1,721,053 research outputs found
Flavia Franzoni nella crescita del servizio sociale italiano
The article discusses some aspects of Flavia Franzoni’s contribution to the development of social work in Italy. In particular, it shows the important teaching and research function of the Schools of Social Service, where she worked, both in the years when the training of social workers was still outside the university and in later years. Some occasions of study and debate that the author witnessed are reported to highlight Franzoni’s skills and personal style in accompanying the growth of many generations of social workers. Franzoni’s intellectual contribution is framed in the broader historical and cultural context of social service and social policies in Italy, devoting more attention to the evolution of social service schools, in order to highlight the spaces of innovation, research and social promotion in which Franzoni was able to develop her commitment
Un welfare che rigenera se stesso generando società
The proposal of adopting a «generative» perspective potentially represents a radical change of direction in comparison with the traditional policies. It implies the personalization of assistan- ce, abandoning the logic of the «level» as a material, objective, standardized parameter. The issue is crucial because it pertains to the processes of creation and reproduction of social, cultural, political consensus on the new possible social policies
Agapic social work and social advancement
The concept of agapic action allow for a new understanding of personal and social action and it is very useful in research concerning social services. In the chapter we propose some examples of how the agapic action can help to improve social work
L'accesso ai servizi da parte di persone in condizione di esclusione
TRA, numero monografico Diritti & Serviz
LE SFIDE TEORICHE DEL SERVIZIO SOCIALE. I fondamenti scientifici di una disciplina.
La pubblicistica sui temi attinenti al servizio sociale affronta prevalentemente aspetti puntuali di problematiche emergenti e avanza proposte metodologiche specifiche, mentre pare risultare più esigua in Italia un'elaborazione complessiva ed aggiornata sulle fondamenta teoriche del servizio sociale, che ripercorra gli approcci cui maggiormente si è riferita questa disciplina nel suo cammino evolutivo.
Il volume, nell'impegno di contribuire a colmare questa carenza, muove dall'evidenza che i tradizionali fuochi d'attenzione del servizio sociale: persona, contesto comunitario e istituzioni, implicano chiari riferimenti alle teorie sociologiche, psicologiche, di politica sociale e di sociologia dell'organizzazione, e hanno costantemente spinto ricercatori e operatori di servizio sociale a comporre sintesi teoriche multidisciplinari, coerenti con i principi del servizio sociale, fino ad azzardare in molte occasioni proposizioni teoriche definite "di servizio sociale".
Il lavoro qui proposto ha l'ambizione di presentarsi come un testo di "teoria", e tuttavia non propriamente nei termini di una completa e definitiva "teoria del servizio sociale" ma piuttosto - adottando il concetto proposto da Laudan - di una "tradizione di ricerca", entro cui varie teorie sono andate storicamente sommandosi, integrandosi, giustapponendosi o addirittura entrando in competizione tra loro all'interno del medesimo "dominio di studio". Per il servizio sociale tale dominio è riconoscibile nell’intreccio costruttivo delle tre prospettive: del "soggetto individuale", della "comunità" e delle "forme istituzionali dell’aiuto", verso esiti di crescente benessere interattivo. Le diverse teorie riferite a questi tre fuochi d’attenzione, possono succedersi e coesistere, in taluni casi contraddirsi, pur all’interno della medesima “tradizione”, secondo un processo culturale e scientifico che mantiene una propria caratterizzazione storica e concettuale.
Entro la tradizione di ricerca del servizio sociale, studiosi, ricercatori, docenti e professionisti hanno la possibilità di rendere viva ed efficace una comunità di pensiero
Servizio sociale e generatività
La prospettiva generativa nel social work contrasta il diffuso atteggiamento consumista dell’uso dei servizi che non corresponsabilizza né i destinatari degli aiuti
né la collettività di cui essi fanno parte. Il servizio sociale, attraverso progetti assistenziali personalizzati, può far fruttare l’intervento d’aiuto per generare una rinnovata capacità del cittadino assistito di contribuire al benessere di altri oltre a sé. In tal modo, un servizio sociale generativo fa divenire sia gli utenti che gli operatori del welfare attori co-artefici di una socialità solidale, generatori di nuovo welfare. L’accento qui si sposta dal considerare il benessere come godimento dei beni per la soddisfazione privata di bisogni individuali, al considerare il benessere come corresponsabilità sociale, come partecipazione alla produzione e al godimento di un benessere comune, riconosciuto dagli intrecci di relazioni aperte, condiviso
Si dice assistere si declina accompagnare: dalle prestazioni alle relazioni.
edizione su C
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