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Studio e rappresentazione del territorio per la prevenzione e mitigazione dei rischi ambientali nelle aree interne del Lazio. Il progetto Opera.
Andrea Pozzo. Teoria e prassi nel progetto architettonico della chiesa di Sant’Ignazio a Roma
Il volume è dedicato alla figura poliedrica di Andrea Pozzo, che sollecita tangenze e ibridazioni tra ambiti disciplinari diversi: quello scientifico e percettivo legato alla prospettiva, quello artistico, quello storico-architettonico, da cui origina il progetto della chiesa, e l’ambito spirituale che li permea tutti. Con l’obiettivo di proporre, seppure in parte, una lettura globale dell’opera di Andrea Pozzo nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma, il volume raccoglie 16 contributi su invito articolati in quattro sezioni strettamente correlate: L’architettura; L’arte; Lo spazio dipinto; Disegno e geometria. L’intento perseguito è quello di proporre allo studioso e al lettore una molteplicità di sguardi, un confronto tra approfondimenti disciplinari diversi che vicendevolmente contribuiscono a restituire la complessità sottesa nelle opere di Andrea Pozzo
Le finalità della ricerca, la sua articolazione, le possibili prospettive
Il progetto di ricerca nasce con l’obiettivo di dare un contributo al tema della prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e ambientali in Italia attraverso la proposta di una metodologia finalizzata alla predisposizione delle azioni necessarie alla valutazione e alla programmazione degli interventi.
Il carattere olistico della metodologia messa a punto si inserisce nel quadro degli studi di tipo sistemico, che esaminano le trasformazioni che i territori e gli insediamenti urbani hanno subito nel tempo, con l’obiettivo di valutare la sostenibilità delle azioni che si intendono intraprendere
Giovanna Spadafora, Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, Franco Angeli, Milano 2019
Recensione del volume di Giovanna Spadafora Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, il saggio sfrutta l'analisi del volume per rivedere problematiche tipiche dell'insegnamento della disciplina.The scheme of the architectural representation process, and therefore its theoretical basis, is all enclosed, even today, in the famous passage written by Marcus Vitruvius Pollio, the Roman architect of the Augustan era, which takes up and fixes literally, in organic form, a tradition already consolidated for centuries, and not only within the Roman civilization
Il progetto Opera: conoscere, rappresentare, intervenire. Un protocollo pilota per la prevenzione e la mitigazione dei rischi ambientali
Il volume presenta gli esiti della ricerca finanziata dall’Ateneo Roma Tre nell’ambito del Piano di sviluppo della ricerca – Azione 4, svolta da docenti dei Dipartimenti di Architettura, Ingegneria DICITA, Scienze e Scienze della Formazione, coadiuvati da assegnisti e collaboratori a contratto presenti nelle diverse fasi di lavoro.
Il confronto interdisciplinare ha condotto alla redazione di un protocollo operativo per la prevenzione e la mitigazione dei rischi ambientali, applicabile alle Aree Interne del Lazio, che contiene in sé due distinti prodotti, rivolti a due interlocutori: per la Regione una possibile procedura di finanziamento rivolta ai comuni per la messa in sicurezza del proprio territorio; per le amministrazioni comunali una metodologia operativa che tiene insieme valutazioni e analisi interdisciplinari alle diverse scale e che consente di programmare in maniera mirata le attività di prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e ambientali sulla base delle priorità di intervento individuate. Alle discipline della rappresentazione è affidato il ruolo di indagare, rendere manifeste e integrare le differenti letture, anche con l’obiettivo di orientare gli interventi sul territorio e sull’edificato in una prospettiva di salvaguardia e sviluppo.This volume presents the result of the research financed by Roma Tre University as part of the Research Development Plan – “Azione 4” and conducted by professors of the Architecture, Engineering, Science, and Education Science Departments. The interdisciplinary exchange has led to the drafting of an operational protocol for the prevention and mitigation of environmental risks, applied to the Inner Areas of Latium Region, that includes two results addressed to two parties: for the Region, a possible funding procedure aimed at municipalities for the implementation of safety measures of their territories; for the city managers, a working methodology which combines interdisciplinary assessments and analyses at the various scales allowing to program in a targeted manner the natural and environmental risk prevention and mitigation on the basis of the priorities that have been identified. The disciplines of representation are entrusted with the task of identifying, evidencing, and integrating the various readings, as well as the objective of guiding the interventions on the territory and constructions with a view to safeguarding and development
Richard Bösel, Antonio Camassa, Giovanna Spadafora. (a cura di). (2023). Andrea Pozzo. Teoria e prassi nel progetto architettonico della chiesa di Sant’Ignazio a Roma. Roma: Artemide.
In Andrea Pozzo. Teoria e prassi nel progetto architettonico della chiesa di Sant’Ignazio a Roma, the editors –Richard Bösel, Antonio Camassa, and Giovanna Spadafora– collect sixteen contributions outlining the multifaceted figure of Andrea Pozzo, with particular attention on his work in the church dedicated to Saint Ignatius, the founder of the Society of Jesus. Andrea Pozzo dedicated his working life to painting, art, architecture, scenography, perspective, and the development of a treatise that collects his knowledge of these activities. The activities are all permeated by his deep faith dictated by his clerical status as a Jesuit lay brother. [read more
“La maggior parte delle città, ed altri piccioli paesi della provincia han cambiata situazione”. Il terremoto del 1783 in Calabria Ultra, dalla istoria alla banca dati geostorica
Nell’ambito di un progetto di ricerca internazionale e comparativo, questo lavoro sul terremoto di Calabria e Messina del 1783 parte dalla constatazione che, nonostante la grande attenzione ricevuta in passato e recentemente, gli studi storici non abbiano finora fatto adeguatamente attenzione, in chiave critica e costruttiva, agli aspetti socio-geografici del sisma, come il numero delle località colpite durante le singole scosse e i danni registrati, o il numero delle vittime, tutti direttamente collegati alle risposte locali della popolazione in fase di ricostruzione. Per sostenere tali analisi è stata realizzata una prototipale banca dati geostorica nella quale sono presenti dati quantitativi e qualitativi, fortemente evocativi del rapporto fra le comunità e il loro spazio di vita come la toponomastica, che permette di evidenziare le risposte a scala variabile in un lasso di tempo ampio secondo l’approccio e i metodi propri degli studi geografico-storici. Un modello di banca dati aperta che sfida l’informatica umanistica e le geotecnologie nella direzione di rendere possibili analisi complesse sulle dimensioni dello spazio e del tempo.Como parte de un proyecto de investigación internacional y comparativo, este trabajo sobre el terremoto de Calabria y Messina de 1783 parte de la observación de que, a pesar de la gran atención recibida en el pasado y recientemente, los estudios históricos hasta ahora no han prestado la atención adecuada, de manera crítica y constructiva, a los aspectos sociogeográficos. Un ejemplo de esto es el numero incierto de lugares afectados durante los temblores y los daños registrados, o el número de víctimas, todo ello directamente relacionado con las respuestas locales de la población durante la fase de reconstrucción. Para respaldar estos análisis se creó una base de datos geohistórica prototípica en la que hay datos cuantitativos y cualitativos, fuertemente evocadores de la relación entre las comunidades y su espacio de vida, como la toponimia, que nos permite resaltar las respuestas en una escala variable durante un período de tiempo amplio según el enfoque y los métodos de los estudios geográfico-históricos. Un modelo de base de datos abierto que desafía la informática humanista y las geotecnologías en la dirección de hacer posibles análisis complejos en las dimensiones del espacio y del tiempo
Il GIS come strumento di conoscenza e analisi delle stratificazioni storiche in tessuti urbani scomparsi
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