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    Analisi statistica della suscettibilità da frana nell’area di Pergola (Marche)

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    Vengono descritti i risultati di un'analisi geostatistica sulla stabilità dei versanti relativamente ad un’area di circa 350 km2 intorno alla città di Pergola (regione Marche, Italia). In quest’area è stato eseguito un rilevamento geologico e geomorfologico in scala 1:10.000 ed è stato costruito un Data Base Geografico (DBG) comprendente tra l’altro le informazioni di orlo di scarpata di frana, scarpata di frana e estensione del materiale franato. L’analisi statistica del DBG ha mostrato che il litotipo, l’inclinazione e l’esposizione del versante, la quota e l’uso del suolo sono correlati con le occorrenze dei fenomeni franosi. Considerando quindi che le frane si sviluppano principalmente in aree caratterizzate da determinate condizioni morfologiche, litologiche e di occupazione antropica, si ipotizza che nuovi fenomeni d’instabilità potranno avvenire in aree stabili caratterizzate da simili condizioni. Ciò considerato, il DBG dei fattori sopra descritti e dei movimenti franosi è stato analizzato per ottenere la cartografia della suscettibilità alle frane. Attraverso procedure in ambiente GIS ESRI ArcInfo sono state ottenuti vari strati informativi della suscettibilità al franamento usando diverse combinazioni dei fattori correlati con i fenomeni di instabilità. Infine, procedure di validazione spaziale hanno consentito di scegliere le mappe di suscettibilità più significative

    Stereofotogrammetria digitale terrestre per la valutazione della stabilità dei versanti in roccia: la cava Pelli di marmo “Giallo Siena” (Sovicille, Siena)

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    Lo studio del campo di fratturazione dei versanti in roccia costituisce un elemento fondamentale ai fini estrattivi e sopratutto nell'analisi della stabilità per la sicurezza su pendii naturali e durante le attività estrattive. D'altra parte la frequente inaccessibilità delle pareti di scavo non consente una misura diretta delle superfici di discontinuità tramite le tradizionali metodologie geologiche. La fotogrammetria digitale terrestre è una tecnica che ha conosciuto recenti sviluppi soprattutto nel campo dell'architettura e del recupero e preservazione dei beni culturali, che può essere utilizzata per effettuare un rilevamento di dettaglio anche su superfici inaccessibili. Per tale motivo è stata valutata la stabilità dei fronti di scavo della cava Pelli, nella Montagnola Senese (Sovicille, Siena), un'area estrattiva di marmo "Giallo Siena". Tramite misure topografiche di precisione ed immagini riprese con fotocamere digitali a medio-alta risoluzione spaziale, è stato orientato il modello stereoscopico digitale. L'orientamento esterno del blocco fotogrammetrico ha permesso la stereorestituzione digitale delle superfici di discontinuità. Mediante analisi tridimensionale sono state calcolate le giaciture di ogni superficie di discontinuità utilizzate per lo studio cinematico della stabilità dell'ammasso roccioso

    Reflectance spectral analyses for the assessment of environmental pollution in the geothermal site of Mt. Amiata (Italy)

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    We studied the environmental impact of geothermal activities in the Mt. Amiata area, using on-site spectral analyses of various ecological components. Analytical techniques were based on the study of the “red-edge”, which represents the spectral feature of the reflectance spectra defined between red and infrared wavelengths (λ) within the range 670-780 nm. Since in the study area the geothermal exploitation causes the drifting of contaminants such as Hg, Sb, S, B, As and H2S (hydrogen sulfide) from power plants, the spectral response of vegetation and lichens depends on their distance from the power stations, and also on the exposed surface, material type and other physical parameters. In the present research, the spectral radiance of targets was measured in the field using an Analytical Spectral Device (ASD) Field-SpecTMFR portable radiometer. Spectral measurements were made on vegetation and lichen samples located near to and far from geothermal areas and potential pollution sources (e.g., power plants), with the aim of spatially defining their environmental impact. Observations for vegetation and lichens showed correlation with laboratory chemical analyses when these organisms were under stress conditions. The evaluation of relationships was carried out using several statistical approaches, which allowed to identify methods for identifying contamination indicators for plants and lichens in polluted areas. Results show that the adopted spectral indices are sensitive to environmental pollution and their responses spatial-statically correlated to chemical and ecophysiological analyses within a notable distance

    Prototipo di telerilevamento geologico-strutturale di una porzione del batolite Ercinico della Sardegna

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    Il presente lavoro ha lo scopo di sperimentare differenti metodi di rilevamento di grande dettaglio delle discontinuità in ammassi rocciosi di tipo granitico. L'area di studio, ubicata nel settore nordorientale della Sardegna (Fig. l ), comprende quasi tutto l'arcipelago dell'Isola Maddalena,corrispondente al foglio 214 della cartografia nazionale alla scala 1:50.000. Questa zona, per il prototipo di cartografia proposto, presenta diverse opportunità; in particolare: la parte emersa è costituita prevalentemente da rocce granitoidi 8° 10° con una straordinaria continuità di affioramento e sono presenti una grande varietà di strutture successive alla loro messa in posto. I dati provenienti dal rilevamento geologico tradizionale e le tecniche di fotogeologia e telerilevamento possono essere utilmenteintegrati in situazioni di questo tipo. Queste metodologie di analisi, affiancate ai moderni sistemi di elaborazione digitale, possono infatti consentire un' alta precisione nella individuazione delle strutture a terra ed una loro implementazione 111 ambiente GIS (Geographic lnformation System). Lo studio delle discontinuità e la realizzazione di un database geografico può inoltre trovare successive applicazioni nella cartografia geologico-strutturale, nella ricerca d'acqua, nell' attività estrattiva di pietre ornamentali e nella valutazione della stabilità dei versanti. Nel presente progetto il riconoscimento delle discontinuità degli anunassi rocciosi è stato effettuato attraverso tecniche di fotointerpretazione analogica e digitale utilizzando fotografie aeree. Parallelamente alle analisi di laboratorio sono state effettuate due missioni di campagna per la caratterizzazione e la verifica dei dati telerilevati. Vengono di seguito presentate le operazioni effettuate evidenziando anche vantaggi e svantaggi delle singole procedure ed il tempo necessario alla loro esecuzione
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