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A viso a viso. Corpi che si incontrano nei Promessi sposi
I più recenti studi sui Promessi sposi hanno messo in evidenza la fondamentale dimensione visiva di questo classico della letteratura, che comincia a essere letto come un iconotesto, vero e proprio romanzo illustrato, così come è stato progettato, sceneggiato e prodotto dallo stesso autore in occasione dell’edizione del 1840. L’indagine condotta in questo saggio, che prende le mosse dall’analisi dell’interazione sociale e dei comportamenti dei personaggi che si incontrano faccia a faccia nello spazio romanzesco, ha lo scopo di chiarire il significato e il ruolo di questo tipo di comunicazione. Dare spazio ai comportamenti visibili dei personaggi che interagiscono gli uni sotto lo sguardo degli altri, sembra essere innanzitutto una garanzia di verosimiglianza, poiché le azioni umane sono rappresentate così come sono esperite durante la vita quotidiana, con i “sensi nudi”, immersi in un abbondante flusso d’informazioni che provengono direttamente dai corpi, e che sui corpi hanno un effetto pressoché immediato. Ma si tratta anche di una particolare forma di conoscenza, che privilegia l’esperienza basata sull’osservazione e l’ascolto, in aperta polemica con la comunicazione verbale.The most recent studies on I Promessi sposi have highlighted the fundamental visual dimension of this literary classic, which is now being interpreted as an icon-text, a real illustrated novel, as it was designed, scripted and produced by the author himself for the 1840 edition. The study conducted in this essay, which is based on the analysis of the social interaction and behaviour of the characters who meet face to face in the novelistic space, is aiming to clarify the meaning and role of this type of communication. Giving space to the visible behaviours of the characters interacting under each other’s gaze seems to be first of all a guarantee of verisimilitude, since human actions are represented as they are experienced during everyday life, with the “naked senses”, plunged into an abundant flow of information coming directly from the bodies, and which have an almost immediate effect on them. But it is also a particular form of knowledge, which prioritises experience based on observation and listening, clearly in contrast to verbal communication
Le parole (e i dati) che ci servono per cambiare la scuola
Recensione alla monografia del sociologo G. Argentin, "Nostra scuola quotidiana. Il cambiamento necessario", Il Mulino 2021, puntuale resoconto dello stato della scuola italiana, dalla cui interpretazione in chiave sociologica scaturiscono alcune proposte relative alle strategie e alle politiche della ricerca educativa
Un collezionista di voci [recensione a D. Aristarco, Decameron in poche parole, Einaudi Ragazzi, 2018, e Id., Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici, Einaudi Ragazzi, 2022]
Nel 2022 Daniele Aristarco esce, per le stesse edizioni EL, con un breve e intenso saggio intitolato "Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici" e con un "Orlando furioso in poche parole", ideale proseguimento della riduzione del Decameron del 2018. I testi sono dei validi esempi di come sia possibile muoversi agilmente tra le diverse dimensioni della lettura letteraria, senza rinunciare alla sua complessità e senza venir meno al compito fondamentale di allargare la partecipazione democratica al grande gioco della letteratura
Per una teoria letteraria a misura d’insegnante: Rodari, la creatività linguistica e l’interpretazione dei testi infantili
A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Grammatica della fantasia di Rodari, usata per decenni come repertorio di tecniche per il gioco linguistico e per la creazione narrativa, può ancora oggi contribuire a rivisitare il senso e l’utilità degli strumenti di analisi letteraria che sono affermati nella pratica didattica per le pratiche di analisi del testo ma che, come suggerito in un capitolo del libro, possono essere usati per interpretare le opere dei bambini.Fifty years after its publication, Rodari’s Grammar of Fantasy, which has been used for decades as a repertoire of techniques for language play and narrative creation, can still contribute to revisiting the meaning and usefulness of literary analysis tools that are established in educational practice for text analysis practices but, as suggested in a chapter of the book, can be used to interpret children’s works
Que viva letteratura! Per una nuova alleanza tra letteratura e educazione interculturale
A chi servono i Greci e i Romani?
Perché gli studi umanistici hanno urgente bisogno di didattica (e di storia della scuola): alcune riflessioni a partire da “Tutte storie di maschi bianchi morti...” di Alice Borgna (Laterza 2022)
Didattica della letteratura italiana: la storia, la ricerca, le pratiche
La didattica della letteratura italiana è un campo di ricerca relativamente giovane, la cui origine viene ricondotta ai processi di democratizzazione dei sistemi di istruzione avvenuti nel secondo dopoguerra in molti paesi europei, quando la scuola e l’università, così come l’idea stessa di letteratura, vengono messe in crisi dalla presenza di masse di studenti che non danno per scontato il valore e il significato dell’insegnamento tradizionale. A partire da questo stato di crisi, che si rinnova negli anni, di fronte ai tanti cambiamenti epocali degli ultimi decenni, insegnanti e intellettuali di area umanistica hanno cercato di fornire spiegazioni e soluzioni che hanno contribuito a costruire un corpus di saperi che oggi risulta fondamentale ad affrontare l’arduo compito di insegnare materie letterarie e, anche, di fare ricerca in questo particolare settore degli studi letterari che deve necessariamente fare i conti con un panorama internazionale in rapida evoluzione e con i problemi concreti e specifici della scuola italiana, caratterizzata dalla persistenza di disuguaglianze sociali che non possono non allarmare chi si occupa di educazione.
Questo volume intende fornire gli strumenti concettuali necessari a intraprendere lo studio dell’insegnamento letterario o un’attività di ricerca sulla didattica della letteratura con consapevolezza e responsabilità, nel rispetto della normativa vigente e del dettato costituzionale, ed anche delle regole dell’arte della didattica, tenendo conto della storia di questo specifico settore degli studi letterari, del variegato panorama internazionale e degli apporti di altre discipline interessate a indagare il ruolo della letteratura nella vita delle persone, fuori e dentro la scuola.
Una sezione specifica è dedicata alle “strategie e tecniche didattiche per la scuola del tempo presente”, nella quale vengono fornite indicazioni operative per realizzare una didattica laboratoriale in grado di consentire l’accesso alla letteratura a ogni studente come membro di una comunità di persone che leggono, scrivono e condividono le loro esperienze letterarie
Didattica orientativa e insegnamento letterario
Prendendo le mosse dalla metodologia dell’orientamento narrativo e dalla
convinzione che sia possibile ricorrere all’esperienza della lettura e della
scrittura letteraria per sviluppare le competenze di auto-orientamento,
l’Università di Siena sta realizzando un progetto di ricerca che si propone
di mettere a disposizione delle scuole secondarie di primo e secondo grado dei kit per la didattica orientativa
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