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Politiche giovanili e lavoro con i giovani
Il contributo costituisce l'introduzione al Supplemento al N.2/2010 di 'Animazione Sociale' dal titolo "Rischiare
politiche giovanili. Proposte, riflessioni, orientamenti per la politica e il lavoro sociale" (a cura di Riccardo Guidi)
Domenico Guidi e i bronzi Franzone di Genova: una ipotesi
Il contributo riconsidera complessivamente il gruppo di busti in bronzo della cappella Franzone, variamente discussi fra Alessandro Algardi e Domenico Guidi, collegando a queste opere due busti in terracotta di Domenico Guidi, forse originariamente concepiti come parte di questa serie
Organizzazioni, reti, istituzioni. Le partnership pubblico-privato nei progetti per i giovani
Il capitolo analizza i caratteri delle relazioni che intrattengono i soggetti pubblici e privati che a livello locale traducono gli orientamenti della misura di policy studiata in progetti locali e i progetti in pratiche d’intervento
Linkage of biopsy, cancer, and population records aimed at the estimation of family risks in neoplasia: a pilot study
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LINKAGE OF BIOPSY, CANCER, AND POPULATION RECORDS AIMED AT THE ESTIMATION OF FAMILY RISKS IN NEOPLASIA - A PILOT-STUDY
Author(s): BARRAI, I (BARRAI, I); NENCI, I (NENCI, I); GUIDI, E (GUIDI, E); DELLACQUA, G (DELLACQUA, G); FORMICA, G (FORMICA, G); BARBUJANI, G (BARBUJANI, G); MARZOLA, A (MARZOLA, A); MARANI, G (MARANI, G); BARALE, R (BARALE, R); BERETTA, M (BERETTA, M)
Source: JOURNAL OF EPIDEMIOLOGY AND COMMUNITY HEALTH Volume: 45 Issue: 2 Pages: 107-111 DOI: 10.1136/jech.45.2.107 Published: JUN 1991
Times Cited: 1 (from Web of Science)
Cited References: 15 [ view related records ] Citation Map
Abstract: Study objective-The aim was to link individual demographic and medical records into sibships to obtain the sibling distribution of biopsies and cancers, and thereby calculate heritability and recurrence risks in families, thus aiding early diagnosis and prevention of cancers.
Design-The 157 823 individual records of the inhabitants of the town of Ferrara in Italy were automatically linked into 106 821 sibships. A 10% sample (10 842 sibships) was then extracted from the distribution of sibships and tabulated, for linkage to medical records.
Patients-The biopsy records at the Institute of Pathological Anatomy of the University of Ferrara were manually linked to cancer records and then to sibships. It was possible to construct the distribution of 2062 biopsies and of 829 cancers in sibships.
Results-From the distribution of biopsies and tumours in sibships, it was possible to estimate the incidence of tumours in the population (0.052) and in siblings of affected (0.083), and to apply to such distributions current methods for the estimate of heritability (h2 = 0.246) and of recurrence risks of tumours in sibships, age independent.
Conclusions-The study shows that the procedure resulting in the estimation of incidences and recurrence risks for tumours could be completely automated, and extended to whole populations and homogeneous subgroups in post industrial cultures
Storicizzazione e attualità dell'opera di Guidi: il catalogo generale e il convegno di studi
Partendo dalla pubblicazione del "Catalogo generale dei dipinti" di Virgilio Guidi (1998) e dal successivo convegno (2000), il saggio ripercorre i vari periodi del percorso artistico del pittore, proponendo alcune riflessioni e tentando di tracciare dei bilanci
L’IMMAGINE DELLA CONSULENZA PSICOLOGICA PRESSO I DOCENTI DELLA SCUOLA ITALIANA. UN PRE-TESTO PER RIFLETTERE SULLE DOMANDE DI INTERVENTO DEL TERRITORIO E LE ESIGENZE DELLA FORMAZIONE IN PSICOLOGIA
Riconosciamo i modelli culturali con cui gli attori sociali rappresentano la consulenza psicologica come fattore regolativo delle forme di partecipazione al setting dell’intervento (Guidi et al. 2010; Guidi, Salvatore, 2012; Venuleo, Guidi, 2011). Il contributo presenta i risultati di uno studio volto a rilevare i modelli culturali della consulenza psicologica espressi dai docenti della scuola italiana. La ricerca ha utilizzato un questionario Venerdì 27 mattina - Simposi 39 costruito ad hoc, con una metodologia di matrice psicodinamica, la metodologia ISO (Carli, Salvatore, 2001). Lo strumento è stato somministrato a 829 insegnanti delle scuole primarie e superiori di I° e II° grado del Nord, Centro e Sud Italia. Le risposte ottenute sono state sottoposte ad Analisi delle Corrispondenze Multiple (ACM) e ad Analisi dei Cluster (AC). L’ACM ha consentito di identificare le due principali dimensioni simboliche che organizzano le risposte dei docenti. Una concerne la funzione psicologica (mediazione a supporto della relazione con l’utenza versus sviluppo della professionalità docente); l’altra l’utilità del servizio (valorizzazione versus svalutazione). L’AC ha permesso di identificare 5 profili di risposta, indicatori di altrettanti modelli culturali attivi entro la matrice simbolica rilevata. Essi riflettono una diversa simbolizzazione della funzione e dell’utilità della consulenza psicologica. In particolare, l’ancoraggio dell’intervento alle Marginalità (i singoli “alunni difficili”) e alla tecnicalità didattica sembra produrre come precipitato simbolico un deterioramento dell’immagine della consulenza. Si propone un confronto con l’immagine della funzione professionale emergente da studenti di psicologia all’inizio e alla fine del percorso universitario, con l’intento di riflettere sulla capacità dei corsi di laurea di promuovere un’identità professionale in grado di interagire con le domande del territorio e di promuoverne lo sviluppo
L’IMMAGINE DELLA CONSULENZA PSICOLOGICA PRESSO I DOCENTI DELLA SCUOLA ITALIANA. UN PRE-TESTO PER RIFLETTERE SULLE DOMANDE DI INTERVENTO DEL TERRITORIO E LE ESIGENZE DELLA FORMAZIONE IN PSICOLOGIA
Riconosciamo i modelli culturali con cui gli attori sociali rappresentano la consulenza psicologica come fattore regolativo delle forme di partecipazione al setting dell’intervento (Guidi et al. 2010; Guidi, Salvatore, 2012; Venuleo, Guidi, 2011). Il contributo presenta i risultati di uno studio volto a rilevare i modelli culturali della consulenza psicologica espressi dai docenti della scuola italiana. La ricerca ha utilizzato un questionario Venerdì 27 mattina - Simposi 39 costruito ad hoc, con una metodologia di matrice psicodinamica, la metodologia ISO (Carli, Salvatore, 2001). Lo strumento è stato somministrato a 829 insegnanti delle scuole primarie e superiori di I° e II° grado del Nord, Centro e Sud Italia. Le risposte ottenute sono state sottoposte ad Analisi delle Corrispondenze Multiple (ACM) e ad Analisi dei Cluster (AC). L’ACM ha consentito di identificare le due principali dimensioni simboliche che organizzano le risposte dei docenti. Una concerne la funzione psicologica (mediazione a supporto della relazione con l’utenza versus sviluppo della professionalità docente); l’altra l’utilità del servizio (valorizzazione versus svalutazione). L’AC ha permesso di identificare 5 profili di risposta, indicatori di altrettanti modelli culturali attivi entro la matrice simbolica rilevata. Essi riflettono una diversa simbolizzazione della funzione e dell’utilità della consulenza psicologica. In particolare, l’ancoraggio dell’intervento alle Marginalità (i singoli “alunni difficili”) e alla tecnicalità didattica sembra produrre come precipitato simbolico un deterioramento dell’immagine della consulenza. Si propone un confronto con l’immagine della funzione professionale emergente da studenti di psicologia all’inizio e alla fine del percorso universitario, con l’intento di riflettere sulla capacità dei corsi di laurea di promuovere un’identità professionale in grado di interagire con le domande del territorio e di promuoverne lo sviluppo
Tra ‘professionale’ e ‘politico’. Legittimazione, modalità, ostacoli dell’agire politico dei social workers in Europa
Sebbene sia opinione diffusa che il lavoro sociale professionale abbia un qualche statuto politico, la reale connessione tra ‘professionale’ e ‘politico’ nei contesti dei servizi sociali contemporanei non sembra pacifica. Il carattere politico del lavoro sociale pare incerto nelle nuove generazioni, indebolito tra i social workers più anziani, sfidato sia da tendenze tipiche della professione (es. il successo del case-work) che da orientamenti organizzativi (es. il neo-managerialismo) nonché da più generali fattori di contesto (es. la de-politicizzazione).
Il Capitolo si propone di articolare criticamente la problematica connessione tra ‘professionale’ e ‘politico’ nel lavoro sociale contemporaneo e di illustrare i caratteri fondamentali dell’agire politico delle/dei social workers europei. Il primo paragrafo richiama gli elementi che rendono l’agire politico una responsabilità non evitabile per le/i social workers nonché gli ostacoli strutturali che complicano la ‘traduzione’ di tale responsabilità in pratiche efficaci di azione politica. Il secondo paragrafo presenta le modalità e le strategie fondamentali dell’agire politico delle/dei social workers, con particolare riferimento all’azione collettiva e alle sue tensioni. Il terzo paragrafo illustra persistenze e cambiamenti dell’agire politico delle/dei social workers in Europa attingendo dai pochi studi comparativi in materia e da recenti contributi di scala nazionale
Sugli stemmi bipartiti. Decimazione, asimmetria e calcolo delle probabilita
L’art. propone una soluzione (avvalendosi della collaborazione del fisico
nucleare Vincenzo Guidi) per il cosiddetto “paradosso di Bédier” (1928),
cioè l’assoluta prevalenza degli stemmi bipartiti. Si tratta di un problema
considerato finora pressoché insolubile che caratterizza il paradigma del
metodo filologico degli errori comuni. In primo luogo si ripercorrono le
tesi di Bédier notando che lo studioso confonde gli stemmi (i diagrammi che
rappresentano i mss. superstiti) con gli alberi reali (l’insieme di tutti i
mss. di una tradizione, compresi quelli perduti. In secondo luogo si nota
che nelle tradizioni a stampa quattro-cinquecentesche (caratterizzate da una
decimazione 300 volte meno intensa; 300 è la tiratura minima di un’edizione
del tempo) gli alberi pluripartiti non sono così rari. Si spiega quindi il
paradosso ragionando sull’asimmetria che caratterizza di regola le
tradizioni manoscritte combinata con gli effetti di una elevata decimazione
(dal 70% al 100%)
Civili, conviviali, religiosi, individualisti. Come (non) cambiano i significati del volontariato organizzato in Italia
Il capitolo si concentra sui significati soggettivi del volontariato in Italia e fa riferimento innanzitutto alle motivazioni e poi agli impatti soggettivi di tali attività percepiti dai/dalle volontari(e). Le analisi si confrontano criticamente con le ipotesi sulle cosiddette trasformazioni «post-moderne» del volontariato contemporaneo e hanno come obiettivo principale la ricostruzione e l'analisi critica delle relazioni fra nuclei di motivazioni/impatti percepiti e caratteristiche individuali e sovra-individuali dei/delle volontari(e) italiani/e sulla base di tre teorie di riferimento (cultura politica, life courses, centralità sociale). L'analisi dei dei dell'indagine Istat Aspetti Vita Quotidiana 2013 - gli unici che seguono lo standard internazionale in tema di volontariato - conferma che i significati soggettivi delle attività volontarie sono molteplici e complessi e che il loro studio richiede un approccio multiteorico e plurale nei metodi. Nella configurazione dei significati soggettivi delle attività volontarie in Italia coesistono tracce di sedimentazioni di lungo periodo e tracce di processi emergenti, ma sembrano, nonostante tutto, ancora le prime a prevalere
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