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Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi. L'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675)
Girard Pascale. Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi. L'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675). In: Revue d’histoire moderne et contemporaine, tome 46 N°4, Octobre-décembre 1999. pp. 813-816
Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi : l'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675)
Moura Ribeiro Zeron Carlos Alberto. Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi : l'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675). In: Annales. Histoire, Sciences Sociales. 54ᵉ année, N. 4, 1999. pp. 984-986
Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caribi. L'organizzazione délie missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675)
Gruzinski Serge. Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caribi. L'organizzazione délie missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675). In: L'Homme, 1999, tome 39 n°150. De la différence et de l'exlcusion. pp. 244-245
Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi. L'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675)
Girard Pascale. Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caraibi. L'organizzazione delle missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675). In: Revue d’histoire moderne et contemporaine, tome 46 N°4, Octobre-décembre 1999. pp. 813-816
Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caribi. L'organizzazione délie missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675)
Gruzinski Serge. Giovanni Pizzorusso, Roma nei Caribi. L'organizzazione délie missioni cattoliche nelle Antille e in Guyana (1635-1675). In: L'Homme, 1999, tome 39 n°150. De la différence et de l'exlcusion. pp. 244-245
Ad effectum convertionis. Il seminario missionario di Juan Bautista Vives nella Roma di Paolo V
Attraverso la corrispondenza con Federico Borromeo, si può seguire la fondazione da parte di Juan Bautista Vives di un collegio romano per la conversione dei protestanti e per la formazione dei missionari al tempo di Paolo V che sarà la premessa per la fondazione del Collegio Urbano di Propaganda Fid
Dalle frontiere dell'Europa cattolica alla Città Eterna: chiese nazionali e comunità straniere in età moderna
Il saggio esamina la presenza degli stranieri a Roma dal Medioevo all'età moderna, evidenziandone l'adesione confessionale e nnalizza inoltre la formazione di strutture per la conversione per ogni nazione e i diversi modelli che tali strutture assumon
Propaganda fide e le missioni cattoliche sulla frontiera politica, etnica e religiosa delle Antille nel XVII secolo
Giovanni Pizzorusso, Propaganda Fide e le missioni cattoliche sulla frontiera politica, etnica e religiosa delle Antille nel XVII secolo, p. 581-599
Nel XVII secolo le Piccole Antille, spagnole ma abitate dagli indiani, sono colonizzate da Inglesi, Olandesi e Francesi che vi importano schiavi neri. Con i Francesi arrivano anche i missionari cattolici che si trovano ad agire su una frontiera etnica, ma anche politica e religiosa. A Roma la Congregazione De propaganda fide interviene, contro il Patronato regio spagnolo, in favore delle missioni francesi s soprattutto finanziando l'assistenza religiosa alle minoranze cattoliche irlandesi nelle colonie inglesi. Minore iniziativa, ma costante attenzione, Propaganda mostra per l'evangelizzazione di indiani, neri, ugonotti e ebrei nelle colonie francesi. I conflitti etnico-religiosi (soprattutto con i protestanti inglesi) nelle Antille del Seicento prefigurano l'importanza assunta da questi temi nell'espansione del cattolicesimo in America.Pizzorusso Giovanni. Propaganda fide e le missioni cattoliche sulla frontiera politica, etnica e religiosa delle Antille nel XVII secolo. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 109, n°2. 1997. pp. 581-599
Le choix indifférent : mentalités et attentes des jésuites aspirants missionnaires dans l'Amérique française au XVIIe siècle
Giovanni Pizzorusso, Le choix indifférent : mentalités et attentes des jésuites aspirants missionnaires dans l'Amérique française au XVIIe siècle, p. 881-894.
Les litterae indipetae, les pétitions que les jésuites adressaient à leur Général demandant l'envoi en mission, comportent un caractère à la fois spirituel (l'élan individuel vers les missions) et bureaucratique (l'indication de la destination, l'encadrement dans la stratégie missionnaire de l'ordre). En utilisant quelques indipetae des missionnaires destinés au Canada et aux Antilles, on peut examiner les mécanismes d'élaboration du choix de la destination. Tout en jouissant de renseignements précis, les missionnaires se révèlent très souvent indifférents à leur futur champ d'activité. Cette attitude nous suggère la permanence et l'importance des éléments subjectifs (le martyre, l'enthousiasme convertisseur, la soumission à la volonté
(v. au verso) divine) qui ont caractérisé la première phase de l'effort évangélisateur du Nouveau Monde. Au XVIIe siècle, l'évolution des méthodes et des «politiques» missionnaires ne correspond pas encore à un changement dans la mentalité et les attentes des religieux.Pizzorusso Giovanni. Le choix indifférent : mentalités et attentes des jésuites aspirants missionnaires dans l'Amérique française au XVIIe siècle. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 109, n°2. 1997. pp. 881-894
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