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    LA COMPONENTE LINGUISTICA DEI FENOMENI MIGRATORI IN ITALIA: RILETTURE PEDAGOGICHE E PROPOSTE DI INTERVENTO

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    LA COMPONENTE LINGUISTICA DEI FENOMENI MIGRATORI IN ITALIA: RILETTURE PEDAGOGICHE E PROPOSTE DI INTERVENT

    DRAMA TEACHING DESIGN Presupposti e metodologie didattiche inclusive

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    Grazie alla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 è stato possibile ridisegnare il paradigma italiano dell'integrazione scolastica in ordine allo slittamento, sempre meno teorico e più fattuale, dal costrutto di ‘integrazione’ a quello di ‘inclusione’. Uno dei dispositivi privilegiati nell’attuazione di una proposta pedagogico-didattica di taglio inclusivo è la prassi teatrale e, in particolare, il genere multisfaccettato del Musical Theatre che realizza la perfetta integrazione di codici espressivi distinti coinvolgendo l’attenzione attoriale e spettatoriale a livello multi-sensoriale. Il volume propone una progettazione didattica di Teatro Educativo Inclusivo, messa a punto sulla falsariga del Teatro di Interazione Sociale e concretizzato nella costruzione di un Drama Teaching Design (DTD), atto a declinare il discorso drammaturgico nel segno di un’azione performativa per tutti

    THE NEUROEDUCATION PERSPECTIVE IN THE EVALUATION OF THE TEACHER'S METHODOLOGICAL-DIDACTIC SKILLS

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    La spinta fornita dagli studi Brain-based comporta la riflessione e l’auto-riflessione sulle prassi e sulle scelte metodologico-didattiche. Il contributo inquadra una ricerca avviata nel 2021, presso l’Università di Palermo, finalizzata alla definizione di strategie e strumenti per la valutazione di attività neurodidattiche per lo sviluppo delle competenze metodologico-didattiche dell’insegnante rispetto a cinque aree di interesse neurodidattico: trasversale, cognitiva, socio-emotiva, espressiva e motoria.The boost provided by Brain-based studies entails reflection and self-reflection on methodological-didactic practices and choices. The contribution frames a research project started in 2021, at the University of Palermo, aimed at defining strategies and tools for the evaluation of neurodidactic activities for the development of the teacher's methodological-didactic competences with respect to five areas of neurodidactic interest: transversal, cognitive, socio-emotional, expressive, and motor

    Social network, texting e solitudini verbali. L’analisi linguistico-espressiva delle interazioni tra gli studenti universitari su fb

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    Nowadays, social platforms play a leading role in the ways of social communication and knowledge building. Young people are the main recipients and users of these means, both with positive effects in the learning and cognitive field and also with negative consequences in the social-relational field. Considered in terms of linguistic-communicative analysis, when used in the teaching do-main, social networks have both the advantage of providing ac-cessible corpora of conversational exchanges and that of contin-uously re-proposing the operational and pragmatic centrality of the subject/user. Starting from the parallel between the models of real conver-sation and the realizations of virtual communication, this contri-bution reports on the exploratory survey conducted in the aca-demic year 2018/2019 with students of the 3rd year of the courses in Educational Sciences and Community Education of the Uni-versity of Palermo. The survey focused on the linguistic-expressive analysis of 6,500 Fb students’ discussions conveying states of loneliness and socio-relational gaps

    Innovazione didattica con il Situated Learning e il Work-Based Learning: una indagine esplorativa sull’Alternanza Scuola Lavoro

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    Situated teaching methodologies constitute an innovative perspective of the teaching practice, especially if applied in the extended educational context of the school and the extra-school, as in the case of the School-Work Alternation. Conceived within the Italian law 107 of 07132015, it has initiated new ways of collaboration between the school and the professional world with a networking involvement which re-situates both disciplinary and transversal learning, in a perspective of authentic acuisition on the field. Starting from these premises, the present exploratory survey was based on the analysis of the semi-structured interviews administered to 63 School-Work Alternation referent teachers of the provinces of Agrigento, Caltanissetta, Palermo and Trapani. The interviews, recorded and transcribed, were analyzed through the ATLAS.TI coding software

    Valutazione e feedback: la competenza docimologica come competenza comunicativa. Una ricerca con i docenti della scuola secondaria

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    La competenza docimologica degli insegnanti costituisce uno dei perni dell’azione didattica allorché essa può costituire, di fatto, una molla per la promozione dell’apprendimento, dell’autonomia e del successo formativo di ogni alunno. Il feedback, inteso come strumento privilegiato nell’esercizio della prassi valutativa, offre l’opportunità di valorizzare la singolarità dei percorsi di ogni studente intelaiando interazioni comunicative volte alla co-costruzione di conoscenza. La competenza docimologica degli insegnanti assume, pertanto, i connotati della competenza comunicativa, la quale sostanzia e orienta le scelte valutative diversificando registri linguistici e scelte degli strumenti di comunicazione in ordine la tipologia di feedback funzionale al successo formativo. Lo studio si propone di illustrare i risultati di un processo di ricerca, messo in atto con 385 docenti di scuola secondaria della provincia di Caltanissetta nell’a.a. 2020/2021. Attraverso il processo di ricerca si è voluto incrementare negli insegnanti la competenza docimologica come competenza comunicativodidattica centrata sul feedbackTeachers’ evaluative competence is one of the pivots of the teaching action because it represents a potential spring for the promotion of learning, autonomy and educational success of each pupil. Feedback, meant as a privileged tool in the exercise of evaluation practice, offers the opportunity to enhance the singularity of each student’s paths by framing communicative interactions aimed at the co-construction of knowledge. The evaluative competence therefore assumes the connotations of a communicative competence, which substantiates and guides teachers’ evaluative choices by diversifying linguistic registers and choices of communication tools according to the type of feedback functional to educational success. The study illustrates the results of a research process, implemented with 385 secondary school teachers from the province of Caltanissetta in the academic year 2020/2021. Through the research process, we aimed at increasing teachers’ evaluative competence as a communicative-teaching one centred on feedback

    THE HABITS OF MIND AND THE BRAIN GYM FOR ENHANCEMENT OF TEACHERS’ COMMUNICATIVE-TEACHING COMPETENCE

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    The hints offered both by Neuroeducation research and by the theories on the mind, within the national scientific debate, encourage reflection on possible ways of implementing the teaching / learning process. Communicative teaching approaches such the Brain-based ones, with particular reference to ‘Brain-gym’ (Mac Lean, 1975, Dennison, 2010) and educational activities aimed at developing the Habits of Mind (Costa & Kallick, 2008) are the keynotes of the present research, carried out with 385 secondary school teachers working in the province of Caltanissetta during the school year 2020/2021. Through the research process we wanted to verify the validity of the Brain-based model in order to enhance didactic communication reinforcing teachers’ linguistic-pragmatic skill and communicative-teaching competence

    Active Ageing e Brain Gym: un percorso di formazione in Sicilia.

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    L’interesse verso la tematica dell’invecchiamento attivo è in costante crescita, tanto a livello accademico che istituzionale, in ambito internazionale e nazionale. In quest’ottica l’OMS ha definito e sviluppato l’idea dell’Active Ageing (AA) come risposta concreta all’incremento della popolazione over 60 e alle sfide socioeconomiche ad esso connesse. Tuttavia, a livello nazionale si registrano ancora alcune criticità rispetto allo sviluppo di programmi integrati, diffusi e sistematici. In questo scenario si inserisce il progetto di ricerca “Prevenzione degli incidenti domestici e promozione dell'attività fisica delle persone over 60” promosso e coordinato dal partenariato tra l’ASP 6 di Palermo e l’Università degli Studi di Palermo, nell’anno 2021/2022. Nell’ambito di detto progetto si è ipotizzato che un intervento formativo, basato sulla metodologia del Brain Gym, possa incrementare nei 212 partecipanti over 60 la consapevolezza della possibilità di incorrere in un incidente domestico, la coordinazione motoria e i livelli di attivazione cognitiva (relativamente all’attenzione e alla memoria). Tramite il dispiego di una lista di controllo e di una costante osservazione sistematica si è registrato un effettivo miglioramento degli aspetti citati

    Insegnamento e formazione docente; metodologie inclusive e didattica interculturale

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    L’avvio dei percorsi universitari di formazione iniziale per gli insegnanti della scuola secondaria (D.P.C.M. 4/8/2023), riaccende i riflettori sull’urgenza di ripensare la didattica e i modi di gestione della classe (Sellerei, 2016; Salvitti, 2017; Nigris, Teruggi, Zuccoli, 2020) in spaccati scolastici sempre più eterogenei e complessi, sollecitando un approccio interculturale e inclusivo atto ad approfondire i concetti di ‘identità’ e ‘cultura’ (Portera e Milani, 2019). Nel quadro teorico degli studi dei DisCrit (Dis/ability Critical Race Studies in Education) (Goodley et alii, 2018), il presente contributo presenta una selezione ragionata dei filoni metodologici delle pratiche interculturali, con possibile impiego tanto nella formazione del docente (Bove, 2019) quanto nel processo didattico con gli studenti: i metodi decostruttivi (Zadra, 2014), i metodi narrativi (Castiglioni, 2011) e i metodi espressivi (Bonetti et alii, 2022), i metodi esperienziali (Zaggia, 2022). L'obiettivo è sviluppare un pensiero riflessivo, capace di accogliere la diversità come risorsa formativa, evitando giudizi di valore e pensieri rigidi o etnocentrici

    La valutazione delle attività neurodidattiche. Fondamenti, tecniche e strumenti.

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    Le attività neurodidattiche si fondano sulla commistione tra le Scienze dell’Educazione e le Neuroscienze. Oggi, il cammino intrapreso da quest’ambito di ricerca intende fornire preziosi apporti alla prassi educativo-didattica; tuttavia, se da un lato esso registra un grande fervore sia in ambito nazionale sia soprattutto nel panorama internazionale, dall’altro stenta a convertire le nuove consapevolezze apprese in solide basi del proprio percorso. Se il Brain-based learning comincia a campeggiare nel contesto didattico italiano, è parimenti vero che la formazione all’utilizzo dei modelli di attività neurodidattiche richiede l’implementazione della riflessione, della verifica continua delle procedure, dell’auto-valutazione rispetto ai metodi e ai principi a fronte del successo neuro-evolutivo e formativo di ciascun apprendente. Neuroscienze, Didattica ed Educazione hanno in comune un naturale slancio verso il pensiero che si piega verso la riflessione, la verifica continua, l’auto-valutazione di metodi e principi in ordine ai loro margini di reale applicabilità volta al successo evolutivo e formativo. Accanto a ciò, vi è il sottile tratto metacognitivo sotteso a tutti e tre gli universi disciplinari, il quale, applicato al processo di apprendimento, sollecita un lavoro costante di scandaglio su attività, azioni, strumenti e metodologie con persistenza riflessiva e costanza interpretativa. Il volume, frutto della ricerca congiunta delle due studiose, suggerisce indicazioni e spunti per una rilettura strumentale dei più comuni impianti della Neuroeducation e, soprattutto, individua strumenti e strategie docimologiche in grado di sostenere il reale funzionamento del cervello, contribuendo al processo di apprendimento / insegnamento in modo significativo ed efficace
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