

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    Il Consiglio di Stato, con le sentenze della Sesta Sezione del 24 luglio 2017, n. 3665 e n. 3666, ha annullato le sentenze del Tar del Lazio del 7 giugno 2017, n. 6719 e n. 6720, con cui erano stati annullati sia il decreto ministeriale istitutivo del Parco archeologico del Colosseo, sia il decreto direttoriale con il quale era stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore dello stesso Parco. Le decisioni del Consiglio di Stato, da un lato, riconoscono la legittimità dell’iter procedurale seguito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’istituzione del Parco archeologico del Colosseo. Dall’altro, viene riconosciuto che, in applicazione della normativa dell’Unione europea e dei relativi principi giurisprudenziali, correttamente nel bando per il conferimento dell’incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo non era stato previsto il requisito della cittadinanza italiana
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