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    Inclusione e diritti di cittadinanza: una nuova idea di scuola nella comunità in P. Gaspari (a cura di), Pedagogia speciale e "BES". Spunti per una riflessione critica verso la scuola inclusiva.

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    Il contributo intende analizzare la prospettiva di una nuova scuola inclusiva capace di rispondere ai diritti di cittadinanza di tutti e di ciascun alunno all'interno di un contesto democratico fondato sull'equità formativa

    La pedagogia speciale e il dibattito sui " bisogni educativi speciali" in P. Gaspari (a cura di), Pedagogia speciale e "BES". Spunti per una riflessione critica verso la scuola inclusiva.

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    Nel presente lavoro l'attenzione è focalizzata sul recente dibattito delle nuove normative riferite ai BES all'interno della Pedagogia speciale nell'ottica del riconoscimento dei bisogni formativi speciali e non presenti nel variegato contesto scolastico e sociale. Si rileva la necessità di affrontare la questione del processo inclusivo delle persone con BES prioritariamente in chiave pedagogica didattica, evitando risposte medicalistiche e riduttivamente standardizzate

    Approccio narrativo e digital stApproccio narrativo e digital storytelling: quale contributo per la costruzione di contesti inclusivi?orytelling: quale contributo per la costruzione di contesti inclusivi?

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    La narrazione in Pedagogia speciale è strettamente connessa alla categoria della cura educativa intesa come elemento fondativo del bagaglio professionale di chi lavora a contatto con le umane fragilità e vulnerabilità (Gaspari, 2021). Si tratta di valorizzare il paradigma dinamico ed evolutivo della narrazione che interroga costantemente la riflessione epistemologica della Pedagogia speciale declinata in ottica inclusiva, perché le parole, i simboli, i gesti e i racconti sono formae mentis e non semplicistiche procedure, modelli, strumenti, finalizzati all’ottimizzazione di conoscenze e competenze performanti ed abiliste: ci interrogano, abitandoci, ci visitano, ri-significandoci. Flessibilità, stile auto-riflessivo ed euristico richiedono costanti adattamenti culturali e capaci di arricchire le nostre ricerche scientifiche e didattico-tecnologiche negli incontri trasversali con gli altri saperi, in grado di generare sempre nuove dialettiche produttive, ibridazioni necessarie, intrecci e interconnessioni tipiche della prospettiva inclusiva. L’approccio narrativo offre un contributo notevole nella costruzione di processi di insegnamento-apprendimento significativi. Il linguaggio narrativo rappresenta, infatti, un costrutto epistemico, dinamico e trasversale, ovvero di natura interdisciplinare, capace di modificare il tradizionale approccio ai saperi, alle relazioni e ai contesti secondo una prospettiva auto-trasformativa (Mortari, 2019). Si tratta di assumere e di valorizzare una pluralità di funzioni: euristico-esplicativa, in quanto consente al soggetto con disabilità di “ri-definire il ruolo e il significato di oggetti, eventi marcatori e persone che hanno maggiormente influenzato la sua traiettoria esistenziale” (Gaspari, 2008, p. 262), formativa, in quanto incide sul suo percorso identitario e, nello stesso tempo, trasformativa, poichè si pone come strumento-metodo di riprogettazione esistenziale (Gaspari, 2022). Nella didattica della filosofia l’approccio narrativo autobiografico risulta particolarmente funzionale per consentire alle/gli allieve/i di entrare in contatto con l’unicità dei propri vissuti. Esplorando in chiave narrativa le metafore che hanno attraversato la storia del pensiero filosofico – come il viaggio, il sogno, l’utopia, la cura, il volto – le/gli allieve/i scoprono di essere abitati da dubbi e interrogativi simili a quelli degli stessi filosofi che stanno conoscendo: le letture filosofiche rivelano al lettore la narrazione autobiografica dei loro autori, con la relativa visione del mondo nel quale sono immersi (De Bellis, 2024). Affinché si costruisca un contesto realmente inclusivo, è necessario tuttavia che la narrazione si serva – come sollecitato dall’Universal Design for Learning (Savia, 2015) – di una molteplicità di linguaggi, in linea con il profilo cognitivo della/o studentessa/e. L’approccio narrativo associato al prezioso apporto fornito dalla tecnologia favorisce lo sviluppo e l’espressione delle intelligenze multiple e multisensoriali (Gardner, 2015), permettendo agli alunni con disabilità di valorizzare i personali punti – forza e debolezza – per ri-costruire la propria storia (Bocci, Castellana e De Angelis, 2023; Gaspari, 2021, 2023; Salis, 2018), allo scopo di progettare, insieme ai coetanei, alternative traiettorie didattico-tecnologiche supportate dal paradigma narrativo, in grado di superare sterili forme di disciplinarismo. La pluralità dei linguaggi multimediali utilizzati nell’ambito della narrazione digitale rappresenta un produttivo medium inclusivo capace di supportare gli allievi con «bisogni educativi speciali» (e non solo), che manifestano difficoltà comunicative, ad esprimersi in modo creativo ed efficace, promuovendo l’acquisizione di competenze tecniche, socio-relazionali, autoriflessive, logico-critiche ed emotivo-affettive

    P. Gaspari (a cura di), Pedagogia speciale e "BES". Spunti per una riflessione critica verso la scuola inclusiva.

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    La pedagogia e la didattica speciali allargano i loro orizzonti a nuove emergenze educative e nello specifico alle persone con bisogni educativi speciali, sulla base delle recenti indicazioni normative sui BES che impongono un attenta riflessione critica ed epistemologica delle discipline nell'ottica della realizzazione delle politiche inclusive

    Aver cura dell'inclusione dell'alunno sordo nel contesto scuola: alcune riflessioni critiche.

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    Occuparsi dell'inclusione scolastica delle persone sorde significa accogliere e riconoscere la loro identità-storia da un punto di vista comunicativo umano, rieducativo-riabilitativo, pedagogico-didattico e relazionale, superando le diatribe relative alla scelta metodologica da compiere (orale, gestuale, bimodale, ecc.) con l'obiettivo di adottare un approccio comunicativo multiprospettico e globale, in cui non va dimenticato il recente contributo fornito dall'impianto cocleare. L’accessibilità rappresenta il requisito sine-qua-non per far sì che gli studenti sordi superino ostacoli e barriere e conquistino autentici diritti di piena partecipazione, cittadinanza e appartenenza all'interno del contesto scolastico, superando le difficoltà oggettive facilmente riscontrabili nei processi di socializzazione e di apprendimento in classe, soprattutto, nel caso di sordità profonda. La coerenza degli interventi, la presenza di figure specializzate anche in LIS e il rinnovamento del tradizionale approccio didattico-curricolare, uniti al supporto fornito dalle tecnologie costituiscono una base sicura su cui costruire un'inclusione di qualità, non priva di elementi di criticità

    Carlo Emilio Gadda's Luigi di Francia

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    The work that Gadda prepared for publication from the series of broadcasts on Louis XIII-XV of France during 1952 has largely been overlooked by critics. It is the aim of this article to show that, although there are certain unusual features in the text of I Luigi di Francia which arise from its origins in radio scripts, the work is recognisably Gaddian in its main stylistic and thematic concerns. In tracing some of the background to the text, due acknowledgement is made of the scholarly work already done on the history of the text by Gianmarco Gaspari, the compiler of the Notes on this text for the Garzanti edition of Gadda's Opere; Gaspari's implied conclusion that this is not the least Gaddian of the author's work, and his important conclusions about the degree to which the work was based on source material, offers the opportunity here for an analysis and explicit statement of the nature of the text and of its reflection of significant points in the span of Gadda's writing

    Chaotic cold accretion on to black holes in rotating atmospheres

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    The fueling of black holes is one key problem in the evolution of baryons in the universe. Chaotic cold accretion (CCA) profoundly differs from classic accretion models, as Bondi and thin disc theories. Using 3D high-resolution hydrodynamic simulations, we now probe the impact of rotation on the hot and cold accretion flow in a typical massive galaxy. In the hot mode, with or without turbulence, the pressure-dominated flow forms a geometrically thick rotational barrier, suppressing the black hole accretion rate to ~1/3 of the spherical case value. When radiative cooling is dominant, the gas loses pressure support and quickly circularizes in a cold thin disk; the accretion rate is decoupled from the cooling rate, although it is higher than that of the hot mode. In the more common state of a turbulent and heated atmosphere, CCA drives the dynamics if the gas velocity dispersion exceeds the rotational velocity, i.e., turbulent Taylor number Tat< 1. Extended multiphase filaments condense out of the hot phase via thermal instability (TI) and rain toward the black hole, boosting the accretion rate up to 100 times the Bondi rate (Ṁ• ~ Ṁcool). Initially, turbulence broadens the angular momentum distribution of the hot gas, allowing the cold phase to condense with prograde or retrograde motion. Subsequent chaotic collisions between the cold filaments, clouds, and a clumpy variable torus promote the cancellation of angular momentum, leading to high accretion rates. As turbulence weakens (Tat > 1), the broadening of the distribution and the efficiency of collisions diminish, damping the accretion rate ∝ Tat-1, until the cold disk drives the dynamics. This is exacerbated by the increased difficulty to grow TI in a rotating halo. The simulated sub-Eddington accretion rates cover the range inferred from AGN cavity observations. CCA predicts inner flat X-ray temperature and r-1 density profiles, as recently discovered in M 87 and NGC 3115. The synthetic Hα images reproduce the main features of cold gas observations in massive ellipticals, as the line fluxes and the filaments versus disk morphology. Such dichotomy is key for the long-term AGN feedback cycle. As gas cools, filamentary CCA develops and boosts AGN heating; the cold mode is thus reduced and the rotating disk remains the sole cold structure. Its consumption leaves the atmosphere in hot mode with suppressed accretion and feedback, reloading the cycle
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