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Unholy & Holy Violence in Dante’s «Comedy», edited by Dino S. Cervigni, Christopher Kleinhenz, Giuseppe Ledda, Heather Webb
Una delle più prestigiose riviste internazionali di italianisitica dedica il volume del 2021 a Dante, e in particolare alla rappresentazione del tema della violenza in relazione a quelli del sacro, della parola e del silenzio. Il volume è coordinato e curato da quattro dantisti internazionali: Dino Cervigni (University of North Carolinaa t Chapel Hill; Giuseppe Ledda (Università di Bologna), Christopher Kleinhenz (University of Wisconsin-Madison); Heather Webb (University of Cambridge
Giuseppe Ledda e Gigliola Sulis, Per lo studi di Sergio Atzeni, oltre l'anniversario
Il contributo costituisce un'ampia introduzione al volume "Sergio Atzenie e le voci della Sardegna".
Questo volume, composto di quindici capitoli firmati da scrittori e da studiosi attivi in università italiane e straniere, indaga molti aspetti della scrittura di Atzeni: le relazioni con la letteratura e la politica sarda, con la tradizione letteraria italiana e con fenomeni culturali internazionali; il ricorso alle tecniche allegoriche e la riflessione sui rapporti fra storia e narrativa; i dialoghi con la musica e con il cinema; i caratteri tematici, strutturali e stilistici delle sue opere.
Emerge così il profilo multiforme di uno scrittore che ha anticipato fenomeni pienamente affermatisi dopo la sua scomparsa, sia nell’ambito della letteratura italiana, come l’attenzione per la “realtà” o il ricorso al romanzo storico, sia in una dimensione più ampia, come la prospettiva postcoloniale o la riflessione sulle identità nazionali sotto il profilo linguistico, culturale e politico.
Contributi di Marcello Fois, Paola Soriga, Duilio Caocci, Paolo Maninchedda, Mauro Pala, Giuseppe Marci, Roberto Puggioni, Giulio Iacoli, Filippo Milani, Myriam Mereu, Birgit Wagner, Gigliola Sulis, Aldo Maria Morace, Ilaria Puggioni, Giuseppe Ledda
Dante oltre il centenario. Nuove prospettive per gli studi danteschi internazionali
Il ciclo 2021 delle Letture classensi è dedicato a "Dante oltre il centenario. Nuove prospettive per gli studi danteschi internazionali". Alcuni fra gli studiosi di Dante che più hanno contribuito a un rinnovamento della critica dantesca negli ultimi anni, coordinati da Giuseppe Ledda, presentano alcune delle linee di sviluppo e dei progetti di ricerca che giudicano più importanti e promettenti per gli studi danteschi attuali e futuri.
Fra tali percorsi troveano spazio riflessioni sui rapporti fra la poesia di Dante e la cultura visiva, le teorie degli affetti e delle emozioni, le modalità di lettura del testo, i contesti biografici e culturali, il dialogo intertestuale con gli altri poeti, i valori profondi delle scelte formali e stilistiche del poeta. Un’attenzione speciale sarà riservata alla dimensione religiosa e teologica della poesia dantesca, sia nella sua riattivazione dei modelli biblici, sia nelle complesse quanto necessarie relazioni con la sfera politica.
Interventi di Heather Webb, Giuseppe Ledda, Justin Steinberg, Paola Nasti, Gianfranco Ravas
«Letture Classensi», 49 (2021): Cinquant’anni di «Letture Classensi»: lingua, storia e modernità di Dante
In occasione del centenario dantesco nell'ambito della prestigiosa serie delle "Letture classensi" organizzate e Ravenna dalla Biblioteca Classense, si esamina il contributo che tali Letture hanno dato agli studi danteschi internazionali nel corso di oltre cinquant'anni di attività. Gli interventi di alcuni fra i massimi studiosi di Dante coordinati da Giuseppe Ledda toccano temi come gli studi filologici e linguistici, quelli legati alla tradizione degli studi storici e quelli relativi alla presenza di Dante nel Novecento
Sergio Atzeni e le voci della Sardegna, a cura di Giuseppe Ledda e Gigliola Sulis
Sono passati oltre vent’anni anni dalla scomparsa dello scrittore Sergio Atzeni (1952-1995), ma la sua opera, radicata profondamente nella tradizione sarda e insieme aperta all’innovazione e al dialogo con la cultura contemporanea internazionale, continua ad avere una fortissima presenza in Sardegna e a suscitare un ampio interesse in Italia e all’estero.
Questo volume, composto di quindici capitoli firmati da scrittori e da studiosi attivi in università italiane e straniere, indaga molti aspetti della scrittura di Atzeni: le relazioni con la letteratura e la politica sarda, con la tradizione letteraria italiana e con fenomeni culturali internazionali; il ricorso alle tecniche allegoriche e la riflessione sui rapporti fra storia e narrativa; i dialoghi con la musica e con il cinema; i caratteri tematici, strutturali e stilistici delle sue opere.
Emerge così il profilo multiforme di uno scrittore che ha anticipato fenomeni pienamente affermatisi dopo la sua scomparsa, sia nell’ambito della letteratura italiana, come l’attenzione per la “realtà” o il ricorso al romanzo storico, sia in una dimensione più ampia, come la prospettiva postcoloniale o la riflessione sulle identità nazionali sotto il profilo linguistico, culturale e politico.
Contributi di Marcello Fois, Paola Soriga, Duilio Caocci, Paolo Maninchedda, Mauro Pala, Giuseppe Marci, Roberto Puggioni, Giulio Iacoli, Filippo Milani, Myriam Mereu, Birgit Wagner, Gigliola Sulis, Aldo Maria Morace, Ilaria Puggioni, Giuseppe Ledd
Lectura Dantis Bononiensis, su progetto di Emilio Pasquini, a cura di Giuseppe Ledda
Il volume raccoglie gli interventi tenuti nell'ambito della prestigiosa "Lectura Dantis Bononiensis", progettata e lungamente coordinata da Emilio Pasquini, nell'anno 2019 e relativi ai canti X-XVII del Paradiso. Interventi di Roberto Antonelli, Piero Boitani, Luca Serianni, Donato PIrovano, Nicolò Mineo, Manlio Pastore Stocchi, Marco Veglia, Emilio Pasquini
Lectura Dantis Bononiensis, vol. XII, su progetto di Emilio Pasquini, a cura di Giuseppe Ledda,
Il volume raccoglie le letture dei canti da Paradiso 18 a Paradiso 25 nell'ambito della Lectura Dantis Bononiensis
Dante poeta cristiano e la cultura religiosa medievale. In ricordo di Anna Maria Chiavacci Leonardi. Atti del Convegno internazionale di Studi (Ravenna, 26 novembre 2015)
Il settimo convegno della Sezione Studi e ricerche del Centro Dantesco di Ravenna è dedicato al ricordo di Anna Maria Chiavacci Leonardi, fondatrice e presidente della Sezione stessa nonché promotrice dei convegni internazionali. Anche il titolo, “Dante poeta cristiano” vuol essere un omaggio al suo lavoro e all’impostazione dei suoi studi che ha ispirato e che ispira l’attività della Sezione.
Gli interventi presentati nel corso del convegno e ora raccolti in questo volume esplorano alcuni aspetti cruciali della cultura religiosa medievale e la loro presenza nella Commedia e in altre opere dantesche.
FRANCESCO SANTI, Il contributo agli studi danteschi di Anna Maria Chiavacci Leonardi (Camerino 22 settembre 1927 - Firenze, 7 aprile 2014) - PAOLA NASTI, Le stimmate d’amore del poverello d’Assisi: riscritture dantesche di un topos medievale -
ANNA PEGORETTI, «Civitas diaboli». Forme e fugure della religiosità laica nella Firenze di Dante - STEFANO PRANDI, «Ad intuitum supercelestium formarum»: Alain de Lille e la Commedia - THEODORE CACHEY, La verità (e l’imbarazzo) della Questio - ELISA BRILLI, Profeti, veri e falsi, e “quasi profeti”. Il profetismo (non solo dantesco) secondo Giovanni Villani - NICOLÒ MALDINA, Dante cortigiano e la retorica della verità - GIUSEPPE LEDDA, Poesia e agiografia nella Commedia - ZYGMUNT G. BARAŃSKI, Teologia degli affetti e della beatitudine nel Paradis
Dante e la molteplicità delle culture nell’Europa medievale
Il volume raccoglie contributi elaborati nell’ambito del progetto collettivo “Dante and the Multiplicities of Cultures in Medieval Europe”, sostenuto da “Una Europa”, l’alleanza che raggruppa otto importanti università europee (Una Europa Seed Funding Project SF2019007).
I contributi qui raccolti esplorano alcuni caratteri della rappresentazione dantesca della molteplicità delle culture nell’Europa medievale. Nella Commedia, e più in generale nel corpus delle opere di Dante, si incontra, come è stato detto tante volte, una “summa” della civiltà europea medievale. Se il concetto di “summa” enfatizza la natura enciclopedica e unitaria dell’opera dantesca, questo volume ne valorizza invece il carattere aperto, molteplice, complesso, e soprattutto la disponibilità ad accogliere una pluralità di “culture”.
In questa chiave aperta e pluralistica, sono indagati alcuni aspetti dell’attivazione dialogica di diversi campi culturali, dalla politica alla teologia, dai saperi scientifici dell’astronomia, della medicina e della zoologia, spesso venati di simbolismo biblico, a quelli pseudoscientifici dell’alchimia, dalla geografia alla musica e alla linguistica. Si offre infine un affondo su un caso particolare della ricezione europa dell’opera di Dante.
Contributi di Maria Maślanka-Soro, Giulia Gaimari, Andrea Robiglio, Carlota Cattermole, Juan Varela-Portas de Orduña, Anna Gabriella Chisena, Giuseppe Ledda, Valentina Rovere, Chiara Cappuccio, Davide Messina, Enrico Garavelli
Dino S. Cervigni, Christopher Kleinhenz, Giuseppe Ledda, Heather Webb, Unholy & Holy Violence in Dante’s «Comedy»: An Introduction
L'articolo, scritto insieme agli altri curatori del numero 39 (2021) dedicato della rivista "Annali d'Italianistica", dedicato a Dante in occasione del settimo centenario della morte del poeta, offre un'introduzione al volume, indicando le linee culturali e critiche complessive e illustrando i modi in cui i singoli contributi dialogano sul tema complessivo, quella della rappresentazione dantesca della violenza. Tale tema viene variamente messo in relazione con altri nodi cruciali della poesia di Dante, quali il sacro, la parola, ill silenzio
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