1,721,013 research outputs found
Le pesche di Leonforte, tradizione e apprezzamento dei mercati
Il rilevante potenziale genetico della pesca origina in Sicilia un notevole patrimonio varietale con cicli fenologici idonei a creare epoche di maturazione
dei frutti la cui durata si prolunga fino all’autunno. Tale diversità dei cicli fenologici, legata alla presenza in Sicilia di un bioclima caratterizzato da 6 differenti termotipi e 7 ombrotipi che originano 23 tipi bioclimatici, ha ben presto messo in luce le caratteristiche vocazionali di specifici areali produttivi.
In particolare, negli areali interni e collinari, ad altitudine compresa tra 300 e 750 m s.l.m., si è affermata la produzione di frutti in epoca medio-tardiva
basata su varietà di tipo tradizionale, a polpa bianca o gialla, fondente e non fondente (Caruso et al., 2006). È una peschicoltura tradizionale, diffusa
negli areali dei monti Sicani e della Valle del Platani, dell’Etna e della Valle Alcantara, di Leonforte e Caltagirone, dove si trovano prevalentemente impianti
di cultivar autoctone (Pesche di Bivona o Montagnole, pesche di Moio,“sbergie”, “tabacchiere” e pesche di Leonforte). Numerose cultivar-popolazioni, di genealogia spesso sconosciuta, sono state coltivate in orti familiari o piccoli impianti commerciali, propagate spesso per seme e selezionate tra il vasto germoplasma autoctono dagli stessi agricoltori, diffondendosi poi in tutta la Sicilia (Caruso e Sottile, 1999). Si tratta di produzioni affermatesi per le ottime caratteristiche merceologiche, guadagnandosi la preferenza del consumatore siciliano (Sottile, 2002)
Pere di IV gamma: la qualità dipende anche dal film edibile
Nell’ultimo ventennio la IV gamma ortofrutticola ha trovato maggiore successo sul mercato grazie all’azione sinergica che ha svolto soddisfacendo le nuove esigenze del consumatore e facilitando il consumo che ne ha elevato il valore aggiunto. Tali requisiti sono conseguenziali al processo a cui sono sottoposti i prodotti indicati con il termine IV gamma, ready to use e ready to eat minimally processed, quali: cernita, mondatura, taglio, lavaggio, asciugatura e, infine, il confezionamento in vaschette o plastic bags, prima della loro vendita in banconi
refrigerati. È evidente che i diversi stadi in cui si articola tale processo accentuano la deperibilità dell’ortofrutta e,
pertanto, sono indispensabili interventi ad allungare il periodo di commerciabilità dei prodotti di IV
gamma. Oggi le ricerche scientifiche riguardano soprattutto l’adozione di tecniche innovative su soluzioni edibili che possano preservare la shelf life dei prodotti di IV gamma. I film edibili possono essere incolori e insapori, applicati direttamente sul frutto mediante immersione o spraying, costituiti da matrici idrocolloidali come polisaccaridi e proteine, nonché lipidi e cere, che agiscono come barriera selettiva agli scambi gassosi
tra l’alimento e l’ambien-te circostante, prevenendo così anche la comparsa di muffe, lieviti e batteri.
I primi rivestimenti commestibili, utilizzati negli anni 30, erano costituiti da microemulsioni di «cera d’acqua» con
la finalità di migliorare la luminosità dei frutti e metterne in risalto il colore. Attualmente, il ritrovato interesse nei
confronti dei rivestimenti è dovuto alle loro proprietà tecnologiche di preservare i frutti dalla perdita di acqua e allo
stesso tempo di prolungare la shelf life
Il ficodindia, stato attuale e prospettive della coltura e dell’uso dei suoi frutti
Il ficodindia continua ad essere una realtà importante in alcune zone semi-aride della Sicilia, arrivando sui
mercati anche con la denominazione di origine protetta e, in diversi casi, con la produzione biologica. Negli ultimi venticinque anni il modello italiano è stato largamente utilizzato come punto di riferimento tecnico in tutti i nuovi impianti diffusi ormai in Nord Africa o in California, Cile, Argentina, Sud Africa e nel Vicino Oriente. Tentativi di diffusione esistono anche in India, mentre nel Corno d’Africa c’è ormai una produzioni stabile e importante su diverse migliaia di ettari. Questa specie continua ad avere un ruolo fondamentale, se non insostituibile, nelle regioni semi-aride dove è in grado di garantire sistemi intensivi con ridotto input energetico, grande capacità di fissazione del C e diversificazione produttiva, anche per l’alimentazione animale, oltre che di grande significato agronomico. Negli ultimi venticinque anni il numero di lavori indicizzati dal “Web of Knowledge” è cresciuto fino ad arrivare a circa cinquecento lavori indicizzati e duecentottanta lavori pubblicati sugli Acta dell’ISHS. Molte le innovazioni tecnologiche sia nel campo delle risorse genetiche, sia in quello della gestione colturale degli impianti e, ancora, in quello
dell’eco-fisiologia, della biologia della riproduzione e della caratterizzazione della fisiologia di crescita e maturazione del frutto, nonché della sua conservazione postraccolta. Alcuni aspetti fondamentali richiedono importanti attività di ricerca. Tra queste, certamente centrali sono quelle legate all’efficienza produttiva ed economica degli impianti, alla necessità di ridurre i costi di produzione e, quindi, di incentivarne la meccanizzazione, almeno di alcune fasi colturali e, infine, al miglioramento genetico
teso a garantire una maggiore diversità di colore e la riduzione del numero e della dimensione dei semi nei frutti.
Al di là di tutto, l’ampliamento dei mercati dipenderà sempre di più dall’attività di marketing e dalle strategie integrate, di filiera, senza le quali non sarà mai possibile uscire da una dimensione nazionale, ma soprattutto locale, seppur rilevante, e di nicchia
Effect of three different aloe vera gel-based edible coatings on the quality of fresh-cut “Hayward” kiwifruits
In recent years, the market for minimally processed fruit has increased. Fresh-cut fruits are characterized by a short shelf life due to the processing phases that accelerate the ripening courses. The aim of this work is to analyze the effect on the quality of fresh-cut Hayward kiwis of three different edible coatings based on (1) Aloe vera gel, (2) Aloe vera gel + hydroxypropyl methylcellulose and (3) Aloe vera gel + lemon essential oil. Fruit firmness, weight loss, color, soluble solids content, titratable acidity, microbial load and sensory analysis were evaluated as fresh after 2, 4, 7 and 10 days. Aloe vera gel and Aloe vera gel + lemon essential oil maintained the best values, as they acted as a barrier to gas exchange and further reduced the microbial load. These results were confirmed by sensory analysis: Aloe vera gel + hydroxypropyl methylcellulose does not alter the natural taste of kiwi slices, Aloe vera gel + lemon essential oil gives the characteristic taste of lemon essential oil and Aloe vera gel gives an herbaceous taste. The Aloe vera gel, in combination with these additives, maintains the ability to preserve the quality of fresh-cut kiwifruit
Frigoconservazione ed edible coating per la conservazione post-raccolta dei frutti della pesca Settembrina
Da quanto emerso dai dati strumentali, l’applicazione del rivestimento a base di Aloe sui frutti di pesca “Settembrina”, sia
in maniera singola che congiunta con 1 MCP, consente di rallentare i processi metabolici, permettendo, quindi, il mantenimento del colore dei frutti nel tempo e prevenendo la degradazione di tutti i composti nutrizionali e bioattivi utili a conferire al frutto serbevolezza e pregevoli caratteristiche organolettiche.
Quanto riscontrato, si potrebbe tradurre in un vantaggio per il produttore che, usufruendo di una tecnologia semplice ed
ecosostenibile dal punto di vista ambientale, potrebbe offrire al consumatore frutti dalla elevata shelf life con elevati standard
qualitativi e nutraceutici. Tuttavia, pur avendo riscontrato nello studio risultati incoraggianti, tale tecnologia permane
tutt’oggi un modello di applicazione perfettibile ma con elevati margini di diffusione e prospettive negli anni a venire
Qualitative traits and shelf life of fig fruit (cv Melanzana) treated with Aloe vera gel coating
The fig (Ficus carica L.) cv Melanzana is typical of Southern Italy. This cultivar produces breba fruit in June and fig fruit in August. Some previous studies on the use of coatings extracted from stems of Aloe vera showed positive effects to maintain fruit quality during shelf life. However, there are no studies on breba fig fruit treated with Aloe vera coating. In this study breba fig fruit, cv Melanzana, was treated with an application of Aloe vera gel, sealed in macro-perforated bag and stored at 5°C for 10 days. The effect of application of the Aloe vera gel on the shelf-life of this fruit, and its quality attributes after application were evaluated measuring fresh weight, total soluble solids content and fruit firmness.
Results showed that this edible coating was effective in terms of maintenance of fresh weight and fruit firmness and improvement of breba fig quality of during 7 days of storage
Evaluation of quality attributes and consumer preference of fresh or imported mangoes in Italy
Mango is a climacteric fruit with a very short shelf-life due to its rapid ripeness after harvest. Generally, fruit from tropical countries and directed to longer transportation (EU markets), are in general harvested firm, before complete ripening (mature-green stage). This harvest practice usefully for mango fruit storability and transportability, generally causes fruits quality and taste decrease. The present study was conducted to evaluate quality attributes and consumer preference of fresh or imported mangoes in Italy. Mango fruit imported from abroad (cv Keitt, Kent and Osteen) were collected from 2 different large-scale organized distribution markets (LD). Mango fruits (cv Keitt, Kent and Osteen) produced in Italy, were harvested from a commercial orchard (Furiano, Messina), at mature-green (GR) and mature-ripe stage (MR). Imported and local mango fruits were analyzed in terms of firmness, total soluble solids content (TSS), titratable acidity (TA) and flesh disorders. Both categories of mango fruits (imported and local) were subjected to sensory evaluation and consumer acceptability. Our results confirmed that mango ripening leads to increased expression of quality and sensory attributes, as well as, aromas, tropical flavor, and taste. Mango fruit harvested in Italy (local) showed the best quality performances in terms of weight, firmness, TSS and TA. Sensorial analysis and consumer test, confirmed this behavior, in fact, these quality attributes, were perceived by the trained panel and by the consumers, that preferred local mango fruits
La confezione in atmosfera controllata migliora la qualità post-raccolta del lici
La coltivazione del frutto in Sicilia è una realtà in espansione e su cui in futuro puntare. Necessario affinare le tecniche di conservazione per allungare la shelf-life dei frutti di lic
Melograno, studio sulla qualità degli arilli con la conservazione in atmosfera modificata
In conclusione possiamo dire che lo studio sull’ applicazione della tecnologia MAP su arilli di melograno ha dimostrato la sua applicabilità e la sua efficacia per tutto il tempo di conservazione, mostrando, congiuntamente alle analisi sensoriali, un miglior mantenimento delle caratteristiche qualitative fino a 8 giorni di conservazione alla temperatura di 4±1°C con umidità relativa del 90-95%. Successivamente ad 8 giorni di conservazione gli arilli, pur mantenendo buoni parametri qualitativi, subiscono un eccessivo calo nella valutazione sensoriale, tale da non giustificare l’applicazione della tecnologia MAP. Infine, la sperimentazione effettuata ha dimostrato che l’utilizzo di Argon nella miscela gassosa, legata alla catena del freddo, consente una maggiore shelf life per un prodotto di qualità che, in pochi giorni, potrebbe raggiungere i mercati europei. Tuttavia, va notato che, sebbene il MAP con Argon prolunghi la shelf life della frutta dopo la raccolta, i costi di applicazione sono elevati e l’uso industriale è utile solo se il prodotto finale esce con un prezzo elevato sul mercato, come può essere nel caso degli arilli di melograno
Meccanismi di rilascio di essudati radicali indotti da carenze nutrizionali in piante di melo (Malus x domestica Borkh)
- …
