102,671 research outputs found
Autostrada Novissima. Architetture in sequenza lungo l'A4 tra Bergamo e Milano
Il primo volume della collana sideways è la riedizione, in formato e-book, di un testo pubblicato nel 2018. Il libro approfondisce e amplia le ricerche condotte per la mostra “Mi- Bg 49 Km. Visti dall’autostrada”, una delle 11 promosse dal circuito “TXtra - In viaggio con la Triennale”, in occasione di EXPO 2015.
Le autostrade italiane, che attraversano la Pianura Padana o scavalcano le Alpi, sono un campione altamente significativo delle trasformazioni in atto nelle aree più densamente urbanizzate del continente europeo. Indagando i tipi, i contesti e le culture che popolano questa porzione della rete autostradale globale, gli autori si propongono di contribuire
a un settore degli studi sull’architettura, la città e il paesaggio, che vanta autorevoli predecessori.
Autostrada Novissima sostiene pertanto una linea di ricerca che conta su altri titoli già pubblicati o in corso di pubblicazione: A. Gritti (a cura di), con P. Mestriner e D. Pagliarini, Mi-Bg. 49 Km visti dall’autostrada, Rubbettino, Soveria Mannelli 2015; G. Biondillo (a
cura di), Piccolo vocabolario autostradale ad uso dei contemporanei, Rubbettino, Soveria Mannelli 2015, C. Zanda, The architecture of a motorway. Between maintenance and preservation, LetteraVentidue, Siracusa 2020, A. Gritti e M. Crotti (a cura di), L’architettura delle aree di servizio. Studi e progetti lungo l’autostrada A22, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023
Progetto di Architettura e sperimentazione didattica: Andrea Gritti - Giuseppe Barra
Catalogo illustrativo dell'Esposizione dei progetti elaborati nei laboratori di progettazione architettonica 1 nell'anno accademico 2000/2001 , 10-28 settembre 2001, Prima Facoltà di Architettura, Milano Leonardo. Presentazione di Sergio Crott
Laboratori di Progettazione Architettonica 1: Andrea Gritti - Simone Zenoni
Catalogo della mostra dedicata a 30 laboratori di progettazione architettonica 1 e 2, presentata presso la Prima Facoltà di Architettura, Milano Leonardo del Politecnico di Milano, 12 marzo - 4 aprile 2003. Presentazione di Sergio Crott
Complesso residenziale a Bergamo
L'opera realizzata è risultata vincitrice del primo premio nel Concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”, edizione 2010, promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nella categoria "progetti energeticamente sostenibili". La premiazione si è svolta nel corso dell'edizione 2010 di Urban Promo a Venezia
Abitazioni collettive - Residenze in classe A a Mapello e Architettura sostenibile a Bergamo
Architetture del lavoro. Città e paesaggi del patrimonio industriale
Pubblicato da FormaEdizioni, con il contributo del Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, il volume “Architetture del lavoro. Città e paesaggi del patrimonio industriale” di Giovanni Luigi Fontana e Andrea Gritti rappresenta una importante novità nel panorama internazionale degli studi urbani e territoriali per tre motivi essenziali.
Il primo riguarda la convergenza delle competenze di un architetto e uno storico dell'economia, che dopo aver interpretato nelle rispettive introduzioni l’evoluzione del patrimonio industriale dal punto di vista delle loro discipline, hanno selezionato, classificato e analizzato quasi 200 casi studio.
Il secondo riguarda la comparazione sistematica tra le diversificate tipologie insediative che hanno costituite le "imprese sociali" dell'industrializzazione, volta per volta identificate come mill towns, cité ouvrières, bruk städer, colonias industriales, villaggi operai company towns, paesaggi minerari.
Il terzo riguarda l’ampliamento della scala spaziale e temporale adottata per l'osservazione del patrimonio industriale.
Il volume è strutturato su quattro sequenze temporali (origini, espansione, modernizzazione, ripresa) inquadrate da altrettante "aperture" scritte dagli autori, per favorire l'approccio ai 65 casi studio maggiori, costituiti da singoli episodi insediativi o raggruppati in base alla classificazione tipologica (ad es. le città del rame scandinave, i siti minerari della Vallonia, le manifatture reali francesi, le città del Lowell System, le colonie tessili catalane, le colonie Krupp, le città giardino, le città dell’orologeria svizzere, quelle di Bata, della Ford Motor Company o quelle siderurgiche russe) e analizzati dagli stessi autori e da specialisti di università italiane e straniere, invitati come corrispondenti.
Il libro è concluso da un repertorio di 120 ulteriori casi di studio, redatto dagli autori, che, articolato come il resto del volume, offre l’immediata percezione di quale sia la consistenza tipologica di altri rilevanti esempi di città e paesaggi industriali presenti in tutti i continenti.
Il volume conta su un ricco apparato iconografico costituito da immagini e disegni d’archivio e da riprese satellitari e fotografie delle condizioni attuali dei luoghi indagati. .
Il comitato scientifico internazionale che ha monitorato il progetto di ricerca comprende figure prestigiose come Federico Bucci, Konstantin Dmitrievich Bugrov, Margaret Crawford, Pierre-Yves Donzé, Sara Marini, Cristina Meneguello, Lucie k. Morisset, Valérie Nègre, Massimo Preite, Julion Sobrino Simal, Horacio Torrent, Mark Watson. Tra loro Lucie K. Morrisset ha firmato la prefazione e Massimo Preite la postfazione. La prima identifica la ricerca sul patrimonio industriale come "un'opera aperta", la seconda analizza i criteri adottati dall’UNESCO per includere alcuni dei siti indagati nella Lista del Patrimonio dell’Umanità
Architecture at work. Towns and Landscape of Industrial Heritage
Published by FormaEdizioni, with the contribution of Intesa Sanpaolo's Cultural Project, the volume "Architectures of work. Towns and Landscapes of Industrial Heritage" by Giovanni Luigi Fontana and Andrea Gritti represents a great novelty in the international panorama of studies in this sector, for three fundamental reasons.
The first concerns the point of view expressed, in their respective introductions, by the authors, an architect and an economic historian, before proceeding to the selection, classification and analysis of about 200 case studies.
The second concerns the comparison on a global scale of the diversified types of settlements that made up the "social enterprises" built in the mill towns, cité ouvrières, bruk städer, colonias industriales, villaggi operai, company towns, mining landscapes.
The third concerns the observation of the case studies analyzed, which are extended over more than two centuries and on all continents.
The book is structured on four timelines (origins, expansion, modernization, recovery) framed by as many openings written by the authors, offering an unprecedented overview of 65 major case studies, single or grouped according to the typological classification (e.g. Scandinavian copper cities, Wallonia mining sites, French royal manufactures, Lowell System cities, Catalan textile colonies, Krupp colonies, garden cities, Swiss watchmaking cities, Bata, Ford Motor Company or Russian steel cities) analyzed by authors and specialists from Italian and foreign universities, invited as correspondents.
The book is concluded by a repertoire of 120 further case studies, prepared by the authors, which, articulated as the rest of the volume, offers the immediate perception of the typological consistency of further relevant examples of cities and industrial landscapes of all continents.
The volume counts on a rich iconographic apparatus consisting of original images and drawings and satellite footage, and photographs of the current condition of the places under investigation. It counts on the preface by Lucie K. Morrisset, which reflects on the research dedicated to the industrial heritage as an "open work", and on the afterword of Massimo Preite, which analyzes the criteria adopted by UNESCO to include some of these industrial sites in the World Heritage List.
The international scientific committee that monitored the project includes prestigious figures such as Federico Bucci, Konstantin Dmitrievich Bugrov, Margaret Crawford, Pierre-Yves Donzé, Sara Marini, Cristina Meneguello, Lucie k. Morisset, Valérie, Massimo Preite, Julion Sobrino Simal, Horacio Torrent, Mark Watson
Centro Civico e Teatro "Modernissimo" a Nembro
Progetto selezionato nella categoria "Il recupero dell'esistente" nell'VIII edizione del Premio Internazionale alla committenza dell'architettura Dedalo Minosse, 2011
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