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Storia e filosofia nel sistema di Giovanni Gentile
Il saggio ripercorre le tappe attraverso le quali Giovanni Gentile ha elaborato il suo sistema filosofico come "filosofia dell'atto puro" e ha concepito il suo "sistema di logica". Tale ricostruzione è stata possibile ripercorrendo la sua produzione. Dal volume su La Riforma della dialettica hegeliana pubblicato nel 1913 si giunge al volume sulla Teoria generale dello spirito come atto puro del 1915, opera propedeutica al Sistema di logica come teoria del conoscere. Il primo volume del Sistema di logica come teoria del conoscere è stato pubblicato nel 1917, mentre il secondo nel 1923, anche se Gentile aveva terminato di scriverlo già nel 1921, quindi prima che si insediasse il Governo Mussolini, nell’ottobre del 1922
Il concetto di infinito nel contesto del rinascimento scientifico
Superando il luogo comune di un Rinascimento che si esaurisce alla
fine del XVI secolo, per mettere a fuoco la cosiddetta ‘rivoluzione scientifica’ occorre ripercorrere anche il segmento temporale e tematico del XVII secolo. In particolare, è necessario soffermare l’attenzione sul periodo storico che dall’opera De revolutionibus orbium
coelestium (1543) di Niccolò Copernico, passando attraverso Il Saggiatore (1623) di Galileo
Galilei, conduce ai Philosophiae naturalis principia mathematica (1687) di Isaac Newton. In
tal modo, il Seicento potrebbe essere considerato come il ‘secolo d’oro’ del ‘Rinascimento
scientifico’, posto in relazione con il periodo tradizionale dell’Umanesimo. In questo nuovo contesto di ‘rinascita’ scientifico-culturale risulta centrale l’elaborazione della parola
chiave «infinito», che abbraccia e pone a confronto sia l’ambito della filosofia che quello
della scienza. In particolare prende corpo la distinzione tra «infinito attuale» e «infinito
potenziale», che troverà un’adeguata definizione nella matematica contemporanea con
Frege, Cantor e Russell e, più in generale, nella teoria degli insiemi
Un secolo di filosofia a Palermo (1806-1906)
L’anno in cui Giovanni Gentile giunse a Palermo, come titolare della cattedra di Storia della filosofia nell’Università degli Studi, rappresenta un momento particolare per l’intera cultura nazionale proiettata nel contesto della cultura europea. L’anno accademico 1906-07 risulta essere l’avvio dell’intensa ed articolata carriera accademica di colui che, dopo avere vissuto gli anni della fanciullezza tra Campobello di Mazara e Castelvetrano, nell’ottobre del 1893 sostenne gli esami di maturità classica a Trapani. Sicché, avendo superato (nello stesso anno 1893) la selezione per accedere alla Scuola Superiore Normale di Pisa, nel mese di luglio del 1897 prese la laurea in Filosofia con la tesi su Rosmini e Gioberti seguita da Donato Jaja. Nello stesso anno 1897, scrisse il saggio
Una critica del materialismo storico, per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento di filosofia nella scuola. Nel 1898, frequentò un
corso di perfezionamento in filosofia presso l’Istituto di Studi Superiori di Firenze svolgendo la tesi dal titolo
Dal Genovesi al Galluppi. In tal modo evidenziò il suo interesse per la storia della filosofia italiana, ampliando i propri
orizzonti culturali con l’attenzione prestata al materialismo storico di Marx, così come si evince dal contenuto della monografia specificamente intitolata
La filosofia di Marx data alle stampe nel 1899
Sistema di logica come teoria del conoscere
Il "Sistema di logica come teoria del conoscere" è stato pubblicato in due volumi, nel 1917 e 1923. Tuttavia è notevole che il secondo volume fosse già pronto per la stampa addirittura nel 1921, quindi prima che si insediasse il Governo di Benito Mussolini nell'ottobre 1922. Dunque ill sistema di logica, come evoluzione e affermazione dell’attualismo, si era già delineato prima dell’avvento del fascismo in Italia
Hobbes tra filosofia e psicologia
Il filosofo inglese Thomas Hobbes rappresenta uno dei punti di riferimento per tutto il pensiero moderno. Nello specifico va ricordato come autore, oltre che del Leviatano, delle tre parti che esprimono il suo sistema filosofico. Il riferimento è ai seguenti titoli: Elementorum philosophiae sectio prima. De corpore, Elementorum philosophiae sectio secunda. De homine ed Elementorum philosophiae sectio tertia. De cive. La prima parte degli Elementi di filosofia (cioè il De corpore) vide la luce nel 1655; la seconda parte (cioè il De homine) nel 1658; la terza parte (cioè il De cive) nel 1642
Filosofia e scienza a confronto
Il tema sul rapporto Filosofia e Scienza consente di riscrivere la storia del pensiero filosofico e scientifico che da Talete conduce all'inizio del secolo XXI. Oggi, secondo una certa linea interpretativa, la filosofia tende a confrontarsi con la scienza e la scienza tende a confrontarsi con la filosofia.The theme on "Philosophy and Science" allows to rewrite the history of the philosophical and scientific thought, that from Talete brings to the beginning of XXI Century. Today, according to a certain interpretative line, philosophy tends to discuss with science, and science tends to discuss with philosoph
Identità, differenza, diversità
Il volume su “Identità,differenza,diversità”è incentrato sul tema del convegno
organizzato a Palermo nei giorni 11 e 12 novembre del 2021. Si richiama ai
temi dei volumi pubblicati nel 2020 su “Interculturalità e pluralismo” e nel
2019 su “Filosofia e scienza a confronto”.In tal modo,la filosofia viene posta a
confronto con le altre discipline dell’area umanistica,senza con ciò rinunciare
alla propria specificità. Gli autori che hanno partecipato al convegno provengono dalle diverse aree geografiche e culturali del Paese,confrontandosi con i
colleghi che hanno, a loro volta, dato contributi non marginali dal Giappone,
dal Libano, dalla Romania, dalla Francia, dall’Austria, dalla Polonia. Pertanto, il
lettore troverà esposti diversi punti di vista su un tema classico di natura logica, traducibile in chiave sociale, sulla scia di quanto argomentato da Platone
nei dialoghi dialettici e da Hegel nella Scienza della logica. Si tratta di una
conferma di come il pensiero contemporaneo non possa rinunciare ad una rilettura dei testi del pensiero classico
Rodolfo Mondolfo. Materialismo storico e umanismo realistico, pp. 105-116
Il nome di Mondolfo va posto in relazione con quello di Labriola, di cui può essere considerato erede e prosecutore sul versante del marxismo coltivato in Italia. Il merito di Mondolfo fu quello di operare in Italia sino al 1938 e all’estero, in Argentina, sino all’anno della morte, non trascurando il materialismo storico di Marx
"Il Politecnico" e la nuova cultura
Il saggio prende in esame le maggiori riviste italiane edite fra il XX e XXI secolo
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