1,721,077 research outputs found

    Modellazione numerica della frana del Vajont sulla base di nuovi dati

    No full text
    Vengono esposti i risultati della modellazione numerica eseguita su due sezioni rappresentative della frana del Vajont utilizzando un codice di calcolo basato sul Metodo degli Elementi Distinti (UDEC). Allo scopo di completare i dati geologici esistenti è stato preliminarmente eseguito uno studio geomeccanico dell'ammasso roccioso in frana e al di fuori dell'area di frana. Una completa revisione bibliografica ha permesso di evidenziare come siano stati affrontati, nel corso di quasi 30 anni, i molteplici aspetti che caratterizzano il fenomeno franoso: alcuni di questi, come quelli geologici e stratigrafici sono stati esaurientemente descritti, mentre altri risultano non ancora del tutto compresi: tra questi si possono ricordare i problemi relativi alla situazione idrogeologica del versante settentrionale del Monte Toc e quello fondamentale della comprensione del meccanismo di rottura. La ricerca condotta ha come finalità una possibilmente nuova interpretazione della meccanica e della dinamica del complesso fenomeno franoso

    L'antica frana del M.Borgà e primi risultati del monitoraggio dell'area di Prà di Salta (Casso, PN)

    No full text
    Sono riportati i risultati dello studio preliminare e del monitoraggio per la valutazione della pericolosità della frana del Monte Salta (Valle del Vajont, PN). La frana è classificata come fenomeno di crollo, indotto dal sovrascorrimento regionale del M. Borgà

    Classificazioni geomeccaniche, modellazioni numeriche e metodologie di scavo per opere sotterranee. L’impianto idroelettrico di Pieve Vergonte (Alpi Occidentali)

    No full text
    Le classificazioni geomeccaniche costituiscono la base per la descrizione degli ammassi rocciosi, per la previsione del comportamento degli scavi e per la progettazione dei sostegni. Nel presente lavoro vengono illustrati i dati relativi alla caratterizzazione geologico-geomeccanica, al monitoraggio estensimetrico ed alla modellazione numerica di un impianto idroelettrico in caverna realizzato nelle Alpi occidentali, in provincia di Verbania. Tutte le opere dell’impianto (sistema di gallerie e caverna) ricadono all’interno di litotipi metamorfici marcatamente scistosi che, nella zona della caverna, descrivono una piega aperta di dimensioni paragonabili allo scavo stesso. Lo studio ha incluso analisi petrografiche e geomeccaniche dei principali litotipi, determinazioni in sito dello stato tensionale, classificazioni dell’ammasso roccioso sia nella zona della caverna che nelle aree adiacenti ad essa. Sulla base dei risultati delle precedenti analisi sono stati realizzati due modelli numerici della caverna, basati rispettivamente su codici agli Elementi Finiti ed agli Elementi Distinti, al fine di prevedere le deformazioni dell’ammasso roccioso a seguito dello scavo. Le deformazioni reali registrate dagli estensimetri sono risultate in buon accordo con quelle predette dai modelli numerici. Infine, e’ stata analizzata l’influenza della metodologia di scavo rispetto alle condizioni di stabilità delle pareti: l’utilizzo di metodi meccanizzati (raise-borer e TBM) ha determinato un minore degrado delle qualità dell’ammasso roccioso registrato da variazioni nei valori delle classificazioni geomeccaniche e ciò ha consentito la posa di sostegni meno pesanti rispetto a scavi vicini, realizzati con metodi tradizionali (perforazione ed esplosivo)

    Vaiont-Longarone 34 anni dopo la catastrofe

    No full text
    Il lavoro ripercorre la storia e gli eventi della frana del Vajon

    History of 1963 Vaiont Slide. The importance of the geological factors

    No full text
    In view of the length of time that has elapsed since the 1963 Vaiont landslide and the recent renewed interest in this complex phenomenon, it was decided to look back over its history through unpublished documents and pictures of that period (1958–1963). Particular attention was paid to the geological and geomorphological features in order to explain how, since 1959, an ancient landslide has been identified on the left side of the Vaiont valley. The Vaiont landslide has been the subject of much research and discussion and as more than 30 years later many questions are still open, it is a source of stimulus for many researchers. The paper considers the main interpretative studies undertaken to date and proposes an hypothesis of what may really have happened

    Grandi frane: disastri e processi del Novecento

    No full text
    Vajont, Stava, Val Pola, Sarno, Cancia: sono i nomi dei luoghi che sono stati sede di catastrofi propiziate, se non esplicitamente causate, dalle attività umane. Nomi di luoghi noti a tutti, dove si sono contate centinaia o migliaia di vittime, e nomi di luoghi sconosciuti ai più, dove decine o centinaia di persone hanno perso la vita e sono state rapidamente dimenticate. In Italia i disastri di natura idrogeologica sono secondi solo ai terremoti quanto a numero di vittime e costi sostenuti per riparare ai danni. Ma quanto e più dei terremoti questi disastri sono oggetto di una sorta di amnesia collettiva e diventano tema di dibattito anche politico solo quando irrompono nella cronaca quotidiana. Eppure per loro natura presupporrebbero un'attenta opera di prevenzione basata su un uso corretto del territorio. E' presentato un bilancio dei principali disastri, delle vicende processuali collegate e delle contromisure adottate, sia sotto forma di interventi diretti nelle zone colpite, sia attraverso atti legislativi. Ne merge un quadro normativo complessivamente soddisfacente, ma largamente disapplicato, soprattutto a causa di interventi di urbanizzazione non controllata in aree inadatte per varie cause naturali

    Vaiont landslide, Italy

    No full text
    Considerable engineering geological research has been undertaken as a consequence of both the dramatic scientific and human impact of the Vaiont landslide disaster and the complex dynamics involved. In spite of the volume and number of research investigations undertaken to date, the Vaiont landslide continues to provide an engineering case study of great scientific interest and technological challenge. As emphasized by Mencl in 1966: “Anyone working in the field of slope stability may meet a similar problem and no pains should be spared to discover an explanation of the Mount Toc landslide.” Papers on the Vaiont landslide, published in the international literature after 1963, can be schematically subdivided into the following groups: papers based on geological and geomorphological data collected or providing detailed engineering geological and rock engineering descriptions of the Vaiont landslide (Müller, 1964; Selli et al., 1964; Semenza, 1965; Broili, 1967; Müller, 1968, 1987; Semenz..

    Studio dello scivolamento in roccia di Casotto in Valdastico (VI)

    No full text
    Modellazione numerica agli Elementi distinti della frana in roccia di Casotto (Valdastico, VI

    Disastri idrogeologici: la prevedibilità come "responsabilità" nei processi penali

    No full text
    La risposta dello Stato alle grandi calamità, naturali e antropiche, che hanno colpito l’Italia dalla sua unificazione a oggi, è stata quella di generare una successione di normative sul Governo del Territorio spesso caratterizzate dall’assenza di organicità e di coordinamento; la lista è lunga e coincide con i maggiori disastri. Lo scopo di questa nota è illustrare i principi giuridici, desunti dalla legislazione nazionale ed europea e dall'evoluzione giurisprudenziale degli ultimi decenni, che disciplinano oggi il tema ambientale. In particolare viene preso in esame il difficile coniugio tra la prevedibilità dell’evento catastrofico dal punto di vista scientifico e l'esito del processo sotto il profilo del riconoscimento o meno della colpa, analizzando il concetto di “prevedibilità” che i Giudici hanno utilizzato nei processi celebrati a seguito di alcuni tra i maggiori disastri idrogeologici del dopoguerra italiano: Vajont, Val di Stava, Sarno. Gli aspetti giuridici e scientifici di questi tre casi vanno letti in un'ottica di interazione epistemologica sempre più stretta tra Scienza e Diritto, che ha portato il secondo ad utilizzare nei tribunali le leggi scientifiche universali e statistiche elaborate dalla prima. La rilettura critica degli esiti di questi processi evidenzia una macroscopica sproporzione di scala e una notevole distanza tra la percezione collettiva dell’evento - di enorme lesività e gravità, sia a carico di intere collettività di persone sia nel caso colpisca l’ambiente - e la reazione penale, molto contenuta. Le difficoltà probatorie nel riconoscimento della colpa hanno spesso, come diretta conseguenza, la non rara impunità di fatti di enorme portata

    An Outline of the Cima Salta Mt. Rock Slides and Toppling

    No full text
    The paper deals with the preliminary results of a rock-fall hazard assessment for the Mt Salta landslide, in the Vajont valley (northeaster Italy). Several historical landslide events were reported in the area; the first one dates back to the XVII century
    corecore