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    Introduzione

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    Lega e «questione settentrionale» nei primi anni Novanta: le implicazioni culturali

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    Il contributo approfondisce il dibattito culturale intorno all’ascesa della Lega nord nei primi anni Novanta, in una fase in cui il partito si appropriò non solo di motivi economici e giuridici, ma anche di elementi culturali, storici e religiosi in grado di accreditarlo come difensore di un’identità settentrionale. Il capitolo sottolinea tuttavia l’assenza di una sistematizzazione culturale, che impedisce di identificare una vera e propria cultura del Nord del paese con i valori e il sostrato culturale propagandati dal partito guidato da Umberto Bossi.The essay delves into the cultural debate surrounding the rise of the Northern League in the early 1990s, at a time when the party appropriated not only economic and legal motives, but also cultural, historical and religious elements capable of establishing it as the defender of a Northern identity. However, the chapter emphasises the lack of a cultural systematisation, which prevents the identification of a real culture of the North with the values and cultural substrate propagandized by the party led by Umberto Bossi.Ce chapitre est consacré au débat culturel qui a entouré la montée en puissance de la Ligue du Nord au début des années 1990, à une époque où le parti a su s’approprier non seulement des motifs économiques et juridiques, mais aussi des éléments culturels, historiques et religieux susceptibles de l’accréditer en tant que défenseur d’une identité du Nord. Le chapitre souligne toutefois l’absence de systématisation culturelle, qui empêche l’identification d’une véritable culture du Nord avec les valeurs et le substrat culturel propagés par le parti dirigé par Umberto Bossi

    «Povero Rock Hudson». I quotidiani italiani di fronte alla crisi dell'AIDS: un caso di studio (luglio-ottobre 1985)

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    Il saggio analizza la rappresentazione dell’AIDS e dell’omosessualità maschile in nove quotidiani italiani in occasione della malattia e della morte del celebre attore Rock Hudson. Attraverso un’indagine linguistica e culturale, si evidenzia come la stampa italiana abbia mutuato stereotipi e narrazioni dalla comunicazione statunitense e si giunge a sostenere che espressioni come peste dei gay o l’uso delle virgolette attorno al termine gay riflettano non solo pregiudizi impliciti, ma anche strategie redazionali tese a un posizionamento sociale e politico. Il linguaggio giornalistico si rivela così strumento attivo nella costruzione del discorso pubblico sull’AIDS: da un lato contribuisce a consolidare una visione distorta e stigmatizzante della sindrome, dall’altro però suscita un’attenzione destinata a tradursi in crescente sensibilizzazione. Il caso Hudson diventa così una chiave interpretativa per riflettere sul ruolo dei media nella definizione di norme, identità e alterità in un decennio cruciale per la storia della salute e dei diritti LGBT+

    La questione settentrionale nella crisi della Prima Repubblica. Politica, cultura, società

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    Il volume indaga da una prospettiva incentrata sul Nord Italia e in particolare su Milano gli anni di transizione intorno al 1992, facendo della «questione settentrionale» un elemento portante nel collasso dei partiti tradizionali. I saggi esplorano la disgregazione del sistema politico tradizionale; la comparsa e l’ascesa della Lega nord, di cui sono analizzate anche le radici culturali e i riferimenti religiosi; il ruolo della curia di Milano del cardinal Martini durante la crisi; la nuova centralità della magistratura; infine, l’impatto delle inchieste sulla vita politica nei primi anni Novanta. La «questione settentrionale» vi emerge non come una semplice concausa, ma come un fattore chiave per comprendere gli anni di crisi della Repubblica

    La trasformazione della geografia elettorale del Nord tra anni Ottanta e primi anni Novanta

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    L’articolo analizza in prospettiva storica i risultati elettorali della primavera 1992 mettendoli in rapporto con il trend del decennio precedente. Esso mostra così come essi contenessero sia indubbi caratteri di rottura, sia evidenti continuità con l’epoca precedente. Grande attenzione è dedicata alle varie realtà geografiche, con particolare riferimento al Nord del paese, e ad alcuni casi locali di insediamento politico particolarmente persistente. Il risultato che emerge evidenzia che le elezioni del 1992 furono effettivamente un punto di svolta, ancora collocato, tuttavia, all’interno del sistema politico della “prima” Repubblica.The article analyses the election results of the spring of 1992 from a historical perspective, relating them to the electoral trend of the previous decade. It shows how they contained both undeniable features of rupture and clear continuity with the previous era. Great attention is paid to the different geographical realities, with reference to Northern Italy, and to some local cases of particularly resistant political settlement. The result that emerges shows that the 1992 elections were indeed a turning point, but still within the political system of the ‘first’ Republic.L’article analyse les résultats des élections du printemps 1992 dans une perspective historique, en les replaçant dans le contexte de la décennie précédente. Il montre ainsi qu’ils contiennent à la fois des éléments de rupture incontestables et une continuité évidente avec l’époque précédente. Une attention particulière est accordée aux différentes réalités géographiques, notamment au nord du pays, et à certains cas locaux d’implantation politique particulièrement persistants. Les résultats montrent que les élections de 1992 ont effectivement constitué un tournant, qui reste toutefois situé dans le système politique de la « première » République
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