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Breve profilo storico della Massoneria in Belgio
Breve ricognizione della storia della massoneria in Belgio, dai suoi inizi nel XVIII secolo fino ai giorni nostri, con particolare attenzione al contributo culturale e sociale che la diffusione delle logge ha portato alla società ed alla politica belga
Raccontare la strage. Il 70° anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite
L’articolo prende in considerazione lo spettacolo “Fonderie 9 gennaio 1950”, andato in scena a Modena in occasione del 70° anniversario dell’eccidio. Carlo Lucarelli è stato la voce narrante che, con l’aiuto di attori e musicisti, ha ripercorso gli eventi di uno dei momenti più importanti nelle lotte sociali del dopoguerra italiano. Un lavoro in cui ricerca storica, documenti, musica e immagini si fondono insieme in una narrazione che immerge il pubblico nel clima politico e sociale dell’epoca
Breve profilo storico della massoneria giapponese
Breve ricognizione storica della massoneria in Giappone, dalle sue origini fino agli anni recenti, con particolare attenzione per il legame che le logge hanno avuto nella storia recente del paese nipponico
History on Television in Italy
The publication reflects on the relationship between history and television in Italy during the year 2016. The aim of this study is to understand how networks tell history in their programs, what themes they deal with and in what way, in order to stimulate a closer comparison with other European countries
History on the web in Italy
The publication reflects on the relationship between history and the web in Italy during the year 2016. The objective of this study is to understand how websites, social networks and blogs narrate history and in what way. Particular attention is paid to the analysis of any interactions with users in order to stimulate a careful comparison with other European countrie
La persecuzione patrimoniale e l'attività dell'Ente e Gestione Liquidazione Immobiliare a Modena
L’articolo intende mettere in luce come si svolse la persecuzione patrimoniale nei confronti degli
ebrei dopo l’emanazione della legislazione razziale nel 1938. Il regime fascista istituì un apposito
ente attraverso il quale prendere in consegna i beni patrimoniali dei cittadini dichiarati di razza
ebraica, al fine di escluderli completamente dall’economia italiana. L’Ente di Gestione e Liquidazione
Immobiliare (Egeli) svolse l’attività di espropriazione nel periodo compreso tra il 1938 e il 1945 con
alterne fortune, e con profonde diversità nell’attuazione della normativa da parte delle
amministrazioni locali nelle diverse province italiane. Modena rappresenta un esempio significativo
dell’operato dell’Ente, del dispiegamento di forze coinvolte e dei risultati conseguiti
E-Review. Rivista degli Istituti Storici dell'Emilia Romagna in Rete
“E-Review” è una rivista scientifica open access di storia contemporanea, realizzata a partire dal 2013 dagli Istituti Storici dell’Emilia Romagna in Rete e patrocinata dalla Regione Emilia Romagna.
Sorto per iniziativa degli Istituti storici della Resistenza, in collaborazione con l’ente regionale, il progetto è volto allo sviluppo dell’attività culturale per lo studio del passato e la trasmissione della memoria storica. La rivista intende rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale di studiosi, insegnanti, cultori e appassionati della materia, con l’obiettivo di aprire un canale di comunicazione storiografica che superi i confini accademici e favorisca la costruzione di un dialogo con la società
In classi separate. L'istituzione della scuola ebraica nelle carte dell'archivio della Comunità ebraica di Modena.
Gli ebrei residenti a Modena, nel 1938 sede di una delle principali comunità ebraiche dell’Emilia Romagna e del nord Italia, sono stati colpiti inaspettatamente dopo anni di integrazione e di ricco scambio culturale con la città. Tanti erano anche i bambini e i ragazzi che, sul finire degli anni Trenta, frequentavano le scuole cittadine e che nel settembre del 1938 furono allontanati di colpo dalle aule, e privati della possibilità di continuare a studiare con i compagni.
Nell’archivio della locale comunità ebraica sono conservate le carte che ricostruiscono la costituzione delle classi, sia attraverso le richieste degli scolari improvvisamente espulsi sia attraverso le domande di assunzione che arrivarono da docenti ebrei di tutta Italia. Il fitto carteggio con il provveditorato, e con le istituzioni locali, permette di comprendere lo sforzo e l’impegno che la comunità affrontò per dare vita internamente a classi che fossero il più possibile simili a quelle che il regime aveva appena smembrato.
La ricerca dei locali adatti, la strutturazione dei programmi, la scelta del personale e le peripezie burocratiche che dovette affrontare la comunità, chiamata a ricostruire in fretta un’apparente normalità per i propri ragazzi, permettono di comprendere l’impatto profondo che l’espulsione dal sistema scolastico ha avuto nella diffusione e nell’affermazione della persecuzione razziale.
Modena diventa così un caso di studio interessante per analizzare lo stravolgimento del sistema educativo che le leggi razziali hanno imposto agli studenti ed ai docenti ebrei, ma anche per mettere in luce la capacità di reazione delle vittime, e delle istituzioni ebraiche in genere, che in poco tempo hanno dato vita ad un sistema scolastico “parallelo”.
I carteggi dell’epoca, conservati presso l’archivio della comunità e scampati alla razzia persecutoria, sono una fonte ancora inesplorata per ricostruire i mesi che seguirono l’introduzione della normativa razziale. Attraverso gli scambi e le comunicazioni tra gli enti politici e scolastici locali e nazionali è possibile studiare l’impatto che la legislazione ebbe sulla componente ebraica del mondo della scuola e dell’educazione, ma anche sulla vita dei ragazzi, degli insegnanti e delle loro famiglie, improvvisamente costretti a stravolgere la propria vita e le proprie prospettive future
Un monumento virtuale per legare spazio fisico e digitale nel ricordo dei caduti della Grande Guerra.
La persecuzione patrimoniale contro gli ebrei. Appunti per un'altra storia della Shoah.
La figura stereotipata dell’ebreo ricco e manovratore dell’economia italiana e mondiale ha rappresentato uno dei più potenti topos della propaganda antisemita; sulla scia di questa falsa credenza la legislazione fascista ha dato notevole risalto alla persecuzione economica e patrimoniale della minoranza ebraica, imponendo limitazioni rigide. A tal proposito fu creato l’Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (EGELI), che tra il 1938 e il 1945 si è occupato di coordinare ed indirizzare il lavoro delle Questure e delle Prefetture sul territorio italiano, allo scopo di sequestrare prima e confiscare poi le presunte ricchezze ebraiche. Analizzare la struttura e l’operato dell’EGELI permette di comprendere come il regime fascista abbia organizzato uno degli aspetti centrali dell’antisemitismo, tanto nella propaganda quanto nell’azione persecutoria contro gli ebrei italiani. Allo stesso tempo questo saggio permette di analizzare la messa in atto dei decreti e delle circolari ministeriali, le modalità di realizzazione ma anche le difficoltà con cui fu attuata la legislazione
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