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    Ferric carboxymaltose for patients with heart failure and iron deficiency in Italy: cost-effectiveness and budget impact

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    Aim: To evaluate the cost–effectiveness of intravenous ferric carboxymaltose (FCM) versus placebo for the management of iron deficiency in patients with chronic heart failure in the Italian healthcare system and to estimate its impact on the national healthcare budget. Materials & methods: A Markov model was developed to project costs and health outcomes over 1 year, based on data from literature. Healthcare resources consumption was derived from an e-survey administered to clinicians. Costs were obtained from official tariffs. Results: Treatment with FCM represents a dominant strategy compared with placebo, leading to national budget annual savings of 20–97 million Euros, according to different increasing utilization rates. Conclusion: FCM is a cost-saving option for the treatment of chronic heart failure patients with iron deficiency in Italy

    The economic burden of stroke in Italy. The EcLIPSE Study: Economic Longitudinal Incidence-based Project for Stroke Evaluation

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    Stroke is the second most common cause of death in the world. The aim of this study is to estimate stroke’s direct costs and productivity losses in Italy from a societal perspective and to explain cost variability. A prospective observational multicentre cost of illness study was designed. Four hundred and forty-nine consecutive patients admitted because of acute first-ever stroke in 11 Italian hospitals were enrolled. Costs and outcomes were assessed at patients’ enrolment, and at 3, 6 and 12 months after discharge. Overall, social costs in the first six months following the attack were € 11 600 per patient; 53% of this was health care costs, 39% non-health care costs and the remaining 8% productivity losses. Age, level of disability and type of hospital ward were the most significant predictors of six-month social costs. The acute phase counted for more than 50% of total health care costs, leaving the remaining 50% to the post-acute phase, indicating that follow-up should be on the agenda of policy makers also

    A multicenter cost-of-illness study on rheumatoid arthritis in Italy

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    In Italy, the indirect costs account for the highest cost for management of RA patients. Considering that costs increase with RA progression, the patients who show a rapid evolution of the functional damages should be identified early based on risk indicator

    Il costo sociale della sclerosi multipla in Italia nel 2011

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    OBIETTIVO: Rivalutare al 2011 il costo sociale della sclerosi multipla (SM) in un campione di pazienti residenti in Italia. METODO: Per questo studio retrospettivo, basato sulla prevalenza e multicentrico, sono stati arruolati circa 1700 pazienti, residenti in tutta Italia e reclutati attraverso i centri clinici SM, le sezioni dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), i centri riabilitativi dell’AISM, e via web. Le informazioni, raccolte tramite un questionario creato ad hoc, riguardano le caratteristiche demografiche e cliniche del campione e le risorse utilizzate a causa della malattia. In particolare abbiamo raccolto informazioni riguardo la situazione ed il costo della riabilitazione in Italia. Sono stati calcolati i costi diretti sanitari e non sanitari (che comprendono i costi per l’assistenza informale), ed i costi indiretti rappresentati dalla perdita di produttività dei pazienti. Il costo totale è stato analizzato anche in funzione di alcune variabili demografiche e cliniche per valutarne l’associazione. Abbiamo anche valutato la Qualità della Vita (QdV) tramite il questionario EuroQoL-5D, rappresentante lo stato di salute auto-riportato dai pazienti e, quindi, abbiamo calcolato il valore dell’utility (1=migliore stato di salute immaginabile, 0=peggiore stato di salute immaginabile). RISULTATI: Il campione risultante, composto da 1686 pazienti, aveva un’età media di 46,5 anni, un EDSS medio di 4,0 ed un valore di utility medio pari a 0,54. Il 21% dei pazienti ha riferito di aver avuto almeno una ricaduta negli ultimi tre mesi. Il costo totale è risultato pari a €37.948 per anno per paziente di cui il 34% è imputabile ai costi sanitari (€12.783), il 37% ai costi non sanitari (€14.128) ed il 29% alla perdita di produttività dei pazienti (€11.037). Riguardo lo stato lavorativo, sebbene il 93% dei pazienti fosse in età lavorativa, solo il 45% lavorava. L’8% del campione aveva ridotto l’orario di lavoro, il 21% aveva perso giorni lavorativi ed il 20% aveva perso il lavoro a causa della malattia. La capacità lavorativa è inversamente correlata con l’EDSS, infatti fra i pazienti con disabilità lieve il 61% lavorava, mentre fra quelli con disabilità grave solo il 17% lavorava. Anche il costo totale e la qualità della vita sono strettamente correlati con la gravità della malattia: infatti i costi aumentano da €22.750 per i pazienti con una gravità ‘lieve’ fino a €63.047 per quelli con una gravità ‘severa’, mentre il valore dell’utility diminuisce da 0.73 a 0.11 con l’aggravarsi della malattia. Anche le ricadute influiscono sul costo sociale e sulla qualità della vita, ed abbiamo stimato un aumento dei costi pari a €18.502 per paziente per anno e una diminuzione dell’utility pari a 0,14 nei pazienti che avevano avuto negli ultimi tre mesi una o più ricadute. CONCLUSIONE: Questo studio conferma che la SM ha un elevato carico economico e sociale. L’analisi dei costi e della QdV per i differenti livelli di disabilità è utile per fornire nuove informazioni sul beneficio economico dei programmi riabilitativi personalizzati che aiutano a ridurre i costi sociali della malattia e a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver

    Le aziende impegnate nelle sperimentazioni di budget per la medicina generale: analisi per schede

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    il contributo analizza 20 esperienze aziendali di budget per i medici di medicina general

    L'IMPATTO DELLA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA SULLA ORGANIZZAZIONE UNIVERSITARIA

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    Attraverso una originale indagine sui Presidi di 43 Facoltà di 4 Atenei italiani si cerca di cogliere l'esistenza e le eventuali modalità di utilizzazione dei risultati dell'indagine di valutazione della dindattica attraverso l'opinioni degli student
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