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    I contratti pubblici nel pensiero di Giuseppe Morbidelli

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    Il contributo analizza la riflessione giuridica di Giuseppe Morbidelli sul tema dei contratti pubblici. Rilevante è il discorso sui principi emergenti dalle direttive europee che hanno la forza di imporsi sui principali temi di diritto amministrativo di parte generale. La disciplina dei contratti pubblici ha contribuito a riscrivere pagine fondamentali del diritto amministrativo in tema di ente pubblico, provvedimento amministrativo, accordi, concessioni, risarcibilità degli interessi legittimi. etc. Analogamente - con le direttive ricorsi su cui Morbidelli per primo ne ha colto l'importanza - anche il processo amministrativo ha subito radicali mutamenti sia in materia di tutela cautelare, che di ampliamento degli orizzonti di tutela

    Commento all’art. 179 - Soglia e metodi di calcolo del valore stimato delle concessioni

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    Il commento, nell’evidenziare come la norma riprenda sostanzialmente l’impostazione dell’art. 8 della Direttiva 2014/23/UE e dell’art. 167 del previgente Codice dei contratti pubblici (mettendone in evidenza le minime differenze formali), pone l’attenzione sull’importanza centrale che assume la determinazione del valore della concessione ai fini di una corretta impostazione dello stesso rapporto e, quindi, delle procedure di affidamento e della fase di esecuzione contrattuale. Con ciò mettendo in evidenza come la stessa valorizzazione economica delle prestazioni oggetto di un rapporto di concessione rilevano, in realtà, sin dalla fase propedeutica di valutazione preliminare sulla convenienza e fattibilità dell’operazione di PPP a fini di programmazione, per poi assumere incidenza costante, in pendenza di rapporto, ai fini della verifica del trasferimento del “rischio operativo” in capo al concessionario

    Commento all’art. 192 – Revisione del contratto di concessione

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    Il contributo delinea la disciplina introdotta dal nuovo Codice dei contratti pubblici in tema di revisione dei rapporti di concessione ponendo l’attenzione sulla collocazione della norma sia all’interno della disciplina dedicata alla peculiare figura contrattuale (riconducibile al pi ampio quadro delle forme di PPP), sia nell’impianto sistematico del D.Lgs. n. 36/2023 che, proprio in virtù della funzione ordinante e nomofilattica assegnata ai “principi generali” della Parte I del Libro I (in particolare, “principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale) consente di meglio cogliere la portata dell’istituto revisionale, inteso come rimedio manunetivo. Della revisione delle concessioni il commento focalizza, in stretta correlazione con la disciplina della Direttiva 2014/23/UE, i presupposti e le condizioni di applicazione anche alla luce della giurisprudenza europea e nazionale

    Commento art. 177. Contratto di concessione e traslazione del rischio operativo

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    Il cd. “rischio operativo” ed il suo corretto ed effetivo trasferimento in capo all’operatore economico rappresenta senza alcun dubbio l’elemento caratterizzante, in termini di essenzialità, i rapporti di PPP e delle concessioni in particolare, come certamente evidenziato dal quadro disciplinare previgente in derivazione da quello europeo. La norma in commento non si è limitata a riprendere questa impostazione, su cui si è fondata e si fonda la distinzione tra concessioni e appalti, ma le conferisce una portata generale, riferita non solo alle concessioni di lavori e di servizi, ma anche a tutti i rapporti di “partenariato pubblico privato”. In quest’ottica l’art. 177 del nuovo Codice - con la definizione del “rischio operativo”, con la precisazione delle condizioni per la sua effettiva traslazione e con la stretta correlazione con l’“equilibrio economico-finanziario” del rapporto - rappresenta il punto focale della nuova disciplina in grado di consentire il superamento di ataviche incertezze, quali quelle che hanno soprattutto caratterizzato le figure concessorie non trilaterali in senso proprio, prive di rischi sul lato della domanda (“opere fredde” e “opere tiepide”). La chiarificazione operata dall’art. 177 ruota proprio intorno al concetto di “traslazione del rischio operativo” (rapportato al “valore attuale netto dell’insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi del concessionario”) legato alla realizzazione dei lavori o alla gestione dei servizi e che può riguardare la domanda effettiva del mercato o la messa a disposizione del bene e/o del servizio da parte del concessionario con il “livello qualitativo e quantitativo dedotto in contratto” e che per questo deve essere commisurato alla capacità dell’operazione di generare valore nell’arco di efficacia del contratto e di garantire un’adeguata redditività al capitale investito e di generare flussi di cassa sufficienti al rimborso del finanziamento, fermo retsanto che in “condizioni operative normali”,non sia garantito il recupero degli investimenti effettuati o dei costi sostenuti per la gestione dei lavori o dei servizi oggetto della concessione

    Competenze legislative di Stato, Regioni e Province autonome

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    Competenze legislative di Stato, Regioni e Province autonom

    Contratti esclusi nel settore delle telecomunicazioni

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    Contratti esclusi nel settore delle telecomunicazion

    Contratti di servizi esclusi

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    Contratti di servizi esclus

    Appalti aventi ad oggetto sia servizi elencati nell’Allegato II A sia servizi elencati nell’Allegato II B

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    Appalti aventi ad oggetto sia servizi elencati nell’Allegato II A sia servizi elencati nell’Allegato II

    Acqua

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    Acqua, codice dei contratti pubblic
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