133 research outputs found
Consumo collaborativo e governance dei beni comuni
L'articolo propone alcune chiavi interpretative rispetto alle pratiche di consumo collaborativo, mettendo in luce il nesso che intercorre tra questo concetto- e le relative pratiche - e i beni comuni. Viene inoltre posta l'attenzione sulla dimensione pubblica, considerata centrale per tematizzare in modo adeguato i beni comuni e recuperare allo stesso tempo la valenza etica, civica, in alcuni casi potenzialmente politica, insita nella pratiche di consumo collaborativo. L'articolo infine traccia le coordinate per una possibile governance dei beni comuni orientata non a “governare”, ma a facilitare processi collaborativi
Cultura della mediazione e pratiche di ri-mediazione
Il saggio interroga la mediazione come categoria culturale, e riflette sulle culture e le pratiche che appiano oggi emergere alla luce di alcune esperienze nel campo dell'innovazione sociale. Vengono inoltre posti in evidenze le sfide e rischi delle pratiche di ri-mediazione
Artistic Practices and the Constitution of Public Sphere: An Explorative Inquiry
Socially and politically engaged artistic practices constitute a broad and interdisciplinary field of study and a multifaceted field of practices.
This contribution has an exploratory purpose, and aims to identify key “semantic shifts”, proposing an interpretative framework for the link between socially and politically engaged artistic practices and the processes involved in the constitution of public sphere. In particular, we will examine some basic questions, namely: how artistic practices can be interpreted in the perspective of the public sphere; which dimensions can help to trace a terrain of action that is capable of activating a public-political dimension; and how these practices can open up possibilities for social change.
The reflections presented here are part of a wider research regarding the creation of the public sphere, in the context of the spread of a participatory-collaborative paradigm, as revealed by various institutional devices established by public administrations, as well as by commons-oriented practices, strongly focused on sharing and collaboration. This contribution is also the result of a long-term involvement in the Theater of the Oppressed artistic-activist practice which in this work will be referred to as an “heuristic device” in the exploration of the processes investigated here
Arti dialogiche e impatti sociali tra estetica, etica e politica
Il tema del valore culturale e degli impatti sociali delle arti è al centro di un dibattito ancora aperto che attraversa questioni estetiche, etiche e politiche, definendo la necessità di problematizzare le categorie di valore che guidano la comprensione stessa degli impatti sociali, sul piano epistemologico, metodologico e delle politiche culturali. In questa prospettiva il libro traccia una lettura degli effetti trasformativi delle arti, in particolare delle pratiche dialogiche, fuori da logiche “estrattive”. Dopo aver collocato le arti partecipative e il social turn delle arti nel quadro di processi politici e socioculturali, viene proposta una comprensione delle arti dialogiche come sfera di produzione di soggettività attraverso la generazione di aspirazioni collettive, la trasformazione di immaginari sociali, atti di cura reciproca e pratiche affettive di solidarietà. Entro questo quadro vengono discussi il ruolo della dimensione corporea e dell’esperienza, e la relazione tra mediazione e potere che connota la componente dialogica-relazionale. Infine, nella convinzione che sia necessario comprendere la natura processuale ed emergente del valore culturale, vengono presentati, attraverso le auto narrazioni dei soggetti in campo, gli esiti di una ricerca implementata nel progetto europeo Performing Gender: Dancing in Your Shoes. Il libro nel suo insieme è un invito a riflettere sul valore che assume oggi la creazione di campi di esperienza insieme estetica e sensibile, in cui si possa praticare una connessione umana, un’alleanza tra corpi basata su un’etica della relazione e orientata ad una politica del riconoscimento reciproco
Dispositivi di partecipazione e collaborazione tra retoriche neoliberiste e nuove forme di politicità
In the context of a widespread democratic experimentalism, this contribution explores a phenomenology of participation that takes the form of a hybrid terrain of encounter between top down and bottom up participation, between active citizens that promote initiatives, but collaborating with the administrations, which in turn are increasingly interested in supporting these initiatives. A terrain that, in terms of participatory and collaborative arrangements, can become ambivalent. This article highlights, through the presentation of two case studies related to the city of Bologna and Amsterdam, a number of tensions, played out between the risk of neoliberal governmentality and new forms of politicality
Sociologia pubblica e democrazia partecipativa. Una proposta di analisi critica
In questo contributo proponiamo una rilettura della proposta teorico analitica della Sociologia pubblica di Burawoy in relazione all’ingaggio in processi partecipativi locali, promossi dalle istituzioni. In particolare, l’interesse è su percorsi orientati ad andare oltre una consultazione e una partecipazione che si situa in uno spazio- tempo limitato, e che invece ambiscono a dare vita a nuove forme di rapporto tra istituzioni e cittadini, da praticare nel tempo, in modo continuativo, entrando quindi in un processo, potenziale, di co-produzione di politiche. Processi che in questa prospettiva almeno idealmente provano a dirigersi verso una pratica di democrazia partecipativa. A tal fine, ci interroghiamo su due livelli di questioni: sui possibili ruoli e posizionamenti che si possono assumere; su quali temi critici, in relazione a processi di democrazia partecipativa, la sociologia, per “farsi pubblica”, deve ingaggiarsi, assumendoli – e non eliminandoli– come campi di tensione. Alla luce di queste riflessioni presentiamo una pratica di sociologia pubblica nel contesto dei processi partecipativi relativi ai Laboratori di Quartiere promossi dal Comune di Bologna
Urban agriculture and social innovation. The case of the “Salus W Space” project in the city of Bologna
Today Urban Agriculture (UA) is a worldwide phenomena, with a long history and consists of many kinds of practices.
In this contribution we want to shed light, on a theoretical level of analysis, on the connection between urban agriculture and social innovation.
Starting from defining social innovation through the lens of territorial development and people centered development, we introduce urban agriculture as a field of practicing integrated and multidimensional innovation.
Through this theoretical framework we present the “Salus W space” project, financed by the European program “Urban innovation action”. The project is aimed at the regeneration of a former private hospital called Villa Salus, which has been abandoned for many years. The project sets out to convert the structure into an innovative space, which is open to welcome refugees and people with housing needs. It is open to the inhabitants of the local neighborhood and the city. It is based on three main pillars: intercultural Wellbeing, Welfare and Welcoming.
Finally, the contribution will identify some challenges in terms of social innovation
Innovazione sociale, responsabilità sociale condivisa e pratiche di cittadinanza: il progetto "SALUS W Space"
l tema dell’innovazione sociale come processo di co-costruzione di risposte a sfide sociali sempre più complesse, così come la connessione tra città e processi di innovazione sociale (IS) sono sempre più richiamati, tanto in documenti di policy – soprattutto europei – quanto in studi e ricerche.
In questo contributo vengono delineati alcuni punti di osservazione che si ritengono dirimenti, non tanto rispetto ad una univoca definizione di IS, quanto per tracciare delle coordinate di una mappa di lettura critica, che posizioni i processi ritenuti socialmente innovativi entro un orizzonte di cambiamento basato sulla giustizia sociale.
A tal fine viene presentato in primo luogo un frame generale di analisi della IS, per poi metterlo in dialogo con altre lenti di lettura che possono darne ulteriore sostanza: la cultura della responsabilità sottesa in processi di trasformazione sociale, la “cittadinanza come pratica” e come democratizzazione della produzione di sapere. Entro questo quadro viene presentato e discusso il progetto “SALUS
W Space” avviato a Bologna tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions, e teso a generare risposte solidali e sostenibili nell’ambito dell’accoglienza di migranti e rifugiati dando vita in concreto ad un nuovo spazio, sperimentale, che sia al contempo un centro di ospitalità, lavoro, welfare interculturale, ma anche un luogo di benessere collettivo, aperto alla città
Partecipazione, spazi e pratiche di costruzione di comunità
Sono numerose le esperienze, promosse tanto dalle amministrazioni locali quanto da pratiche di auto-organizzazione dei cittadini, tese ad
attivare spazi di comunità, in cui praticare la collaborazione, immaginare pratiche socialmente innovative e rigenerare beni comuni. Si tratta di una fenomenologia attorno alla quale si sta producendo da qualche anno un dibattito significativo. Diverse possono essere le prospettive di analisi. In questo contributo, con un intento esplorativo, viene “interrogata” in particolare la relazione tra partecipazione, gli spazi e le
pratiche di costruzione di comunità, e la “generazione di pubblico e di cittadinanza". Entro questa prospettiva viene presentata una ricognizione di pratiche tra Barcellona, Napoli, Tornino e Bologna con particolare attenzione alle dinamiche di incontro tra pratiche "dal basso" e arrangiamenti istituzionali, e ai nuovi apprendimenti che possono emergere
Partecipazione e innovazione culturale a impatto sociale
Il saggio esplora il concetto di partecipazione culturale e di impatto sociale della cultura interrogando il ruolo delle organizzazioni culturali e mettendo a fuoco processi e pratiche che mettono al centro la relazione tra organizzazioni, territori e pubblici
- …
