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Gianfranco Longo, Inermi, Ester, Caprie (TO) 2017
Si tratta della recensione a uno dei volumi di un vasto poema filosofico, opera del filosofo del diritto e delle religioni mediterranee Gianfranco Longo
Shalom. Musica e Balcani nel poema di Gianfranco Longo
Si tratta di una nota critica intorno a un nuovo volume del filosofo del diritto e delle religioni del Vicino Oriente Gianfranco Longo, che si inserisce all'interno di un vasto progetto poematico
SREBRÉNICA. EUROPA EN LA BOCA DE LA NOCHE
La guerra di Jugoslavia culminò con la strage di Srebrenica nel luglio 1995. Il poema di Gianfranco Longo dal titolo Srebrenica. In Europa alla foce della notte, riprende quegli avveniment
Individualism, heterofobie ideologică și mântuirea antropocentrică creștină
Individualism and the strenuous defense of power interests
have led to the rise of various forms of ideologies, depriving man of the pres ence of God, emptying man of every bond that placed him closely connected
to guaranteeing and defending the life of others. Political delirium and collec tive spells, infatuation with powers and clumsy utopias have outlined the tran sition to the protection of freedoms that turned out to be only surrogates for
freedom. Retracing the conceptual passage from Marxism to territorialism that
profiles yet another event of tragic political conditions of the past, the author
highlights in the semantics of ideological heterophobia the recurrence of new
attempts at dissolution of the person who only in a rediscovery of the bond
between Creator and creature would also find the impetus to an effective and
valid guarantee for the neighbor’s existence
I nuovi orientamenti della letteratura contemporanea
La letteratura contemporanea di trova a percorrere vie di raggiungimento di luoghi definiti ai confini, ai limiti, per ritrovarsi ad essere un ponte di collegamento del passato con il present
Dall'indeterminato altrove al luogo dell'approdo
Ogni poesia è una narrazione interiore, diaristica, intimistica, sino ad essere una notazione che appunta eventi di una cronaca, che racconta dettagli di una vita, che scorre e che osserva, che legge e che ricorda.
In questa nuova raccolta del poeta Massimo Massa, dal titolo La terza età , il verso traccia un racconto, descrive immagini che sono state osservate con cura, nella mente e nel tempo, nel quotidiano e nella continuità della vita, sicuramente anche in un ambito familiare volto al riscatto dell’età, come vedremo successivamente, e ciò perché il lettore ascolti nella propria memoria quell’evento che ha inferto una svolta alla vita delineando e facendo affiorare l’insieme di un costituirsi e di un disporsi di shock emotivo e di scossa psichedelico-cognitiva, tensioni vissute dinanzi alle faccende quotidiane, disvelando quelle esperienze nella realtà e nello scomporsi degli eventi tipiche di un ineluttabile dipanarsi di luci e chiaroscuri dell’esistenza, svolgimenti nella vita di un uomo in relazione alla sua età e ai luoghi che le varie età si lasciano dietro disseminando impronte e tracce, facendo emergere immagazzinate scarabattole, vestiari, robe, arredi e narrazioni che traslocano da un luogo a un altro, evidenziandosi i ricordi come un cumulo di macerie, di mercanzie disposte come viene viene, passando da un solstizio invernale a un equinozio primaverile e così seguitando, senza freno, senza interruzioni, da una peripezia a un nascondimento, dal chiasso di un metrò che intaglia il silenzio alla sepolcrale indifferenza di esistenze concomitanti
IL BENE COMUNE, LA VIRTÙ E L’UTOPIA MARXISTA. DALLA MIMESIS POLITICA ALLA CRISI SACRIFICALE
Il bene comune nella parentesi di crisi marxista europea torna ad essere un fondamento dell'etica e della filosofia politic
La genesi e l'accadimento del mondo: teorie filosofiche e teologiche
Il concetto di mondo viene sviluppato tenendo conto degli apporti della filosofia cartesia e kantiana e del contributo di autori mistic
La genesi dell'amore: tra incontro, sacrificio e redenzione nella tradizione cristiana
I concetti e i fondamenti delle religioni sono analizzati ed esposti attraverso alcuni concetti fondamental
La terza stagione. Il tempo della vita e quel che resta
Ogni poesia è una narrazione interiore, diaristica, intimistica, sino ad essere una notazione che appunta eventi di una cronaca, che racconta dettagli di una vita, che scorre e che osserva, che legge e che ricorda.
In questa nuova raccolta del poeta Massimo Massa, dal titolo La terza età , il verso traccia un racconto, descrive immagini che sono state osservate con cura, nella mente e nel tempo, nel quotidiano e nella continuità della vita, sicuramente anche in un ambito familiare volto al riscatto dell’età, come vedremo successivamente, e ciò perché il lettore ascolti nella propria memoria quell’evento che ha inferto una svolta al-la vita delineando e facendo affiorare l’insieme di un costituirsi e di un disporsi di shock emotivo e di scossa psichedelico-cognitiva, tensioni vissute dinanzi alle faccende quotidiane, disvelando quelle esperienze nella realtà e nello scomporsi degli eventi tipiche di un ineluttabile dipanarsi di luci e chiaroscuri dell’esistenza, svolgimenti nella vita di un uomo in relazione alla sua età e ai luoghi che le varie età si lasciano dietro disseminando impronte e tracce, facendo emergere immagazzinate scarabattole, vestiari, robe, arredi e narrazioni che traslocano da un luogo a un altro, evidenziandosi i ricordi come un cumulo di macerie, di mercanzie disposte come viene viene, passando da un solstizio invernale a un equinozio primaverile e così seguitando, senza freno, senza interruzioni, da una peripezia a un nascondimento, dal chiasso di un metrò che intaglia il silenzio alla sepolcrale indifferenza di esistenze concomitanti. Il presente del poeta, allora, che sia un lontano americano, da Whitman a Walcott, o che sia un prossimo e vicino a noi nella sua produzione come Massimo Massa, pur nella diversità degli approcci, delle proprie consuetudini poetiche e, aggiungerei, metafisiche, si configura essere temporalità senza tempo, una temporalità assiomatica e contraddittoria, un ossimoro della narrazione, che in Massimo Massa si estende fenomenicamente sul futuro per rendere il futuro neutralizzato e pensabile, proprio perché ormai il passato ha varcato ogni confine temporale certo: il confine ricercato da Massa è però lo stesso luogo, diviene spazio di appartenenza e decisione sulla età e sulla vita, affinché questi due momenti, che si intersecano e che si intervallano, che divergono periodicamente per poi ricongiungersi, possano anche manifestare una loro più specifica epicità, un ritrovarsi dentro le sorti del tempo e del passaggio di età, intese queste esattamente quali itinerari e sviluppi esplorativi del senso del tempo e dello spazio di una vita
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