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Psiconcologia dell'età evolutiva. La psicologia nelle cure dei bambini malati di cancro.
Trent'anni fa guarire dal cancro era destino di pochi bambini. Oggi sei su dieci riescono a guarire definitivamente, diventano adulti, si sposano, possono avere dei figli. Una media che nasconde gli ancora insufficienti risultati ottenuti in malattie rimaste ingovernabili, ma anche la quasi totalità dei successi nei casi di forme meno aggressive.
Scenario in evoluzione, che obbliga le frontiere della psicologia a evolversi altrettanto rapidamente. Tanti gli operatori coinvolti nella "presa in carico" del bambino oncologico: un team multidiscipìinare complesso, immerso in una faticosa routine assistenziale. Gli interventi psiconcologici riguardano perciò bambini e famiglie, ma anche operatori del team. Questo volume esplora tale complessità in ogni ambito psicologico: coping, dolore, governo dei sintomi, compliance, effetti psicologici di malattie e terapie sullo sviluppo evolutivo, resilienza, relazione tra fratelli e genitori, interventi distrazionali e psicoterapeutici, Qualità della vita, scuola, cure palliative, lutto. Sono definite analiticamente le aree di intervento e ricerca, discutendone teoria e metodi, rivedendo criticamente e integrando risultati consolidati con quanto è ancora discusso o non risolto
Fondamenti di educazione alla salute. Teorie e tecniche per l'intervento psicologico in adolescenza.
L’Educazione alla Salute è un complesso processo psicologico di acquisizione di conoscenza e consapevolezza delle azioni comportamentali, da fare o da non fare, per il mantenimento della salute individuale e collettiva. Il focus principale di questa disciplina è rappresentato, primariamente, dalla modificazione delle azioni, o dei fattori intrapersonali – come gli atteggiamenti e le credenze che si ritengono mediare i comportamenti
– allo scopo di migliorare la salute. La prevenzione, per sua stessa definizione, deve applicarsi il prima possibile
e la scuola si pone come contesto privilegiato per azioni di promozione del benessere individuale e collettivo, in quanto gran parte dell’infanzia e della gioventù si trascorrono a scuola e le abitudini delle persone si sviluppano in gran parte nei primi anni di vita. Oltre alle attività di istruzione anche altre strategie sono necessarie per cambiare il comportamento verso la salute: sforzi organizzativi, direttive politiche, supporti economici, attività ambientali, mass media e programmi a livello di comunità.
Il testo descrive le teorie e le tecniche per l’Educazione e la Promozione della Salute nell’adolescenza, illustrando i principali modelli teorici della salute, i fattori psicologici di rischio e di protezione – Coping, Autoefficacia, Locus of Control, Competenza emotiva, Percezione del rischio, Sensation Seeking e Risk Taking.
Vengono analizzate le principali aree di rischio nell’infanzia e nell’adolescenza: alimentazione-attività fisica, alcol, tabacco, droghe pesanti, incidenti stradali, malattie sessualmente trasmesse e nuove dipendenze.
Il libro offre una disamina delle tecniche di Educazione alla Salute:
Information Giving Model, Life Skills, Empowerment – Self-Empowerment, Peer e Dispeer Education, e illustra il modello di progettazione “Procede”– “Proceede” di Lawrence Green. Si completa con l’illustrazione di un Questionario d’indagine sui Comportamenti a Rischio (Q.C.R.),una sitografia mirata e un’ampia Bibliografia di riferimento.
Il testo è rivolto a psicologi, ma anche a medici, operatori sanitari e insegnanti impegnati nel settore di educazione e promozione della salute nella scuola e nelle comunità
Modelli di attaccamento in donne affette da carcinoma mammario.
In questo lavoro è stata esaminata l’ipotesi di una relazione tra modalità di attaccamento e sviluppo del carcinoma mammario e l’ipotesi che tale malattia si associ a tratti specifici di personalità. A tale riguardo si è fatto riferimento agli sviluppi recenti della teoria dell’ attaccamento e al modello di malattia proposto da Taylor, sulla base del quale la vulnerabilità alla malattia ha origine in una disregolazione biologica stabilitasi nel corso della prima infanzia. I soggetti esaminati sono state 46 donne, suddivise in un gruppo sperimentale ed uno di controllo, alle quali sono stati somministrati due questionari: Parental Bonding Instrument (Parker G, Tupling H, Brown L B, 1979) per la misura dell’ attaccamento e Big Five Questionnaire (Caprara G V, Barbaranelli C, Borgogni L, 1993) per la misura della personalità. I risultati non hanno confermato l’ ipotesi di una relazione tra modalità di attaccamento e cancro, probabilmente a causa dei limiti psicometrici del test utilizzato rispetto alla problematica oggetto di studio, mentre hanno rilevato quale dimensione caratteristica della personalità delle pazienti cancerose l’ Energia, ossia la tendenza a descriversi come socievoli, attive ed energiche
Psychometric instruments for measuring and preventing the risk of complicated grief in bereaved parents.
The aim of this clinical research is the application of a specific battery of psychometric instruments (tested on a group of more than 10 parents) for measuring and preventing the risk of complicated grief in bereaved parents; the psychological constructs investigated and correlated are: psychological reactions to grief and risk factors – with “Hogan Grief Reaction Checklist (Hogan et al., 2001)” and “Inventory of Complicated Grief (Prigerson et al., 1995)” – and the cognitive traits of changes in life outlook and time perspective with “Changes in Outlook Questionnaire (Joseph et al., 2005)” and “Zimbardo Time Perspective Inventory (Zimbardo & Boyd, 1999)”
School in hospital: exploratory survey on the situation of the Roman units of oncological pediatrics.
The school is the structure better defines the daily life of every child. More than whichever other activity, school represents, for children with oncological disease, a mark of continuity and a
sign of acknowledgment as child more than patient. It performs three main tasks: preserving the educational purpose, distracting the child and fostering elaboration of emotional experiences in a
pleasant context. Currently in Italy the activities of school in hospital is regulated by numerous circulars of Ministry of Education and some Interdepartmental Understanding Protocols: that is, an organic normative about school in hospital doesn’t
still exist, in spite of the numerous bills introduced in Parliament and never approved of. The exploratory survey carried out in the units of oncological pediatrics of Rome has the aim to verify the actual realization of the different provisions of law and the ways in which the scholastic service is effectively organized. This preliminary analysis reveals that the hospital schools aren’t in keeping with the provisions in force. In detail, the problematic
nodes are the shortage of: suitable spaces, educational staff with specific training and collaboration between teacher and the forwarding school - essential for the educational process’ continuity - and between teacher and health workers - fundamental for the purpose of a overall taken into care. An appropriate scholastic service could allow the child - in the anonymous and depersonalized hospital environment - both to preserve sense of control of situations and to experience themselves as independent, with positive effects on the medical treatments too
Nuove dipendenze: attività pratiche per le scuole primarie e secondarie.
Per l’insegnamento della prevenzione delle nuove dipendenze, le tecniche consigliate (sia per la scuola primaria sia per le secondarie di I e II grado) sono costituite da: Life Skills Education, Peer Education e Cooperative Learning.
Questi percorsi di formazione sulla prevenzione hanno in comune l’utilizzo di alcune tecniche, che verrano presentate e utilizzate nel presente lavoro per definire le "attività pratiche per la prevenzione delle nuove dipendenze, tra cui:
1. ricerca di gruppo: prevede l’organizzazione della popolazione target in un “gruppo di gruppi” cui vengono assegnati compiti differenti;
2. imparare insieme: prevede di dividere i ragazzi in gruppi di 4-5 facendo lavorare ogni gruppo su un solo argomento prestabilito e di interesse comune;
3. gruppo puzzle: metodo basato sulla massima interdipendenza dei singoli soggetti che costituiscono il gruppo. Il compito è di studiare e approfondire l’argomento stabilito individualmente e spiegarlo agli altri membri del gruppo;
4. gruppi STAD (Student Team Achievement Division): questa tecnica è composta da cinque fasi: dapprima si presenta al gruppo il materiale da apprendere, poi si formano team di 4-5 ragazzi secondo criteri di eterogeneità. A ciascun gruppo viene data una parte specifica del materiale presentato (unità di apprendimento) che può essere ulteriormente divisa tra i componenti del gruppo. Segue il momento della valutazione dei singoli membri, tramite quiz sull’intera unità fornita al gruppo;
5. circle time: è una tecnica che viene svolta in un momento della giornata condiviso e ben definito, durante il quale i ragazzi e l’insegnante si siedono in circolo e discutono, dibattono, giocano, creano, pongono domande cercando di acquisire consapevolezza di sé e dell'argomento in oggetto;
6. brainstorming: è una tecnica finalizzata alla creazione di pensieri, idee e opinioni in modo libero e improvvisato su un tema specifico;
7. role playing: è una tecnica di recitazione durante la quale alcuni ragazzi devono interpretare una determinata parte (caratterizzata da specifiche caratteristiche, salienti per l’argomento) e altri devono essere osservatori partecipanti
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