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Giorgio Grassi, architetto tedesco
Saggio sull'opera di Giorgio Grassi, in rapporto alla cultura architettonica e urbana tedesca e al rapporto come maestro
Giorgio Grassi. Progetti recenti
La mostra raccolglie i lavori più recenti (1995-2000) dell'architetto milanese Giorgio Grassi. L'obiettivo è quello di presentare all'interno della scuola quelle architetture ritenute esemplari con cui misurarsi. Non architetture da prendere come modello, ma architetture da prendere come esempio di un percorso teorico proposto dal loro autore. Da mettere in discussione. Tra le architetture esemplari quelle di Giorgio Grassi sono, in un certo modo, le più estreme
Giorgio Grassi. Progetti recenti
La mostra raccolglie i lavori più recenti (1995-2000) dell'architetto milanese Giorgio Grassi. L'obiettivo è quello di presentare all'interno della scuola quelle architetture ritenute esemplari con cui misurarsi. Non architetture da prendere come modello, ma architetture da prendere come esempio di un percorso teorico proposto dal loro autore. Da mettere in discussione. Tra le architetture esemplari quelle di Giorgio Grassi sono, in un certo modo, le più estrem
Giorgio Grassi architetto contemporaneo
Definire la figura di Giorgio Grassi come quella di un architetto calato a pieno titolo nel territorio della contemporaneità può sembrare inusuale e, tenendo fede a quanto scritto dallo stesso Grassi in più occasioni, come provocatorio e per certi versi irriverente. Ma nessuna di queste intenzioni muove chi scrive ad annoverare la figura dell’architetto milanese al centro del dibattito attuale, quanto piuttosto una esplicita volontà di collocare, in questa categoria, quelle figure che con la loro opera sono in grado di lasciare un solco profondo nella materia teorica di cui, da sempre, la storia dell’architettura si compone e nutre. Analizzando i suoi scritti, data la sua scorrevole, circostanziata e puntuale capacità di teorizzare le sue aderenze programmatiche, e ripercorrendo la sua produzione architettonica impegnata nella codificazione di una norma trasmissibile, è possibile collocare la figura di Giorgio Grassi al centro di una possibile storia dell’architettura italiana con la prerogativa, tipica della figura dei maestri, di non affiancare la stessa ne ad un intervallo temporale preciso, annoverabile in un improbabile ismo di turno, ne in un ordine definito da una aderenza ad una specifica categoria tipologica.Defining a profile of Giorgio Grassi as an architect fully immersed in the contemporary world may seem unusual and, according to GG’s self-evaluation, rather provocative and impolite. However, the author’s aim is to place in the contemporary category,all architects who have played an important role in the theoretical field which is always of consequence to the history of architecture. By analyzing his writings and his productions is possible to place Giorgio Grassi at the heart of the Italian architectural history. GG’s writings are detailed and clear theoretical instruments for outlining his programmatic conviction, and his architectural production can be seen as an effort towards the codification of a transmittable rule. As for other outstanding figures it is not possible to place GG in a specific timetable, nor in an -ism, nor in a specific type category. From GG’s attempts to deal with a wide range of issues and to come up with accurate answers it is possible to trace both a very personal playfulness and a dedicated responsibility of affirming a specific idea of architecture in each peace of work. GG’s distinct architectural poetics places him among the militant theoreticians of architecture, continuing the work of the great masters of the twentieth century
Giorgio Grassi, tipo e modello
L'intervento ha posto alcune questione all'autore riguardo il rapporto tra tipo e modello nella ideazione tematica del progetto
Giorgio Grassi. Disegni scelti 1966-2004
La mostra Giorgio Grassi: disegni scelti, allestita nel Palazzo Ducale di Sabbioneta e documentata in questo catalogo, è un’iniziativa organizzata all’interno della rassegna Mantovarchitettura, promossa dal Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.
Ma soprattutto, è un omaggio a uno dei nostri maestri. Un maestro che, nella Scuola di architettura milanese, a partire dagli anni Sessanta, ci ha indicato una strada possibile per praticare il mestiere dell’architetto.
Le lezioni di Giorgio Grassi sono conservate nei suoi scritti, nei suoi disegni e nelle sue opere.
Nei suoi scritti troviamo l’approfondimento teorico, cifra caratteristica di una generazione che ha espresso al meglio, con ampi riconoscimenti internazionali, il ruolo dell’architetto-intellettuale in grado di cogliere le trasformazioni della società.
Nei disegni emerge tutta la “sostanza di cose sperate” che ogni idea, ogni progetto d’architettura, porta con sé come visione anticipatrice di un futuro possibile. Infine, nelle opere realizzate da Giorgio Grassi leggiamo il pulsare della vita che abita i luoghi, in quanto esiti di una riflessione sulle costruzioni del nostro tempo le cui radici sono saldamente ancorate nella Storia
Una casa è una casa. Logica e tautologia nell'opera di Giorgio Grassi
Secondo la consuetudine cara a Giorgio Grassi, di scegliere per i propri scritti titoli presi a prestito, letteralmente, da altri autori, anche di discipline diverse dall'architettura , non ho resistito alla tentazione di compiere la stessa operazione anche per questa raccolta di saggi dedicata all'approfondimento critico del suo pensiero e della sua opera. Il libro a cui mi riferisco è di Alberto Moravia e si intitola "Una cosa è una cosa". È un libro del 1967, in cui mi sono imbattuta per caso, attratta proprio da questo titolo tautologico che richiamava alla mia mente alcune riflessioni sul problema della conoscenza e del linguaggio, caratteristici della filosofia e dell'estetica del secondo dopoguerra, che hanno attraversato e segnato il pensiero di Grassi sull'architettura, e hanno avuto un ruolo importante nella mia formazione. Ma al di là di questa semplice assonanza, «una cosa è una cosa», quindi «una casa è una casa», ho trovato nel libro di Moravia molte più ragioni per una riflessione critica allargata sull'architettura di Grassi come visione e interpretazione della realtà. Il libro, una raccolta di quarantaquattro racconti brevi, tutti in prima persona, si configura come una vera e propria indagine sui modi dell'esperienza e più in generale sul rapporto dell'io con la realtà che lo circonda Proprio all'interno di questa dialettica tra soggettivo e oggettivo, tra individuale e universale, come momenti entrambi necessari del processo della conoscenza, si sviluppa secondo me il pensiero di Giorgio Grassi sull'architettura, in una tensione verso una ricerca del «senso» delle cose guidata dalla massima razionalità possibile, dove l'io aderisce alle cose per coincidere con esse, e le cose diventano, appunto, cose e bast
Ο τελευταίος των Ρασιοναλιστών (L'ultimo dei Razionalisti)
In questo testo viene esaminata in maniera critica e sintetica la poetica di Giorgio Grassi, tramite alcuni paradigmi della sua opera (scritti e progetti
Giorgio Grassi e i confini della coerenza
Giorgio Grassi è uno dei massimi esponenti della cultura progettuale e teorica dell’architettura contemporanea. Il saggio ripercorre i punti chiave della sua ricerca sulla teoria dell’architettura: il rapporto fra la storia e il progetto contemporaneo, le relazioni fra luogo e progetto, la tipologia, gli archetipi dell’architettura...; presenta, inoltre, alcune delle sue opere più significative: la biblioteca Universitaria di Valencia, la biblioteca comunale di Groningen, la Casa dello Studente di Chieti
Luogo senza tempo: Giorgio Grassi o l'architettura moderna costretta a misurarsi col suo passato
LC
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