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Teoria classica della burocrazia e processi di modernizzazione della pubblica amministrazione
Il Bilancio dello Stato nella prospettiva europea
Gli obiettivi della politica di bilancio e la procedura di formazione del
bilancio pubblico devono essere inquadrate nel sistema di regole interne
ed esterne che ne disciplinano e regolamentano finalità e caratteristiche
strutturali e che pongono la politica di bilancio a fondamento della politica
economica del paese ed all’interno dei meccanismi di governance economica
dell’Unione Europea.
Il sistema di regole interne attiene alle relazioni che si instaurano tra
Parlamento e Governo e trovano il loro fondamento nella Costituzione
Italiana, nell’ordinamento generale di contabilità e nei regolamenti parlamentari.
Tuttavia, occorre sottolineare che il bilancio pubblico, e quello
dello Stato centrale in particolare, ha acquisito nel corso del tempo funzioni
più complesse che hanno esteso la sua portata, conducendola ben
oltre la stessa funzione originaria di regolamentazione dei rapporti tra organi
istituzionali. L’approvazione della legge di bilancio non realizza, infatti,
soltanto il c.d. vincolo-autorizzazione nell’ambito delle relazioni finanziarie
tra Parlamento e Governo, ma costituisce il momento finale in
cui l’organo legislativo ratifica e formalizza un complesso processo di
programmazione economica che vede nella politica di bilancio un elemento
cardine per assicurare e sostenere le condizioni di sviluppo economico,
sociale e culturale del paese. Il bilancio dello Stato, quindi, ha
assunto una importante funzione di programmazione macro-economica
che ha avuto riflessi sia sulle grandezze di bilancio, che sulla struttura e
sul processo di formazione dello stesso. Questa funzione “esterna” ha
reso sempre più evidente la necessità che nel bilancio vengano espresse
in modo chiaro ed intellegibile le politiche pubbliche, affinché migliorino
i rapporti di accountability sia tra le istituzioni (tra Parlamento e Governo),
sia tra queste nel loro complesso e l’opinione pubblica. Attraverso il
X INTRODUZIONE
bilancio, infatti, i cittadini, detentori del potere elettorale, dovrebbero esseri
posti nella condizione di poter valutare l’aderenza delle politiche al
programma elettorale ed il grado di efficienza ed efficacia dei risultati
conseguiti o preventivati. Proprio l’esigenza di una continua ricerca
dell’efficienza e dell’efficacia, spinta anche dalle rigide regole di appartenenza
all’Unione Europea, ha condotto il bilancio ad assumere una forte
valenza interna alle amministrazioni pubbliche. Il processo del bilancio,
pertanto, tende ad integrarsi con i sistemi di pianificazione e controllo
interni ed a sostenere il processo di modernizzazione organizzativa della
pubblica amministrazione. Al riguardo, tuttavia, occorre evidenziare che,
sebbene sul finire degli anni novanta, siano state varate importanti riforme
del bilancio dello Stato, solo a partire dal 2007 il sistema ha trovato
pieno compimento, facendo leva su una modernizzazione attuata in via
amministrativa dalla Ragioneria Generale dello Stato, culminata
nell’approvazione della legge di riforma dell’ordinamento contabile dello
Stato, L. 196 del 31 dicembre 2009. Per effetto di tali innovazioni, come
vedremo, sono state ricondotte ad unità la prospettiva esterna ed interna
del bilancio, sistematizzando i processi di pianificazione finanziaria, pianificazione
strategica e programmazione operativa. Ovviamente, questi
processi devono essere interpretati, anzitutto, in relazione all’evoluzione
dell’assetto istituzionale del nostro paese che, da un lato, evolve verso un
assetto federale, dall’altro necessita di meglio definire e strutturare i rapporti
tra Governo e Parlamento sulle tematiche finanziarie. A ciò deve
necessariamente aggiungersi che tale questione ed il processo di evoluzione
del bilancio dello Stato devono essere letti ed interpretati
all’interno del sistema di regole esterne poste dal Trattato e dai regolamenti
europei.
Il sistema di regole esterne concerne le relazioni che connettono il
Governo nazionale all’Unione Europea ed, in particolare al Consiglio
Europeo, alla Commissione Europea ed al Consiglio Ecofin. Esse trovano
il loro fondamento istitutivo nel Trattato di Maastricht e nei regolamenti
e nelle procedure comunitarie da esso derivate. La conoscenza delle
procedure e delle grandezze europee di riferimento permette, pertanto,
di acquisire importanti elementi di conoscenza ai fini della valutazione
degli attuali limiti d’impostazione del bilancio dello Stato e degli aspetti
critici di discussione emersi recentemente anche nelle nostre aule parlamentari.
Il bilancio dello Stato e degli altri enti della pubblica amministrazione,
infatti, devono essere inquadrati nelle norme europee che regolamento lo
Stability and Growth Pact (SGP) che, nell’ambito delle procedure di sorveINTRODUZIONE
XI
glianza multilaterale previste dal Trattato, tendono ad evitare che i paesi
membri raggiungano posizioni di bilancio insostenibili con riferimento ai
due principali parametri previsti dal protocollo allegato al Trattato, ossia
il rapporto deficit/PIL e debito/PIL. In tale contesto, occorre approfondire
l’evoluzione del bilancio dello Stato sia in relazione alla fase preventiva
del patto di stabilità e crescita che comporta la presentazione del
programma di stabilità (Stability and Convergence Program–SCP), sia in
relazione alla fase di correzione dei disavanzi pubblici eccessivi (Excessive
Deficit Procedure–EDP). Questo implica che il processo di riforma
del bilancio dello Stato non può essere visto in un contesto a sé stante e
non agganciato all’evoluzione che hanno avuto la governace economica e
statistica in ambito europeo. Ciò impone, da un alto, la necessità di approfondire
le caratteristiche del processo valutativo in ambito europeo e,
dall’altro, di indagare il significato e l’origine delle principali grandezze di
riferimento. Sotto il primo profilo, gli assetti di governance economica
dell’Unione ed il processo collegato al patto di stabilità e crescita ha attraversato,
nel corso degli anni duemila, importanti riforme. Anzitutto
quella del 2005 che ha reso le regole europee meno automatiche e più dinamiche,
spostando l’attenzione dal dato prettamente contabile ad una
maggior razionalità economica nell’interpretazione delle cifre. Il Patto di
Stabilità viene, quindi, agganciato al contesto economico e sociale di riferimento
e la fiscal policy viene vista come strumento per conseguire obiettivi
di politica economica più generale. Proprio a partire dalla riforma del
patto di stabilità emerge un argomento chiave che avrà nel medio termine
un impatto notevole sulle istituzioni di bilancio dei paesi membri
dell’Unione: la Qualità delle Finanze Pubbliche (QPF). La qualità delle
finanze pubbliche è un concetto molto complesso che implica una politica
di bilancio strettamente agganciata al processo di definizione della politica
economica dell’Unione e dei singoli paesi aderenti. La sostenibilità
delle finanze pubbliche nel medio-lungo termine, insieme al funzionamento
dei mercati, rappresenta un requisito importante per assicurare
idonee condizioni di crescita e sviluppo sociale. A tal fine appare strumentale
ridurre il peso dello Stato nell’economia, sia in termini di regolamentazione
che di livello della spesa pubblica, ed assicurare un maggior
livello di efficienza della pubblica amministrazione ed una fiscal governance,
europea e nazionale, più coerente ed integrata. Nell’ambito della
fiscal governance, infatti, vengono ricompresi quattro elementi di base
XII INTRODUZIONE
(Medium Term Budgetary Framework, Fiscal Rules, Independents Bodies e Budgeting
Procedures), la cui rilevanza non può essere omessa nell’interpretare
l’evoluzione del bilancio dello Stato. Tale considerazione viene rafforzata
anche dal fatto che la riforma del 2011 del patto di stabilità, adottata in
seguito al varo di Europea 2020, introduce importanti innovazioni che
determinano una dipendenza dei framework nazionali dal framework europeo,
invertendo, pertanto, l’ordine delle relazioni stabilito sino a quel
momento. In tale ambito è da considerare che in un prossimo futuro le
procedure di controllo, preventive e correttive, verranno estese dalle politiche
di bilancio alla politica economica, facendo emergere le correlazioni
esistenti tra programma di stabilità (SCP) e programma nazionale
delle riforme (PNR), due strumenti che sino ad oggi hanno avuto importanza
differente ed hanno riguardato processi solo in parte correlati. In
un prossimo futuro, quindi, vi sarà molta più Europa e meno autonomismi.
Questo processo di modernizzazione europea non poteva non avere
ripercussioni sulla governance statistica. Un dato, infatti, fondamentale è
rappresentato dall’attendibilità, tempestività e completezza delle informazioni
trasmessi dagli Stati membri alla Commissione Europea. A tal
fine, da un lato, occorre ben comprendere il significato delle grandezze
oggetto di analisi in ambito europeo, dall’altro analizzare le principali differenze
tra contabilità di Stato e contabilità statistica, per meglio capirne
le correlazioni. In tale contesto, occorre approfondire le problematiche
sottostanti la determinazione del saldo strutturale e del debito pubblico,
nonché le caratteristiche essenziali del sistema europeo dei conti e le esigenze
di rafforzamento della governance statistica emerse a livello europeo.
Tutto ciò premesso, il presente lavoro si pone come obiettivo quello
di indagare l’evoluzione della struttura e della procedura del bilancio italiano
in ottica europea e le ripercussioni che sul sistema italiano potranno
verificarsi in seguito alla conclusione del processo di modernizzazione
europeo avvenuto nel corso del biennio 2011/2012. A tal fine è stato utilizzato
un metodo di ricerca e di sviluppo qualitativo diverso rispetto a
quello che spesso contraddistingue lavori simili, in particolare omettendo
un approccio storico – giuridico, caratterizzato dall’analisi cronologica
delle norme che regolamentano il bilancio dello Stato, seppure lette in
chiave economico-aziendale, per concentrarsi esclusivamente sulle principali
innovazioni emerse nel nostro sistema recentemente e formalizzate
nella L. 196/2009 e successive modificazioni.
INTRODUZIONE XIII
A tal fine le fonti del presente lavoro vanno ricercate, per quanto concerne
l’ottica europea, nei documenti ufficiali della Commissione Europea,
del Consiglio Europeo e del Consiglio Ecofin. In particolare, sono
stati analizzati i rapporti della Commissione Europea “Public Finance in
EMU” degli ultimi 10 anni, integrati dalla documentazione ufficiale attinente
alla materia della policy coordination, budgetary coordination and policy e
statistical governance emessi dagli organi europei e disponibili sui rispettivi
siti internet. L’analisi della documentazione europea è stata, inoltre, rafforzata
da una literature review sugli aspetti rilevanti che di volta in volta
sono emersi.
Per quanto concerne l’evoluzione delle procedure di bilancio dello
Stato italiano, la principale fonte informativa sono state le circolari e i
documenti emessi dalla Ragioneria Generale dello Stato tra il 2006 ed il
2012, integrate da una analisi del contenuto e delle potenzialità della L.
196/2009, e delle Direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri, varate
nel 2007 e nel 2009. Anche in questo caso, ovviamente, l’indagine
qualitativa è stata integrata da una literature review effettuata sia in ambito
nazionale che in ambito internazionale.
Ciò premesso, il presente lavoro si articola in tre macro capitoli. Nel
primo capitolo verrà indagata la regolamentazione europea del bilancio
analizzando le grandezze di riferimento, nonché l’evoluzione della governance
economica e statistica. Nel secondo capitolo viene affrontata la
tematica della Qualità delle Finanze Pubbliche (QPF). Nel terzo ed ultimo
capitolo verranno approfondite, infine, l’evoluzione delle procedure
di bilancio in Italia, culminate con la nuova legge di contabilità, per poi
approfondirne gli aspetti critici in ottica europea in sede conclusiva
Do Really Accrual Numbers Affect the Financial Market? An Empirical Analysis of ESA Accounts Across EU
The adoption of a full accrual framework in the public sector is differentiated country by country
both for budgeting and for reporting phases. The purpose of this article is to address the
following broader research question: How do accrual numbers affect the financial markets?
The 10-year average interest rate on sovereign bonds across the European Union is used as a
dependent variable. The results of the research show an unclear relation among the variables
investigated. Given this evidence, an alignment between micro- and macroaccounting rules
could be pursued. We argue the suitability of the Australian experience in this sense
TheDimensions of Fiscal Governance as Cornerstone of the Public Finance Sustainability: a General
Recently many European countries have incurred crises in public
finance despite the fact that EU institutions have pushed the national
governments toward the sustainability of public finance with compulsory and
voluntary rules regarding fiscal governance. This paper investigates the
relations between the quality of fiscal governance and the financial virtuosity
of national fiscal policy. We proposed a general framework for analyzing the
fiscal governance issue and we empirically tested the correlation between
the dimensions of fiscal governance and the budgetary performance of EU
countries. The results showed a positive correlation between the quality of
fiscal governance in the EU countries and financial surplus in the period
concerned. However further investigations are needed and an effort should
be made to collect uniform data on fiscal governance in the European Union
The international debate on accrual accounting
Since the introduction of New Public Management, a widespread reform of the whole accountability system taking place in different countries around the world. A crucial aspect of the accountability reforms is the introduction of the accrual accounting in Central Government. A lot of countries apply the accrual basis accounting in their budgeting and reporting systems, even if there are broad differences in the implementation. However, the academic debate on accrual accounting is far from conclusion.
In this paper, we systematically review the state-of-the-art of the debate on accrual accounting in public sector, highlighting the pillars of the accrual accounting. Accordingly, we propose a model of analysis for the financial accountability reforms in Central Government. Finally, we propose a research agenda to deepen the critical aspects and the unsolved questions with respect to the adoption of a full accrual accounting system in Central Government
Governance mechanism in public agencies: the Italian practice in an international perspectives
The diffusion of Public Agencies seems to characterise the approach to public
management in European countries. Under New Public Management, the role
of politics is to provide strategic planning and economic policy target definition, whereas the administration is responsible for the management of public
services. Moreover, the separation between politics and administration is
strengthened by downsizing and decentralizing the public central administration.
The current paper argues that this split necessitates careful attention to the
adoption of models of accountability that respond to both citizen and political
information needs. Thus, with respect to public agencies, this paper models accountability levels, defines an accountability cycle showing the relations between politics, administration, and citizens, and applies this model to the Italian case
The Accountability cycle in public agencies: lessons from Italian experiences
The diffusion of Public Agencies seems to characterise the approach to public
management in European countries. Under New Public Management, the role
of politics is to provide strategic planning and economic policy target definition, whereas the administration is responsible for the management of public
services. Moreover, the separation between politics and administration is
strengthened by downsizing and decentralizing the public central administration.
The current paper argues that this split necessitates careful attention to the
adoption of models of accountability that respond to both citizen and political
information needs. Thus, with respect to public agencies, this paper models accountability levels, defines an accountability cycle showing the relations between politics, administration, and citizens, and applies this model to the Italian case
Discussing value relevance of earnings and book value: evidence from the Italian context
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