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A proposito degli Studi di storia trentina di Gian Maria Varanini
Il 13 settembre 2021 si è tenuta presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento la presentazione del volume (in due tomi) dal titolo Studi di storia trentina, che ha raccolto una parte significativa degli scritti che Gian Maria Varanini, docente presso le università di Trento e di Verona, ha dedicato dagli anni Ottanta a oggi a temi e momenti della storia territoriale. Il volume è stato curato da Emanuele Curzel e Stefano Malfatti ed è uscito nel 2020 nella collana “Studi e testi” del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Nel corso della presentazione hanno preso la parola prima Riccardo Rao e Marco Bellabarba; quindi i due curatori, Stefano Malfatti e Emanuele Curzel; e infine l’autore stesso. Gli interventi tenuti in quell’occasione vengono proposti seguendo tale ordine.
Con particolare attenzione al contributo di Stefano Malfatti, si è proposto di censire e presentare in forma di rassegna gli studi promossi e prodotti da Gian Maria Varanini in tema archivistico-documentario: si tratta, in particolare, di celeberrime edizioni critiche, come quella del Codex Wangianus, il cartulario dell'Episcopio tridentino, ma anche l'edizione delle più antiche pergamene dell'archivio della Prepositura di Trento; si affiancano a tali studi alcune tesi di laurea dirette da Varanini e dedicate allo studio di corpora documentari trentini di età basso-medievale
Nelle città italiane del Due-Trecento: i conventi dei Servi di Maria di fronte ai regimi comunali e signorili
ricerca dedicata ai rapporti tra l'ordine dei servi di Maria, le società urbane e i governi cittadini italiani nel Due e Trecent
Problemi di storia economica e sociale della Valpolicella nel Cinquecento e primo Seicento
Ricerca sulla storia economica, politica e sociale di un territorio rural
La carità del municipio. Gli ospedali veronesi nel Quattrocento e nel primo Cinquecento
sintesi di storia delle istituzioni ospedaliere a Verona nel trecento e quattrocent
"La Summa feudorum e la consuetudo Veronensis", parte 2 di Scenari veronesi per la Summa feudorum di Iacopo di Ardizzone da Broilo
La prima parte del contributo (G.M. Varanini, pp. 255-264) propone un profilo biografico del noto feudista veronese Iacopo di Ardizzone "de Broilo", morto attorno al 1254, contestualizzandolo nel clima politico e culturale veronese del Duecento. La seconda parte (A. Stella, pp. 265-280) analizza le menzioni, generalmente rare nella letteratura giuridica del tempo, della 'consuetudo Veronensis' e degli statuti veronesi nella Summa feudorum di Iacopo, dimostrando come l'esercizio della professione di giudice ed esperto di legge ebbe dei riflessi evidenti nel suo trattato, uno dei più citati nella storia del diritto feudale
"Richter" tirolese, mercante di legname, patrizio veronese. L'affermazione socio-economica di Nicola Saibante da Egna (secolo XV)
Edito nel numero monografico della rivista dal titolo "Adel und Territorium – Nobiltà e territorio", a cura di M. BELLABARBA e G.M. VARANINI, il saggio approfondisce la carriera esemplare di un commerciante di legname tirolese la cui famiglia si afferma nel patriziato veronese del Quattrocent
Società cristiana e minoranza ebraica a Verona nella seconda metà del Quattrocento. Tra ideologia osservante e vita quotidiana
(= Ebrei nella Terraferma veneta del Quattrocento. Atti della giornata di studio [Verona 14 novembre 2003], a cura di G.M. Varanini e R. Mueller
Ricerche recenti sullà storia dell'Università di Padova
Varanini Gian Maria. Ricerche recenti sullà storia dell'Università di Padova. In: Scriptorium, Tome 32 n°1, 1978. pp. 100-106
Ricerche sullo stato tardomedievale in Italia e in Francia negli ultimi quarant’anni
Il saggio espone sinteticamente i principali filoni di ricerca che le due storiografie nazionali hanno sviluppato negli ultimi decenni riguardo alle caratteristiche degli stati regionali tre-quattrocenteschi e della monarchia francese. Vengono individuate alcune tematiche innovative, presenti al di qua e al di là delle Alpi : in particolare quelle legate all’amministrazione della giustizia e alla ‘immagine’ del potere. Nel complesso, tuttavia, l’intensità dei «regards croisés» non è stata grande : la medievistica francese che si dedica al tardo medioevo italiano predilige in linea di massima l’età comunale e il medioevo cittadino, la medievistica italiana non si appassiona molto alla storia del regno di Francia.Varanini Gian Maria. Ricerche sullo stato tardomedievale in Italia e in Francia negli ultimi quarant’anni. In: Mélanges de l'École française de Rome. Moyen-Age, tome 121, n°2. 2009. pp. 301-316
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