173,005 research outputs found

    Damage scenario for L’Aquila area: a large-scale comparison with 7597 RC buildings post-earthquake data

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    Methods for seismic vulnerability assessment are a fundamentally important tool for the identification and delimitation of seismic-prone areas and to plan seismic risk reduction and management strategies. They allow the derivation of event scenarios describing the expected consequences of the event, leading to estimates of people involved, dead or injured; damage to facilities and structures; and the number of unusable buildings and homeless people. In present work, a simplified mechanical method – PushOver on Shear Type models (POST) – for seismic vulnerability assessment of infilled RC building is briefly recalled (Del Gaudio et al., 2015; Del Gaudio et al., 2016a; Del Gaudio et al., 2017). The methodology allows the definition of building structural characteristic through a simulated design procedure in compliance with design code prescriptions, professional practice and seismic classification of the area of interest at the time of construction. The evaluation of non-linear static response is performed through a simplified model, considering the contribution of both RC columns and infill panels to lateral resistance, based on Shear Type assumption. Seismic capacity assessment is made in the SPO2IDA framework (Vamvatsikos and Cornell, 2006) for different performance levels, defined according to the damage classification proposed by European Macroseismic Scale (Grünthal, 1998). Finally, the use of a Monte Carlo simulation approach allows the derivation of fragility curves for different damage states (DSs). Therefore, predicted damage scenario is derived from POST methodology for a database consisting of 7597 Moment Resisting Frame (MRF) residential RC buildings located in the Abruzzi region, which after the 2009 catastrophic earthquake have been charged to post-earthquake usability assessment procedure (Del Gaudio et al., 2016b). Predicted damage scenario is then compared with damage scenario based on post-earthquake data

    Herrn Isaac von Kolom du Klos Der weltweisheit doktors und derselben ausserordentlichen Lehrers auf der Georg August universitaet, aufsehers des büchersaals der teutschen gesellschaft, und derselben ersten sekretaers, mitgliedes der kosmographischen gesellschaft, aeltesten und vorstehers der reformirten gemeine zu goettingen, wie auch iezzigen unterhaendlers und dollmetschers der in dem fyrstentum Göttingen befindlichen amtleute, und des franzoesischen proviantcommissariats [et]c. [et]c. Schreiben an Herrn Vinzent Gaudio beyder rechten doktor, vormahligen professor zu Neapel, iezzigen leser der italienischen Sprache auf der universitaet Goettingen

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    HERRN ISAAC VON KOLOM DU KLOS DER WELTWEISHEIT DOKTORS UND DERSELBEN AUSSERORDENTLICHEN LEHRERS AUF DER GEORG AUGUST UNIVERSITAET, AUFSEHERS DES BÜCHERSAALS DER TEUTSCHEN GESELLSCHAFT, UND DERSELBEN ERSTEN SEKRETAERS, MITGLIEDES DER KOSMOGRAPHISCHEN GESELLSCHAFT, AELTESTEN UND VORSTEHERS DER REFORMIRTEN GEMEINE ZU GOETTINGEN, WIE AUCH IEZZIGEN UNTERHAENDLERS UND DOLLMETSCHERS DER IN DEM FYRSTENTUM GÖTTINGEN BEFINDLICHEN AMTLEUTE, UND DES FRANZOESISCHEN PROVIANTCOMMISSARIATS [ET]C. [ET]C. SCHREIBEN AN HERRN VINZENT GAUDIO BEYDER RECHTEN DOKTOR, VORMAHLIGEN PROFESSOR ZU NEAPEL, IEZZIGEN LESER DER ITALIENISCHEN SPRACHE AUF DER UNIVERSITAET GOETTINGEN Herrn Isaac von Kolom du Klos Der weltweisheit doktors und derselben ausserordentlichen Lehrers auf der Georg August universitaet, aufsehers des büchersaals der teutschen gesellschaft, und derselben ersten sekretaers, mitgliedes der kosmographischen gesellschaft, aeltesten und vorstehers der reformirten gemeine zu goettingen, wie auch iezzigen unterhaendlers und dollmetschers der in dem fyrstentum Göttingen befindlichen amtleute, und des franzoesischen proviantcommissariats [et]c. [et]c. Schreiben an Herrn Vinzent Gaudio beyder rechten doktor, vormahligen professor zu Neapel, iezzigen leser der italienischen Sprache auf der universitaet Goettingen ([1]) Titelseite ([1]) griech. Text ([2]) Vorbericht des Verlegers (3) Schreiben des herrn professers von Kolom du Klos an herrn Vinzente Gaudio (4) Epitre a Mr. Kolom du Klos membre de la celebre université de Göttingen / Schreiben an herrn Kolom du Klos mitglied der beryhmten universitaet zu Göttingen. (6) Fortsetzung: Schreiben des Herrn Professors von Kolom du Klos an Herrn Vinzente Gaudio (11) Antwort des herrn Vinzent Gaudio an herrn professer Isaak von Kolom du Klos. (23) Drukfehler (24

    Training internazionale: eventi accidentali, naturali, dolosi: Eventi CBRNe

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    I corsi di Master Internazionale in eventi CBRNe nascono da un sinergia tra le aree scientifica Ingegneristica (Dip. Ingegneria Industriale) e l’area Medica (Facoltà di Medicina e Chirurgia) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. I Corsi di Master sono orientati su tematiche di security e safety in caso di eventi CBRNe con una attenzione alla diffusione di una cultura sull’aspetto radioprotezionistico. Tra gli obiettivi fondamentali del Master compare la necessità di sposare ricerca, cultura, innovazione e formazione e di formare first responders e advisor dei decision makers che intervengono su campo o nelle fasi di gestione dell’emergenza in caso di eventi CBRNe. Nel lavoro sono presentati i corsi di Master, il loro ambito di svolgimento e le collaborazioni nazionali e internazionali con Enti Pubblici e Privati coinvolti nel progetto. 1. INTRODUZIONE L’evoluzione e il proliferarsi delle problematiche di Safety e Security in scenari nazionali ed internazionali pongono con sempre maggior forza l’attenzione sulla necessità di rispondere in modo competente e professionale ad eventuali crisi conseguenti a scenari non convenzionali “[scenari CBRNe (Chimico-Biologici-Radiologici-Nucleari-esplosivi)]”. In tutti i paesi industrializzati esistono enti e strutture con gruppi altamente specializzati nel proprio settore specifico di competenza ma la complessità degli eventi richiede anche un know-how di tipo orizzontale, per cui si vuole creare una comunità di esperti ciascuno con le proprie specificità ma con conoscenze di quelle affini. Preso atto della globalità di tale interesse, il Dipartimento di Ingegneria Industriale la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata propongono a livello Internazionale i corsi di Master di primo e secondo livello in “Protezione da eventi CBRNe”) con l’obiettivo di integrare le competenze e le attività Didattiche e di Ricerca nei settori di Safety e Security tramite un progetto, rispondente alle esigenze espresse dal Mondo del Lavoro ed avente una Mission ben precisa (Figura 1) : figura 1: Mission dei corsi Internazionali di Master in Protezione da eventi CBRNe 2. STATO DELL’ARTE Gli eventi estremi che richiedono professionisti di alto livello in grado di intervenire rapidamente o direttamente come “first responders” o indirettamente come consulenti dei “decision makers” sono numerosi e molto frequenti. E’ chiaro che il trattare indistintamente il rischio CBRNe è una forzatura a fini espositivi; la separazione è un corretto approccio per un esame analitico degli scenari, pur non potendosi assolutamente escludere l’eventualità di scenari misti. I pericoli CBRNe sono causati da agenti Chimici, Biologici, Radiologici, Nucleari ed esplosivi che possono provocare gravi danni alle persone, alla flora ed alla fauna. Gli eventi legati a questo tipo di sostanze, possono essere:  dipendenti dall’uomo, e di natura:  Non intenzionale: incidenti industriali, incidenti stradali, errori umani nella manipolazione o nello stoccaggio dei materiali;  Intenzionale: nei casi in cui si interviene in modo volontario nel produrre tale tipo d’eventi, come ad esempio per finalità belliche o terroristiche; in tal caso l’arma CBRN è definita “non convenzionale”;  non dipendenti dall’uomo: quando le strutture in cui le sostanze vengono prodotte, manipolate o depositate subiscono lesioni per cause naturali (terremoti, alluvioni, diffusione naturale, pandemie ecc.). E’ pertanto evidente come sia difficile se non impossibile fornire un elenco completo di possibili scenari. Piuttosto, è più facile individuare alcune modalità con cui gli eventi non convenzionali di matrice CBRNe potrebbero essere effettuati. Questi possono infatti determinare serie conseguenze soprattutto se avvengono in zone affollate, ambienti chiusi, edifici pubblici, luoghi di riunione, mezzi di trasporto o determinano la contaminazione d’aria, alimenti, acqua e terreno. Data questa problematica è evidente l’esigenza di formare personale altamente qualificato motivo per cui nell’anno accademico 2009-2010 la Facoltà di Ingegneria (nella figura del Dipartimento di Ingegneria Industriale, che ha una decennale esperienza in progetti di ricerca sperimentale sulle tematiche di monitoraggio ambientale per la sicurezza ambientale [1-5] e sulla prevenzione delle conseguenze di incidenti in impianti a fusione nucleare con successiva diffusione di agenti Enti Militari Enti Pubblici Enti Privati Enti Accademici e Di Ricerca Preparare First Responders e Decision Makers Specializzati radiologici [6-18] in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia hanno deciso di attivare un corso di Master di Secondo Livello in “Protezione da eventi CBRNe”. Particolare spazio è stato dedicato alla formazione presso i laboratori ed i centri operativi e di addestramento dell’Università e degli Enti che collaborano nel Master dove le competenze teoriche acquisite vengono completate tramite esperienze pratiche ed i frequentatori hanno familiarizzato con il mondo del lavoro. La quarta edizione del Master è attualmente in corso e in questi anni sono stati formati oltre ottanta studenti provenienti dal mondo accademico, dal mondo militare e dagli enti pubblici e privati operanti nel settore. Il programma di studio è stato destinato alla formazione di laureati in discipline tecnico-scientifiche in possesso di Laurea specialistica o Laurea almeno quadriennale del Vecchio ordinamento o altro titolo ritenuto equipollente. Le discipline oggetto delle attività di formazione del Master sono state: 1. Introduzione al rischio CBRNe 2. Agenti CBRNe e loro effetti 3. Rivelazione di agenti CBRNe 4. Protezione, decontaminazione e bonifica di agenti CBRNe 5. Aspetto del Crisis Management 6. Attività di Training con agenti reali A questo si sono aggiunte:  Attività di laboratorio, Casi study e lavori di gruppo, Visite, Stages e preparazione di Tesi di Master. La possibilità di avere una classe così variegata che ha lavorato a stretto contatto con docenti altamente qualificati provenienti dalle stesse realtà ha consentito di innescare un fenomeno di crosscontamination scientifica il risultato della quale è stato: pubblicazioni scientifiche [19-23], collaborazioni nazionali ed internazionali, brevetti e nascita di nuove imprese. 3. LA VISION: TRAINING INTERNAZIONALE Nel corso dei primi anni la sfida che ha sempre raccolto l’Università di Tor Vergata con il training CBRNe è stata creare un prodotto per soddisfare una esigenza reale. Da questa mentalità è nata la vision del corso di Master (figura 2) figura 2: Vision dei corsi Internazionali di Master in Protezione da eventi CBRNe Esigenza IDEA Progetto Prototipo Soluzione Prodotto Questa mentalità ha fatto sì che le collaborazioni a livello nazionali hanno raggiunto nel corso degli anni i vertici. Il Master CBRNe è infatti ufficialmente convenzionato, a livello nazionale, con:  Presidenza del Consiglio dei Ministri;  Ministero della Difesa;  Ministero dell’Interno;  ENEA;  INGV;  Istituto Superiore Sanità;  Comitato Parlamentare per l’Innovazione Tecnologica. E collabora con il Ministero della Sanità, con il Ministero della Finanza e con le maggiori aziende Italiane che operano nei settori della Safety e della Security. Questo progetto ha suscitato l’interesse internazionale, nel 2012 sono infatti iniziati i contatti con la HotZone Solution (la HZS), una società olandese che opera nel settore del training CBRNe. La HZS ha manifestato l’interesse a collaborare con il corso di Master CBRNe portando un’esigenza a livello Internazionale: la possibilità di poter erogare didattica non solo a chi ha laurea magistrale (o di secondo livello) ma anche a chi ha una laurea triennale (o di primo livello). Tale esigenza è stata raccolta dall’Università di Roma Tor Vergata e da qui è nata l’idea di sviluppare due corsi di Master Internazionali: • Corso di Master Internazionale in Protezione da eventi CBRNe - Primo Livello : questo corso di Master è volto alla formazione di first responders che devono intervenire operativamente in caso di emergenza CBRNe; • Corso di Master Internazionale in Protezione da eventi CBRNe – Secondo Livello : questo corso di Master è volto alla formazione di Advisor for Decision Makers cioè degli esperti altamente qualificati che devono consigliare i decisori (come i prefetti) nelle fasi di pianificazione dell’emergenza, intervento e ripristino della normalità in caso di evento CBRNe. La nascita di questi due corsi è l’applicazione pratica della vision del corso e rispecchia la mission stessa. Lo schema è riportato in figura 3: figura 3: Applicazione della vision per la creazione di corsi internazionali La nascita di questi corsi internazionali che partiranno nell’anno accademico 2013/2014 ha dato la possibilità di attivare delle collaborazioni formali con i migliori centri di eccellenza internazionali quali:  JCBRNE Centre of Excellence NATO  NATO SCHOOL  Scuola NBC di Rieti  VOP-026 Sternberk  Seibersdorf Labor GmbH  Il Centro di Chernobyl Ma soprattutto ha portato due grandi risultati per i corsi ma anche la l’Italia, i corsi sono infatti stati accreditati dalla NATO e formalmente supportati dall’OPAC (Organizzazione Internazionale per la Contro Proliferazione Armi Chimiche). 4. LA STRUTTURA DEI CORSI DI MASTER Il Mater di I Livello in Protezione da eventi CBRNe tenuto in lingua inglese da un corpo docente internazionale, si propone di uniformare, almeno a livello europeo, la formazione di “First Responders” preparando professionisti con competenze nei seguenti settori:  Il rischio CBRNe (Chimico – Biologico – Radiologico – Nucleare-esplosivi)  L’analisi degli agenti CBRNe  Gli effetti degli agenti CBRNe  Software speditivi da utilizzare in ambiente operativo  Principi di funzionamento e prove pratiche della strumentazione di rivelazione CBRNe  La protezione, decontaminazione e bonifica in caso di eventi CBRNe: esercitazioni e casi pratici Esigenza Internazionale PROGETTO Sinergia tra gli enti CBRNe First Responders CBRNe Advisors per Decision Makers Corso di Primo Livello Corso di Secondo Livello S O L U Z I O N E 120 CFU  2 Anni Accademici S O L U Z I O N E  Il sistema di risposta internazionale in caso di evento CBRNe: la prima risposta in caso di emergenza  Il primo soccorso sanitario  L’investigazione in caso di eventi CBRNe e la comunicazione dell’incidente e integrandole anche con moduli pratici presso centri internazionali CBRNe. Il Master, articolato in moduli e stage, ha la durata complessiva di due anni accademici, ma può essere estesa a tre anni accademici a seconda del piano di studi individuale. L’attività formativa prevede 120 crediti formativi, pari a 3000 ore di impegno complessivo dello studente, delle quali 580 ore in didattica frontale, uguale per tutti i discenti, e tra queste 180 di esercitazioni pratiche in centri internazionali di eccellenza. A queste si aggiungono almeno: - 50 ore di lavoro operativo in laboratorio assistito da docenti, esperti interni ed esterni e tutor; - 50 ore di attività seminariale svolta da esperti interni ed esterni. Ogni discente, inoltre, dovrà svolgere presso uno degli enti convenzionati uno stage sotto la guida di un tutor personale e discutere una tesi di diploma. Il Master di II Livello in Protezione da eventi CBRNe tenuto in lingua inglese da un corpo docente internazionale, si propone di uniformare, almeno a livello europeo, la formazione di “CBRNe Advisors for Decision Makers” preparando professionisti con competenze nei seguenti settori:  La storia degli eventi (Chimico – Biologico – Radiologico – Nucleare-esplosivi)  L’analisi degli agenti CBRNe e dei loro effetti su corpo umano, flora e fauna  Dinamiche di diffusione e dispersione di contaminanti  Analisi numeriche per la pianificazione di interventi in caso di emergenze CBRNe  Le metodologie, tecniche e strumentazione di rivelazione CBRNe  Le misure e metodologie protezione CBRNe  Le misure e metodologie di decontaminazione e bonifica CBRNe  Il sistema di risposta internazionale in caso di evento CBRNe: pianificazione delle emergenze e legislazione;  Il soccorso sanitario e la psicologia dell’emergenza in caso di evento CBRNe  Le infrastrutture critiche e rischio CBRNe  L’attività di prevenzione, contrasto, repressione ed investigazione nella diffusione incidentale e/o intenzionale di agenti CBRNe  La comunicazione e l’informazione in caso di eventi CBRNe ed integrate anche con almeno un modulo pratico presso centri internazionali CBRNe. Il Master ha la durata complessiva di 1 anno accademico, articolato in moduli, che può essere estesa a due o tre anni accademici a seconda del piano di studi individuale. L’attività formativa prevede 60 crediti formativi, pari a 1500 ore di impegno complessivo dello studente, delle quali 390 ore in didattica frontale. A queste si aggiungono almeno: - 50 ore di lavoro operativo in laboratorio assistito da docenti, esperti interni ed esterni e tutor; - 50 ore di attività seminariale svolta da esperti interni ed esterni. Ogni discente, inoltre, dovrà svolgere presso uno degli enti convenzionati uno stage di 200 ore sotto la guida di un tutor personale e discutere una tesi di diploma. 5 CONCLUSIONI Un progetto così importante potrebbe riflettersi in una collaborazione a livello internazionale che, oltre ad estendersi nella didattica, può avere conseguenze dirette nelle attività di ricerca e nella possibilità di creare quegli aggregati che meglio consentono di partecipare ai bandi internazionali. Vogliamo creare un Centro di Eccellenza Internazionale che abbia sede in Italia. Ci stiamo muovendo quindi in controtendenza: le migliori menti italiane sono già in Italia, cerchiamo di creare le condizioni per portare i migliori qui, creiamo una fuga di cervelli. Ma verso l’Italia. Qual è l’obiettivo del perseguire questa sfida? Creare un modo nuovo di lavorare insieme e, soprattutto, avere una nuova vision di lavoro. Non vogliamo più creare una esigenza per portare avanti una nostra idea, ma mettere al servizio, organicamente, delle competenze per soddisfare delle esigenze. I cervelli al servizio del bisogno, la soluzione per soddisfare l’esigenza come meta finale: è questa la filosofia del progetto che stiamo portando avanti [24]. La finalità ultima è quella di sperimentare la collaborazione con Imprese, Laboratori ed Enti Internazionali per giungere ad ottenere dei corsi che consentano di fornire una preparazione che spazia nel mondo della Safety e Security CBRNe e che metta l’Ateneo di Roma “Tor Vergata” come centro di coordinamento delle attività del gruppo di Imprese ed Enti Italiani con le realtà Internazionali. E’ questo è la meta che vogliamo raggiungere (figura 4): figura 4 : La metà che si intende raggiungere RINGRAZIAMENTI Il Direttivo dei corsi di Master in Protezione da eventi CBRNe intende ringraziare AIRP per l’occasione data nel poter presentare i corsi in questa conferenza scientifica. Un grazie particolare và ai docenti del Master di AIRP, il Dr. Sandro Sandri (Vice Presidente AIRP), la Dr.ssa Paola Fattibene e la Dr.ssa Claudia Fontana che insieme a tutti gli enti nazionali ed internazionali rendono possibile con il loro contributo la buona riuscita dei corsi. BIBLIOGRAFIA [1] P. Gaudio, M. Gelfusa, I. Lupelli, Malizia A., A. Moretti, M. Richetta, C. Serafini (2012). Early forest fires detection using a portable CO2 Dial system: preliminary results. In: Proceedings 14° Convegno Nazionale delle Tecnologie Fotoniche, Firenze, 15-17 maggio 2012 – ISBN . Firenze, Italia, Maggio 2012, ISBN/ISSN: 9788887237146. [2] P.Gaudio, M. Gelfusa, Malizia A., M. Richetta, C.Serafini, P. Ventura, C. Bellecci, L.De Leo, T.Lo Feudo, A. Murari (2012). A portable LIDAR system for the early detection: FfED system - a case study. In: Advances in Fluid Mechanics and Heat & Mass Transfer Conference Proceedings. Istanbul - Turkey, July 21-23, 2012, p. 208-214, ISBN/ISSN: 978-1-61804-114-2 [3] P Gaudio, M Gelfusa, I Lupelli, Malizia A., A Moretti, M Richetta, C Serafini, C Bellecci (2011). First open field measurements with a portable CO2 lidar/ dial system for early forest fires detection. In: SPIE Conference Proceedings, p. 818213-1-818213-7 [4] C. Bellecci, P. Gaudio, M. Gelfusa, Malizia A., M. Richetta, C. Serafini, P. Ventura (2010). Planetary boundary layer (PBL) monitoring by means of two laser radar systems: experimental results and comparison. In: SPIE proceedings [5] C. Bellecci, P. Gaudio, M.Gelfusa, T. Lo Feudo, Malizia A., M. Richetta, P.Ventura (2009). Raman water vapour concentration measurements for reduction of false alarms in forest fire detection. In: SPIE2009 Proceedings. Berlin - Germany, 31 August - 3 September 2009 [6] Gaudio, P., Malizia, A., Lupelli, I. “Experimental and numerical analysis of dust resuspension for supporting chemical and radiological risk assessment in a nuclear fusion device” (2010) International Conference on Mathematical Models for Engineering Science - Proceedings, pp. 134-147 [7] P Gaudio, Malizia A., I Lupelli (2011). RNG k-e modelling and mobilization experiments of loss of vacuum in small tanks for nuclear fusion safety applications. “International journal of systems applications, engineering & development”, vol. 5; p. 287-305, ISSN: 2074-1308 [8] Benedetti, M., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Richetta, M. ”Large eddy simulation of Loss of Vacuum Accident in STARDUST facility” (2013) Fusion Engineering and Design, . Article in Press. [9] M.Benedetti, P.Gaudio, I.Lupelli, Malizia A., M.T.Porfiri, M.Richetta (2011). Influence of Temperature Fluctuations, Measured by Numerical Simulations, on Dust Resuspension Due to L.O.V.As . International journal of systems applications, engineering & development, vol. 5; p. 718-727, ISSN: 2074-1308 [10] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Validation of a loss of vacuum accident (LOVA) Computational Fluid Dynamics (CFD) model” (2011) Fusion Engineering and Design, 86 (9-11), pp. 2774-2778. [11] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “STARDUST experimental campaign and numerical simulations: Influence of obstacles and temperature on dust resuspension in a vacuum vessel under LOVA” (2011) Nuclear Fusion, 51 (5), art. no. 053017. [12] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Loss of vacuum accident (LOVA): Comparison of computational fluid dynamics (CFD) flow velocities against experimental data for the model validation” (2011) Fusion Engineering and Design, 86 (4-5), pp. 330-340. [13] Benedetti, M., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Richetta, M. “Scaled experiment for Loss of Vacuum Accidents in nuclear fusion devices: Experimental methodology for fluid-dynamics analysis in STARDUST facility” (2011) Recent Researches in Mechanics - Proc. of the 2nd Int. Conf. on FLUIDSHEAT'11, TAM'11,Proc. of the 4th WSEAS Int. Conf. UPT'11, CUHT'11, pp. 142-147. [14] Pinna, T., Cadwallader, L.C., Cambi, G., Ciattaglia, S., Knipe, S., Leuterer, F., Malizia, A., Petersen, P., Porfiri, M.T., Sagot, F., Scales, S., Stober, J., Vallet, J.C., Yamanishi, T. ”Operating experiences from existing fusion facilities in view of ITER safety and reliability” (2010) Fusion Engineering and Design, 85 (7-9), pp. 1410-1415 [15] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Experimental mapping of velocity flow field in case of L.O.V.A inside stardust facility” (2010) 37th EPS Conference on Plasma Physics 2010, EPS 2010, 2, pp. 703-706. [16] P.Gaudio, Malizia A., I.Lupelli (2010). Experimental and Numerical Analysis of Dust Resuspension for Supporting Chemical and Radiological Risk Assessment in a Nuclear Fusion Device. In: Conference Proceedings - International Conference on Mathematical Models for Engineering Science (MMES’ 10). Puerto De La Cruz, Tenerife, 30/11/2010 - 30/12/2010, p. 134-147, ISBN/ISSN: 978-960-474-252-3 [17] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Characterization of divertor influence in case of LOVA: CFD analysis of stardust experimental facility” (2009) 36th EPS Conference on Plasma Physics 2009, EPS 2009 - Europhysics Conference Abstracts, 33 E1, pp. 266-269. [18] C. Bellecci, P. Gaudio, I.Lupelli, Malizia A., M.T.Porfiri, M. Richetta (2008). Dust mobilization and transport measures in the STARDUST facility. In: EPS2008 Proceedings, 35th EPS Conference on Plasma Physics. Hersonissos - Crete - Greece, 9 - 13 June 2008, vol. ECA Vol.32, p. P-1.175 [19] Gallo, R., De Angelis, P., Malizia, A., Conetta, F., Di Giovanni, D., Antonelli, L., Gallo, N., Fiduccia, A., D'Amico, F., Fiorito, R., Richetta, M., Bellecci, C., Gaudio, P. “Development of a georeferencing software for radiological diffusion in order to improve the safety and security of first responders” (2013) Defence S and T Technical Bulletin, 6 (1), pp. 21-32. [20] Malizia A., Quaranta, R., Mugavero, R., Carcano, R., Franceschi, G. ”Proposal of the prototype RoSyD-CBRN, a robotic system for remote detection of CBRN agents” (2011) Defence S and T Technical Bulletin, 4 (1), pp. 64-76 [21] Malizia, A., Lupelli, I., D'Amico, F., Sassolini, A., Fiduccia, A., Quarta, A.M., Fiorito, R., Gucciardino, A., Richetta, M., Bellecci, C., Gaudio, P.”Comparison of software for rescue operation planning during an accident in a nucl

    Raman water vapour concentration measurements for reduction of false alarms in forest fire detection

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    Forest fires can be the cause of environmental catastrophe, with the natural outcomes of serious ecological and economic damages, together with the possibility to endanger human safety. At the aim to reduce this catastrophe several author have been shown that the Laser light scattering can be uses to reveals the particulate emitted in the smoke. Infact experimental and theoretical investigations have shown that lidar is a powerful tool to detect the tenuous smoke plumes produced by forest fires at an early stage. In early 90's Arbolino and Andreucci have shown the theoretical possibility to detect the particulate emitted in atmosphere from smoke forest fire. Vilar at all have shown experimentally the possibility to measure the density variation in atmosphere due to plume emitted in forest fire event. Gaudio at all. have already shown that it is possible to evaluate water vapor emitted in smoke of vegetable fuel using a CO2 dial system. In this paper a theoretical model to evaluate the capabilities of a lidar system in fire surveillance of wooded areas will be presented. In particular we intend propose a technique to minimizing the false alarm in the detection of forest fire by lidar based on a measurement of second components emitted in a combustion process. Usually to detect a fire alarm a rapid increase of aerosol amount is measured. If the backscattering signal report a peak, the presences of a forest fire will be probable. Our idea to confirm this hypothesis is measure the second components emitted in a forest fire at the aim to minimize the false alarm. The simulated measurements of the humidity amount within the smoke plume will be carried out by means of Raman analysis. Fixing the burning rate of the vegetable-fuels, the maximum range of detection will be evaluated

    Influence of construction age on seismic vulnerability of masonry buildings damaged after 2009 L'Aquila earthquake

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    The aim of this study is to describe the evolution of vulnerability over the years for masonry buildings characterized by a good quality layout and/or a regular texture. To this aim, data collected shortly afterwards the L'Aquila 2009 earthquake are considered, recently released by the Italian Department of Civil Protection (DPC) through the Da.D.O. (Database di Danno Osservato, Database of Observed Damage) platform (Dolce et al., 2019) [1]. The taxonomy has been defined reflecting the need to consider all the parameters available from post-earthquake inspections and the obtainment of reliable and homogeneous sample. A time-consuming data processing has been performed to obtain a generalized version of the original database, which has been integrated with census data to avoid bias in vulnerability analysis. Then, damage analysis has been done considering 5 + 1 damage grades defined for the whole building based on the conversion of damage for vertical structures in sight of the classification of European Macroseismic Scale. The analysis of mean damage values reveals the general trends as a function of the main influential parameters, i.e. construction age and horizontal structural types, having fixed the vertical structural type and the quality layout. Vulnerability curves were derived assuming a lognormal statistical model and peak ground acceleration as intensity measure, through a minimization procedure of the distance between predicted and observed mean damage. In addition, the general criteria established to define the taxonomy had allowed to accomplish a direct comparison also between vertical structures, namely buildings with good quality and regular texture analysed herein and those with bad quality and irregular layout thoroughly analysed in Del Gaudio et al. (2021) [2]; fully characterizing the behaviour of masonry buildings under lateral loads
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