1,721,008 research outputs found

    Fotografare i borghi: l’esperienza in Abruzzo. Photographying Small Towns: the Abruzzo Experience

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    Questo saggio è il frutto di una ricerca triennale che ha avuto come primo esito la pubblicazione di un atlante dei 65 comuni abruzzesi con meno di 500 abitanti residenti al gennaio 2020. La ricerca ha affrontato il tema dei comuni in fase di spopolamento, combinando prospettive disciplinari differenti. La rappresentazione cartografica e ortofotografica, il disegno assonometrico tridimensionale e l’infografica, a cura di Giovanni Caffio, si sono unite a una campagna fotografica realizzata ad hoc da Giuseppe Marino

    Transizioni d’immagini e architetture al tempo dell’IA. Modelli semantici in cerca di autore / Transitions of Images and Architectures in the Time of AI. Semantic Models in Search of an Author.

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    La ricerca presentata è l’ultimo esito di un lungo percorso di studio (tuttora in corso) incentrato sull’elaborazione del ruolo rappresentativo e conformativo [Unali 2018] del disegno per il ‘Modello Semantico’ in architettura e nel design [Unali, Caffio 2023], qui attualizzato rispetto alle più recenti innovazioni tecnoculturali introdotte soprattutto dal concetto di Intelligenza Artificiale, con le conseguenti progettualità interdisciplinari. La ricerca è stata strutturata in due fasi elaborative, qui sintetizzate in tre capitoli. Nella prima fase – ‘Rilevamento dello stato dell’arte’ – dopo aver studiato i principali antefatti e riferimenti concettuali e visivi che l’argomento attinge dalla storia della rappresentazione (e non solo), sono state catalogate e classificate alcune fra le molteplici progettualità elaborate sul tema da architetti, designer e artisti, evidenziando semantiche, metodi e tecniche di elaborazione. Nella seconda fase della ricerca – ‘Sperimentazioni’ –, dopo delle prime prove applicative prevalentemente di ordine estetico (modelli semantici) e tecnologico (metodi e tecniche) – alimentate soprattutto dalle conoscenze acquisite nella precedente fase –, sono state predisposte delle progettualità tematiche rispetto a una struttura più matura che, fra ricerca e didattica, ci ha consentito di elaborare consapevoli ‘transizioni’ di immagini e spazi attraverso tecnologie riferibili in generale all’IA, affrontando così i vari aspetti aperti dall’argomento. Autori: il contributo è stato articolato rispetto a tre ambiti tematici, ognuno trattato individualmente da un autore. Il primo tema, ‘Modelli semantici in cerca di autore, fra Soft Machine e Hard Machine’ è stato elaborato da Maurizio Unali, e introduce alcuni aspetti fondativi inerenti la struttura dell’intera ricerca, analizzando i principali risultati raggiunti e evidenziando alcuni possibili sviluppi. Il secondo tema, ‘Dal riconoscimento di immagini al text-to-image fino text-to-3D’ è stato elaborato da Giovanni Caffio, e partendo da un excursus sullo sviluppo delle tecnologie computazionali arriva poi ad evidenziare alcune fra le più interessanti progettualità elaborate nell’ambito dei rapporti fra la rappresentazione architettonica e IA. Infine, il contributo di Fabio Zollo, dal titolo ‘Metodi e tecniche di elaborazione: exempla’, illustra le principali tecnoculture utilizzate per elaborare le immagini e gli spazi realizzati nel corso della ricerca

    Towards a Virtual Museum of Ephemeral Architecture: Methods, Techniques and Semantic Models for a Post-digital Metaverse / Verso un museo virtuale dell’architettura effimera: metodi, tecniche e modelli semantici per un metaverso post-digitale

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    Presentiamo gli ultimi esiti di una sperimentazione, fra ricerca e didattica, sul tema del Virtual Museum (VM), riflettendo sul flusso di lavoro e sui modelli semantici utilizzati per la realizzazione del suo Metaverso, nella consapevolezza delle potenzialità oggi offerte dalle tecnoculture post-digitali. Sin dagli esordi negli anni 80’, l’idea interdisciplinare di VM, seguendo le conquiste tecnologiche dei tempi, esplora molteplici dimensioni confor-mative dello spazio digitale, sperimentando vari sistemi di visualizzazione e diverse forme di interazione, sia online, sia offline. Dall’ormai storico Virtual Museum commissionato dalla Guggenheim Foundation nel ‘99 al-lo studio Asymptote Architecture (Hani Rashid & Lise Anne Couture), al grande tema della conservazione ed esposizione del patrimonio digitale (cfr. la Carta per la conservazione del patrimonio digitale dell'UNESCO del 2003) – ricordiamo, ad es., la mostra Archaeology of the Digital, curata da Greg Lynn nel 2013 per il Canadian Centre for Architecture di Montréal –, fino all’odierna proposta del Virtual Museum NFTism dello studio Zaha Hadid Architects, emerge un’affascinante avventura delle idee che soprat-tutto nella rappresentazione trova le ragioni del suo essere spazio abitabile. The essay summarises the latest results of an experiment, between research and didactics, on the general theme of the Virtual Museum (VM) in architecture and design (Fig. 1), explaining the workflow used and the semantic models elaborated for the realisation of a prototype (called VM5), conceived as a thematic metaverse of ephemeral architecture. In order to summarise the main outcomes of the carried out research, the contribution has been articulated with respect to three main thematic areas addressed in the study, each treated individually by one author. The first theme— Sect. 2. The State of the Art Survey: Conceptual Map, Timeline—was elaborated by Giovanni Caffio, and summarises the project and the contents of the conceptual map and timeline realised, where the most significant works were classified, also attempting to highlight the different types of application and use of the VM. In the third part of the experimentation. The second topic—Sect. 3. The VM Project of Ephemeral Architecture, Between Research and Teaching—was elaborated by Maurizio Unali, and introduces some of the foundational aspects inherent to the structure of the entire research, summarising the design contents that nourished the realisation of the VM5 prototype, both in compositional terms and with respect to the type of fruition experience. The main results achieved are also analysed and some possible developments are highlighted— Sect. 4. The Processing of the Workflow to Realise the VM5 Prototype, here written by Fabio Zollo, the methods and techniques (workflow) used to realise the VM5 project were defined, a graduation theme of the same author, elaborated within the five-year degree thesis workshop in Architecture (a. a. 2021/22), coordinated by Professors G. Caffio and M. Unali, of the Department of Architecture of the University G. d’Annunzio of Chieti-Pescara (Figs. 2, 3, 4, 5, 6, and 7)

    Tecnologie di rilievo e conservazione del patrimonio architettonico: il caso studio del complesso di Santa Maria della Vita a Napoli fra integrazione di digitalizzazione e applicazione GeoRadar

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    The case study presented in this contribution is part of the ongoing PRIN research project EX-IN_ AccessiBILITY (Inaccessible religious architecture. A flow of knowledge, ‘expanded’ usability and ‘inclusive’ accessibility). The project focuses on the religious heritage of the city of Naples, with the aim of overcoming accessibility barriers through the implementation of both physical and virtual usability systems. The aim is to define a model, also through digitization and survey, for the physical and virtual valorization of religious heritage, ensuring its accessibility regardless of its state of conservation. This need is particularly relevant in contexts with centuries-old stratifications or with limited accessibility, where it is necessary to examine also the non-visible portions of the built environment and the underground, which contain crucial information. To ensure a conscious and sustainable reuse of the heritage, it is essential to acquire in-depth knowledge, considering not only the visible architectural features, but also the hidden elements. The analysis of the less accessible areas is essential to understand the stratigraphic history, evaluate the state of conservation and identify structural criticalities. In this context, non-destructive detection and diagnostic technologies, such as Ground Penetrating Radar (GPR), are becoming increasingly important to analyze assets without compromising their physical integrity.was to renew the memory and activate interest in the cannamele companies through their knowledge, understood as an indispensable and preparatory action for any conservation and compatible re-use intervention

    Il complesso architettonico di Santa Maria della Vita a Napoli fra memoria religiosa e re-uso sociale

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    The research focuses on an inaccessible religious architectural complex within the City of Naples, i.e. the church and monastery of Santa Maria della Vita, inside the Rione Sanità, and it is aimed at documenting not only the architectural evolutions of the church from its foundation until the present time, but also the different non-religious uses the monastery underwent from the suppression of the carmelite monastic order (first half of the 19th century) until now, as a base for its best conservation and future enhancement
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