1,721,007 research outputs found

    Il comportamento di consumo alimentare della popolazione giovanile immigrata in italia

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    Nell’attuale società italiana, multietnica e interculturale, l’interesse nei confronti del tema cibo – infanzia e adolescenza, assume caratteristiche e specificità nuove collegate alla presenza di quelli che oggi sono definiti “i nuovi consumatori”. Sono quei bambini e ragazzi protagonisti in prima persona dello spostamento da un paese all’altro, ma anche coloro che, nati in Italia da genitori stranieri, non hanno mai conosciuto il paese d’origine se non attraverso i racconti, i ricordi, i sapori, i valori e le regole familiari. Tale presenza sollecita la necessità di riavvicinarsi al cibo quale “cultura” non solo in un’ottica di approfondimento antropologico bensì anche sociologico, psicologico, economico, di salute e di marketing. Parlare del consumo alimentare dei giovani stranieri figli dell’immigrazione significa pertanto parlare delle loro scelte di acquisto da collegarsi più che col bisogno primario di nutrizione, con il bisogno di integrazione, di costruzione di identità, di appartenenza. In un contesto attuale “di marketing identitario” i giovani stranieri “si muoverebbero” tra proposte diverse, rivelandosi “ideatori” di nuove identità, a volte complesse, molteplici, dinamiche, che trovano manifestazione anche nelle scelte di consumo. Il panorama della scelta alimentare sembra così ruotare attorno a 4 parole chiave : cibo – cultura – consumi – identità

    La famiglia e la migrazione

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    L’importanza della famiglia e delle sue relazioni lungo l’intero processo migratorio è non solo accertata da indagini delle più diverse discipline, ma continuamente riconfermata dai dati delle migrazioni internazionali. Non pare quindi mutare nel tempo il protagonismo della famiglia quale soggetto centrale e cruciale in tutte le fasi del percorso migratorio e il suo fondamentale ruolo giocato nelle scelte, nelle strategie, nei progetti e nei reali percorsi migratori degli individui, così come sempre più evidenti appaiono essere i cambiamenti che la migrazione contribuisce a introdurre a livello dei legami e degli affetti più intimi, sia nel Paese di origine sia nel Paese di accoglienza. L’attuale famiglia immigrata e della migrazione si presenta in un ampio ventaglio di forme: spezzata, ricongiunta, mista, transnazionale

    La sfida sanitaria alle comunità migranti

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    Ciò che si presenta è il lavoro svolto nell’ambito di due progetti di ricerca e di intervento - “Modelli e modalità di interazione e comunicazione in una società multiculturale: L’informazione sanitaria alle comunità migranti” (codice éupolis: 2010B033 2010/2011) e “Applicazione dei modelli e modalità di integrazione e comunicazione in una società multiculturale. La progettualità MGF” (Codice éupolis: 2011B015 2011/2012) – con committente la Regione Lombardia, Direzione Generale Sanità, che hanno visto partecipare il Gruppo di ricerca interdisciplinare IULM coordinato dal Prof. Russo e di cui sono referente per l’area demoetnoantropologica. Il fine ultimo delle ricerche è così sintetizzabile: arrivare ad una comunicazione sanitaria e a campagne informative – in particolare sulle MGF (Mutilazioni Genitali Femminili) e sulle NCD (Non- communicable diseases) - rispettose delle connotazioni culturali delle comunità straniere presenti in Regione; sostenere la garanzia del diritto alla salute attraverso una possibilità di accesso ai servizi e a una capacità d’ accoglienza degli stessi, adeguata per fare fronte alla diversità di situazioni proposte dalla multietnicità della società, costituendo sempre più servizi migrant friendly

    La scuola di fronte alle "doppie radici"

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    L'articolo tratta la questione delle scelte educative nell'ambito delle famiglie miste e il conforntarsi della scuola con i figli dalle "doppie radici

    Cibo, immigrazione, integrazione: il cibo quale strada di attraversamento di frontiere reali e simboliche

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    La ricerca indaga il ruolo del cibo quale elemento identitario e culturale nella comunità senegalese residente a Milano. Il progetto s’incentra sul tema dell’identità sociale, etnica, religiosa, economica e sulle sue espressioni veicolate nei e dai comportamenti di consumo alimentare. Il lavoro è parte di uno studio più ampio volto ad indagare il rapporto L’indagine ha rimarcato il forte rapporto esistente tra religione e alimentazione, così come tra tradizione culturale e alimentazione. E’ emersa una grande distinzione tra cibo della tradizione e cibo italiano. Il primo capace di rispondere non solo al bisogno di nutrimento fisico, ma anche culturale e spirituale, in grado di rimandare a quell’universo di sapori, saperi e simboli che tengono vivo il legame con la comunità, con la famiglia, con la propria terra. Il cibo italiano, o comunque non senegalese, è la risposta pratica, veloce, economica del quotidiano. E’ un sapersi muovere tra le due cucine come ci si muove tra i due paesi, Italia e Senegal. In una comunità che non riesce a concepire l’integrazione quale stanzialità e a non pensare a un possibile rientro, non è il cibo italiano che fa sentire p p p g pp italiani o non più senegalesi Il cambiamento di appartenenza la volontà di essere visti alimentazione‐migrazione che ha scelto quale punto di vista privilegiato una città come Milano, metropoli da anni considerata internazionale e interetnica, nonché plurale dal punto di vista culturale e religioso

    Appartenenza sociale e giovani stranieri: l'influenza del paese di origine e gli stereotipi dei consumatori

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    Il contriburo si sofferma sulla centralità dei comportamenti di consumo nel percorso di analisi delle opzioni identitarie della popolazione giovanile stranier

    Culture alimentari e percorsi migratori. Cibo, immigrazione, territorio, integrazione

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    Nell’epoca contemporanea che si caratterizza per l’elevata mobilità umana, l’ attenzione è rivolta al tema della territorializzazione del cibo tra movimento e stanzialità, del legame tra culture alimentari e percorsi migratori, dell’incontro e dell’opposizione fra cibo proprio e cibo altro. Il progetto di ricerca presentato ha indagato e analizzato il significato attribuito ai processi di consumo alimentare nell’ambito di alcune comunità etniche presenti sul territorio milanese, con particolare attenzione ai processi di identificazione e di differenziazione che vengono agiti attraverso il consumo alimentare

    Interdipendenza e migrazioni transnazionali

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    L'articolo si sofferma sulla migrazione quale possibile risorsa per lo sviluppo dei paesi di destinazione e dei paesi di partenza. Un legame, quello tra migrazione e sviluppo, complesso, articolato, caratterizzato da aspetti controversi e da tendenze opposte. L'articolo ne delinea le caratteristiche attuali

    La famiglia nell'ordinamento giuridico italiano ed ecuadoriano

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    Il capitolo presenta la normativa (anche su CD-rom allegato) che in Italia e in Ecuador regola e tutela le relazioni familiari con una parte dedicata alla protezione dei minori e alla famiglia straniera nella legislazione di entrambi i Paesi

    La riflessione sull'"altro" in ambito penitenziario

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    Nella cosiddetta era della globalizzazione tutto sembra concorrere a incontri e interazioni tra individui di culture diverse, suscitando con insistenza nelle società occidentali riflessioni su “diversità e somiglianze” e incitando continuamente territori, istituzioni e cittadini, a dedicarsi al lavoro della trasformazione sociale e della coabitazione con la pluralità culturale. Anche il carcere conosce tale diversità presentandosi oggi in Italia quale realtà popolata, e spesso sovraffollata, da persone di origini socio-culturali, etnie, religioni, tradizioni le più differenti. Una diversità che sta sollecitando l’istituzione penitenziaria e le professioni che in tale contesto agiscono, richiedendo un rinnovamento dei saperi e delle pratiche, in quanto la complessità del lavoro con i detenuti stranieri in termini di comunicazione, relazione e progetto richiede nuovi servizi (es. di mediazione linguistico-culturale) e nuove competenze professionali. Occorre capire meglio il contesto della propria professione e precisare il senso della propria attività di fronte a situazioni così diverse. In altre parole, anche in ambito penitenziario non si può più fare a meno di riflettere sulle dinamiche delle trasformazioni insite alla mondializzazione e alle società plurali. L'articolo propone una riflessione sulla diversità quale nozione relativa e relazionale; sull'identità dell'"altro" presente in carcere e sui suoi riferimenti culturali e normativi
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