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Premessa
La premessa chiarisce le ragioni della pubblicazione, per la prima volta in italiano, di una serie di saggi di un noto docente francese di cultura rinascimentale italiana, accolto nella Collana "Voci di Repertorio. Quaderni) diretta dalla curatrice della Premessa(Guidotti Angela)
Il "Giuda" di Enrico Pea: Storia di una tragedia, di un personaggio e di una lunga riflessione
Il libro ricostruisce la genesi e la ricezione della tragedia di Pea e la analizza criticamente, per mettere in rilievo il rapporto che l'autore instaura con il personaggio-protagonista della tragedia, quel Giuda che egli recupera da un testo all'altro, sia teatrale che narrativo. Il saggio ripercorre il testo della tragedia con numerose citazioni. Si tratta di un testo di difficilissima reperibilità. Sono state prese in visione una copia in possesso di un nipote dell'autore con alcune tracce di bruciatura (la copertina è riprodotta nel testo) che ne inficiano la chiarezza ed un'altra copia in ottimo stato conservata nella Biblioteca “Cardinale Maffi” (Biblioteca Arcivescovile di Pisa), che presenta alcune note a matita attribuibili, a parere dell'autrice, allo stesso Pea. In questo modo si possono chiarire anche alcuni punti significativi del rapporto intercorso fra la fra la stesura, la censura e la messinscena dell'opera. Il libro è corredato di numerose illustrazioni tratte dalle copie esaminate e da collezioni private relative ai testi analizzati
Dall'imitazione all' "arrogantia": sviluppo e maturazione della tecnica teatrale nelle commedie dell'Ariosto
Il saggio prende in esame tutta la produzione comica ariostesca per chiarirne l'evoluzione attraverso l'analisi dei singoli testi, individuando un percorso di progressivo affrancamento dal modello classico fino ad un'ironia nei confronti delle strutture drammaturgiche cui corrisponde però un forte pessimismo nell'analisi dei caratteri e degli ambienti
Gli "Eudemoni" e le teorie giraldiane sulla commedia
Giovan Battista Giraldi è una delle figure più interessanti dell'ambiente ferrarese post-ariostesco in virtù della sua partecipazione attiva al dibattito anche teorico sui generi letterari. Autore di tragedie, novelle, un dramma satiresco e trattati sui generi, l'autore si cimenta anche nella stesura di questa commedia quale applicazione di nuove e originali regole per il progressivo affrancamento dai modelli classici pur nel rispetto dei loro caratteri basilar
Aspetti del fantastico nella narrativa di Antonio Tabucchi
Antonio Tabucchi ha sovente inserito nella sua produzione la componente fantastica. Il saggio analizza in particolare alcuni romanzi come "Requiem" e "Il filo dell'orizzonte" e alcuni racconti nei quali si evidenzia maggiormente la capacità dell'autore di rendere ambigua e complessa la narrazione attraverso la rivisitazione della tradizione del racconto fantastico tra Otto e Novecento
Surrealismo e fantastico nel Novecento
Il libro indaga sulle progressive acquisizioni letterarie e critiche nell'ambito del tema del fantastico novecentesco, nel passaggio dal romanzo gotico all' "orrore del quotidiano" del secolo scorso. L'avvio ai cambiamenti si attua con il movimento surrealista, che permetterà le diverse variazioni sul tema per tutto il secolo (sono esaminati autori come Buzzati, Landolfi, Savinio, De Chirico e molti altri)
Autobiografia e storia in un romanzo di Eraldo Affinati
Il saggio analizza il romanzo "Campo del sangue" con cui Affinati si è affermato come scrittore nell'ambito della letteratura di viaggio che inserisce l'esperienza e la riflessione personale all'interno di un percorso effettivo, quello dei luoghi dello sterminio nazista intersecando al presente la memoria di episodi del passato, fra storia appunto e autobiografia. L'autore i colloca così da un lato all'interno di una narrativa odeporica ma trasforma il genere adottando anche le strutture della saggistica. L'articolo è corredato di un'intervista all'autore sui motivi che hanno determinato questa scelta
Scenografie di pensieri. Il teatro del Rinascimento fra progetto e sperimentazione
Questo libro affronta testi teatrali e contributi teorici particolarmente significativi per il progressivo delinearsi del canone drammaturgico del Cinquecento, attraverso un'analisi che punta a cogliere la rete di rimandi tra un'opera e l'altra. L'idea è quella di verificare l'intreccio di interessi e contributi che caraterizza le opere degli intellettuali, degli scenografi e dei drammaturghi di professione, tesi ognuno a fornire il proprio peculiare contributo
Intersezioni fra generi: narrativa e teatro
Si tratta di un intervento teorico sui modi di concepire il rapporto che può intercorrere tra teatro e narrativa evidenziando i punti di contatto e tensione fra i due generi per una migliore applicazione di una lettura critica
Ritualità e ricorrenze simboliche in un romanzo di Giorgio Pressburger
L'ungherese Giorgio Pressburger, narratore, drammaturgo, regista, è uno degli esempi più interessanti di scrittore straniero che produce in una lingua non sua e che si afferma come autore significativo nel Novecento italiano. Ilsaggio analizza un romanzo in particolare, "Denti e spie" per evidenziare, anche attraverso il confronto con un altro significativo libro, "La legge degli spazi bianchi", la fitta rete simbolica che intriga il testo e permette diversi piani di lettura, naturalistico, metaforico, allegorico, a dimostrazione di un sostrato culturale e filosofico di supporto al messaggio pessimista dell'esistenza
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