306,013 research outputs found

    Entretien avec Andrea Ghidoni

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    Cet article présente un entretien entre Benoît Grévin et Andrea Ghidoni à propos de Piangere la memoria. Lamento funebre e culture medievali (2024). L’ouvrage explore la lamentation funèbre dans les cultures médiévales sous une approche interdisciplinaire alliant philologie et anthropologie. Il examine les multiples formes du planctus à travers la lyrique, la narration épique et la lamentation mariale, tout en interrogeant ses interactions avec la consolation et l’épitaphe

    INTRODUZIONE [GIOVANI ADULTI CON DSA]

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    Nonostante gli ostacoli incontrati dagli studenti con DSA durante il proprio percorso scolastico (ostacoli tanto maggiori quanto più tardiva è la diagnosi), la loro presenza nelle Università è in continuo aumento. Ciò costituisce senz'altro un segnale positivo, perché è un'ulteriore passo in avanti verso la piena realizzazione dei talenti di questi ragazzi, ma c'è ancora molta strada da fare. Il testo approfondisce alcune aree tematiche particolarmente rilevanti, adottando una visione multidimensionale delle problematiche coinvolte e descrivendo gli aspetti psicologici degli studenti con DSA

    Ipotesi Magnocellulare e Ipotesi dell'Esclusione del rumore nella Dislessia Evolutiva

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    Il lavoro presentato si propone di confrontare l'ipotesi Magnocellulare e l'Ipotesi dell'esclusione del rumore attraverso due esperimenti effettuati in un gruppo di giovani adulti e in un gruppo di bambini con dislessia evolutiva. Nel primo esperimento, il gruppo di dislessici è confrontato al gruppo di adulti normolettori sulla base di compiti visivi di percezione del movimento (considerati compiti legati al sistema magnocellulare) e di riconoscimento delle forme (considerato compito maggiormente legato al sistema parvocellulare). Dai risultati emerge che sia nel compito di riconoscimento del movimento che nel compito di riconoscimento delle forme i dislessici presentano prestazioni deficitarie. Tale risultato depone a favore della teoria che spiega le difficoltà della dislessia come legate a difficoltà generalizzate -e non specifiche del sistema magnocellulare- nella discriminazione del segnale in presenza di rumore di fondo. Nel secondo esperimento i bambini con dislessia sono confrontati con i bambini a sviluppo tipico al fine di proporre una classificazione dei bambini dislessici sulla base delle funzioni cognitive trovate implicate nella dislessia (attenzione, percezione visiva, funzioni fonologiche, funzioni esecutive, strategie di apprendimento impicito). Dai risultati emerge che è possibile classificare i bambini con dislessia in 4 sottogruppi, ciascuno con un profilo cognitivo specifico: fonologico, visivo, attentivo-esecutivo e fonologico, visivo e fonologico. Tali esperimenti confermano l'importanza di una valutazione multifattoriale della dislessia evolutiva, che tenga conto di profili neuropsicologici diversi che possono essere associati al disturbo di lettura

    DISCALCULIA NEI GIOVANI ADULTI: INDICAZIONE E STRUMENTI PER UNO STUDIO EFFICACE

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    Indagini recenti indicano come oggi in Italia sia crescente il numero degli studenti di ogni ordine e grado scolastico che incontrano problemi dell'apprendimento del sistema dei numeri, manifestando difficoltà relative a: riconoscimento e denominazione dei simboli numerici, scrittura dei numeri, associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, numerazione in ordine crescente e decrescente , risoluzione di situazioni problematiche, sintomatiche della discalculia.Il volume raccoglie i contributi dei maggiori esperti in tale ambito, partendo da una precisa definizione del disturbo per poi soffermarsi in particolare sulla sua ricaduta nei soggetti adulti. lo scopo del libro è infatti aiutare gli insegnanti , gli educatori, i professionisti e i familiari ad acquisire una migliore conoscenza della discalculia, offrendo una serie di suggerimenti e indicazioni che consentano a chi ne è affetto di migliorare la propria performance. Attraverso una didattica attenta ai bisogni educativi degli alunni discalculici è, infatti, possibile compiere progressi e raggiungere livelli soddisfacenti di competenza numerica e di calcolo sino ai più elevati gradi di istruzione

    Studenti dislessici all'Università di Modena e Reggio Emilia: primi dati e riflessioni di un gruppo di lavoro.

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    Studenti dislessici all'Università di Modena e Reggio Emilia: primi dati e riflessioni di un gruppo di lavoro

    GIOVANI ADULTI CON DSA. DIAGNOSI, ASPETTI PSICOLOGICI E PROSPETTIVE DI SVILUPPO

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    Nonostante gli ostacoli che gli studenti dislessici incontrano durante il proprio percorso scolastico, ostacoli tanto maggiori quanto più tardiva è la diagnosi, la loro presenza nelle università è in continuo aumento. Ciò costituisce senz'altro un segnale positivo, perché è un ulteriore passo in avanti verso la piena realizzazione dei talenti di questi ragazzi, ma c'è ancora molta strada da fare. In questa prospettiva, Giovani adulti con DSA approfondisce alcune aree tematiche particolarmente rilevanti, illustrando le principali indicazioni normative ministeriali e regionali e l'iter diagnostico nei giovani adulti, descrivendo gli aspetti psicologici coinvolti e gli strumenti didattici più idonei ed efficaci per i DSA. Adottando una visione multidimensionale delle problematiche coinvolte, l'opera fornisce una base di conoscenze e di riferimenti pratici per gli operatori del settore - psicologi, medici, insegnanti, pedagogisti, educatori - e per le persone adulte con DSA, i loro familiari ed amici

    GENETICA ED AMBIENTE NELLA DISLESSIA. STRATEGIE PER FAVORIRE L'APPRENDIMENTO A SCUOLA ED ALL'UNIVERSITA' E L'INGRESSO NEL MONDO DELLA LAVORO

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    Il testo presenta il complesso rapporto tra genetica, basi neurobiologiche ed i fattori ambientali nei soggetti con DSA. All'interno della cornice del neuro-sviluppo, quindi partendo da solidi dati di ricerca clinica evidence based, ed attraverso la testimonianza diretta di persone con DSA, si affrontano i disturbi specifici dell'apprendimento rispetto alla scuola, l'Università ed il mondo del lavoro, che strutturano ancora i percorsi educativi e formativi sul deficit piuttosto che sulle potenzialità dei ragazzi. E' oramai chiaro, infatti, che i DSA hanno una componente genetica molto importante che però è fortemente condizionata dall'ambiente nel quale lo studente dei strofa d interagire. Occorre, pertanto, che il contesto sia "inclusivo" e non diventi un ostacolo per la crescita formativa e motivazionale. La scuola e l'Università, in primis, devono impedire la stigmatizzazione dei soggetti con DSA, favorendone l'autonomia ed accrescendone l'autostima, offrano le strategie migliori per potenziare il loro apprendimento, perché raggiungano competenze ed abilità adeguate per entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro e nella società

    La "vita agra" di Domenico Ghidoni

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    Analisi della figura di Domenico Ghidoni e del sulla importanza nell'ambito della scultura simbolist

    DSA: STRUMENTI COMPENSATIVI E MISURE DISPENSATIVE

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    Il presente capitolo tende ad elencare gli strumenti dispensativi di cui lo studente con DSA può fruire anche in ambito accademico. La normativa vigente non si limita infatti, a richiedere che le misure dispensative e gli strumenti compensativi vengano posti in essere, ma impone alla scuola di ogni ordine e grado di rendere espliciti, entro il primo trimestre, gli interventi individualizzati e personalizzati per il singolo alunno con DSA, nonché le misure compensative e dispensative. Questi accorgimenti vengono individuati dal personale specialistico (clinico e sanitario) in sede di diagnosi neuropsicologica e prescritti all'interno di un assetto diagnostico e del rispettivo trattamento
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