1,721,053 research outputs found

    La Viola e altre rime per musica di Francesco Baldovini

    No full text
    Il fiorentino Francesco Baldovini fu un poeta particolarmente noto per un idillio vernacolare ("Lamento di Cecco da Varlungo") pubblicato nel 1694. Grazie alla mediazione del Cardinale Chigi, Baldovini passò oltre dieci anni della sua vita al servizio del Cardinale senese Nini a Roma; tornato a Firenze strinse una relazione duratura con Ferdinando de' Medici. Durante la sua permanenza tra Roma e Firenze, oltre a sonetti, versi di elogio, poemi e commedie, Baldovini scrisse diversi testi distinti a un'intonazione musicale. La maggior parte di questi sono oggi conservati in un manoscritto della Biblioteca Riccardiana di Firenze. Il testo presenta l'edizione critica delle rime per musica di Baldovini, con un'analisi delle sue relazioni con l'ambiente musicale coevo in cui spiccano i nomi di Alessandro Stradella, Antonio Solino e Benedetto Marcello.Francesco Baldovini was a Florentine poet particularly known for a vernacular idyll published in 1694 ("Lamento di Cecco da Varlungo"). Thanks to the mediation of Cardinal Chigi, Baldovini spent almost ten years of his adult life in the service of the Sienese Cardinal Nini in Rome, than he returned to Florence and tightened a durable relationship with Ferdinando de' Medici. During his Roman and Florentine years - in addition to sonnets, eulogistic rhymes, poems and comedies - he wrote many texts that were clearly destined to be set to music. The majority of them are preserved in a manuscript now housed in the Riccardiana Library in Florence. In this book, the rhymes for music by Baldovini are presented in order to deepen his relationship with the contemporary musical environment, in which stand out the names of Alessandro Stradella, Antonio Solino, Benedetto Marcello

    Tra Napoli e Parigi: Storie di una migrazione libraria

    Get PDF
    Le biblioteche musicali del Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli e del Conservatoire di Parigi videro la luce negli stessi anni con il fine comune di servire la didattica e divenire luoghi cardine per la costruzione di una memoria collettiva. Partendo dall’illustrazione dei rapporti tra i due centri urbani, questo volume analizza i primi decenni di vita delle due biblioteche guardando alle differenti modalità di accrescimento delle collezioni, mostrando l’interesse generale dei francesi per il patrimonio musicale napoletano e individuando le carte che migrarono dalla città vesuviana verso Parigi in età napoleonica. Attraverso l’analisi di documenti archivistici, partiture, carteggi degli emissari napoleonici in Italia in larga parte inediti, è narrato un capitolo di storia musicale intrecciato a doppio filo con le operazioni di sottrazione di opere d’arte attuate dai funzionari di Napoleone in Italia

    Col suggello delle pubbliche stampe. Storia editoriale della cantata da camera

    Get PDF
    La cantata da camera fu uno dei generi più in voga nella cultura del Seicento e del Settecento. Il volume esamina la sua storia editoriale tra i primi decenni del Seicento e la metà del Settecento, legata ad oltre cento opere realizzate nelle tipografie musicali di Venezia, Bologna, Milano, Modena, Firenze, Lucca, Roma, Pesaro e Napoli. A partire dalle "Cantade et arie" di Alessandro Grandi (Venezia, 1620) fino a giungere alle "Quattro cantate da camera" di Giovanni Battista Pergolesi (Napoli, 1738), sono evidenziate le particolarità delle opere in relazione al contesto storico ed economico nel quale videro la luce. All’illustrazione delle particolarità dei singoli centri produttivi è anteposta una sezione sulle specificità del genere musicale, con particolare rilevanza posta sulle dinamiche della sua produzione e circolazione anche in rapporto alle attività degli stampatori e alle condizioni della loro professione. Il volume è corredato da una bibliografia delle edizioni e della trascrizione dei testi poetici delle cantate, liberamente consultabili sul sito dell'editore.The chamber cantata was a most popular 17th- and 18th-century genre. This book examines its editorial history by discussing over a hundred works, printed in Venice, Bologna, Milan, Modena, Florence, Lucca, Rome, Pesaro, and Naples, from Alessandro Grandi's Cantade et arie(Venice, 1620) to Giovanni Battista Pergolesi's Quattro cantate da camera (Naples, 1738). Their peculiarities are highlighted and framed in their respective historical/economic contexts. A section deals with the nature of the cantata, how it was produced and circulated, and its publishers' activity. Another section focuses on the peculiar traits of each production area. A bibliography of cantata editions and transcriptions of the texts are included; these are also freely available on the publisher web site
    corecore