1,721,003 research outputs found
C'è luce in fondo al tunnel? Analisi e spunti sulle politiche infrastrutturali ferroviarie alpine
Le infrastrutture di trasporto ferroviario rappresentano un tema su cui l’attenzione dei media in Italia si è concentrata molto negli ultimi anni, con un dibattito pubblico senza dubbio molto acceso, non sempre equilibrato, informato e trasparente. In particolare, il tentativo di realizzare nuove grandi infrastrutture di trasporto in un ambiente sensibile – e già attraversato da altre infrastrutture importanti – come le Alpi, ha fatto emergere importanti questioni di inserimento e accettabilità delle grandi infrastrutture di trasporto, rimettendone in discussione anche l’opportunità e la giustificazione socio-economica. I contributi in questa pubblicazione si propongono di fornire nuovi elementi, provenienti da esperienze di tecnica, economia e politica dei trasporti. L’attuale processo di pianificazione e programmazione di investimenti in infrastrutture ferroviarie in Italia sembra necessitare innovazioni importanti: in particolare occorre uno sforzo collettivo teso alla ricerca di un nuovo possibile equilibrio tra la necessità di migliorare la competitività e le prestazioni del sistema dei trasporti – che appaiono spesso ancora inadeguate – e di ridurne l’impatto ambientale, con la necessità di contenere il più possibile (vista anche la grave crisi in corso, in particolare in Italia) la spesa pubblica e di rendere accettabili gli impatti delle eventuali nuove infrastrutture sui territori attraversati, garantendo la trasparenza dovuta durante l’arco di tutto il processo decisionale
La valutazione economica del tunnel di base del Brennero
L'articolo mostra i risultati dell’analisi costi-benefici del tunnel di base Brennero. Il progetto di un tunnel di base ferroviario sotto il passo del Brennero ha l’obiettivo di aumentare la capacità ferroviaria dell’asse alpino oggi più trafficato. I risultati sono positivi solo se l'opera è completata da una rampa di accesso oggi non prevista.
Nella prassi internazionale verrebbe comunque classificata come marginale. Meglio sarebbe affidarsi a una strategia di gradualità: realizzare subito alcuni piccoli interventi, utili per la capacità del sistema a medio termine, ma molto meno costosi. Nel frattempo occorrerebbe monitorare l'andamento dei traffici, dei costi e degli altri valichi. Aprendo i cantieri solo in presenza di certezze sui benefici e di completa disponibilità di risorse
La valutazione economica dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Il caso di Milano
La tendenza emergente nella pianificazione dei trasporti a livello urbano è quella che adotta l’approccio dei PUMS, cioè i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Essi superano l’approccio tradizionale di piano, introducendo, oltre ai concetti di sostenibilità, anche quelli di una pianificazione integrata e della valutazione delle politiche di trasporto adottate.
Il presente articolo intende fornire un contributo relativamente all’integrazione delle tecniche di valutazione socio-economica, quali l’Analisi Costi Benefici, nei PUMS, cioè in strumenti di programmazione complessi e formati da politiche ed azioni molto eterogenee e di articolata modellizzazione.
L’articolo discute inizialmente in termini generali la complessità legata all’integrazione tra piani e valutazione, per poi mostrare i contenuti di un recente esempio, cioè il PUMS della città di Milano. Attraverso esso si discuteranno i modi con cui si è operata l’integrazione del modello di simulazione con lo strumento per l’Analisi Costi Benefici, e verranno presentati alcuni strumenti innovativi di rappresentazione dei risultati, utili alla comunicazione dei contenuti tecnici dell’analisi al più ampio pubblico dei decisori e dei cittadini
Open issues in the practice of cost benefit analysis of transport projects
Cost benefit analysis is the commonly used tool to evaluate transport investments. Despite its diffusion, both the technicalities and the purpose of the analysis differ among countries.
This paper focuses on some common issues and lacks still present in the evaluation of transport projects, in the light of the most recent contributions in the literature. We try to clarify two open issues: the treatment of the mode shifting component of induced traffic, the treatment of lost fuel taxes due to mode shift and of generated fare revenues and the evaluation of impacts during construction and maintenance. Moreover the paper describes and discuss the use of some advanced techniques: the use of conversion factors to assess the shadow value for labour costs and public funds, the treatment of wider economic effects,
the use of distributive analysis and the use of risk analysis
The processes of highways privatization in Italy and Japan
In the last decade, the private sector has increased its role in the highways sector both through the construction and management of new assets.
Private sector involvement, often justified by the need to ease public expenditure, allows a reduction in public participation for new investments. The public sector remains in charge of other important issues such as
regulation, but privatization entails the transfer of a natural monopoly to another subject with completely different objectives compared with the public operator.
The present work wants to analyse the highway privatization processes in Italy and Japan focusing on the two approaches and on their differences;
the paper tries to evaluate the policies applied and their consequences on the general economic well – being according to a public economics viewpoint. Italy implemented a real privatization process (even if some
regulatory issues have risen) while Japan still faces a strong public presence
IL CAR SHARING PUÒ FARE DI PIÙ
La mobilità automobilistica urbana a Milano rappresenta senza dubbio una delle sfide più complesse che il sistema dei trasporti si trova e si troverà sempre più ad affrontare per migliorare in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica: lo suggerisce il buon senso, e lo indicano i dati sul traffico
Some evidences of diseconomies of scale in bus industry
Public transport industry, largely based on bus systems, is often claimed to be dominated by economies of scale. The larger is the firm, the better should be, also due to lower costs and better integration of the network and to easier management. However, many empirical evidences show that larger firms are characterised by production costs considerably higher than smaller ones.
The paper aims at discussing the topic of economies/diseconomies of scale in bus industry. It starts reviewing the known literature on the topic. Some empirical data will be provided, coming from Italian regional bus companies in Lombardy, Sicily and Veneto. Then, a discussion on variables influencing costs is done, starting from real world costs. The results of the analyses will be drawn, stressing that some economies of scale exist only among smaller firms, while costs tend to increase with dimension for larger ones. Finally, conclusion will provide a twofold comment. Firstly, a possible explanation of the phenomenon is given. Secondly, it is suggested that regulatory strategies should adapt to this counterintuitive fact, preferring medium sized tenders rather large ones, not only for granting more contestability, but also for financial reasons
Potenzialità di innovazioni tecnologiche rispetto alle prestazioni del trasporto ferroviario delle merci in Europa | [Potentials of technological innovations with respect to rail freight transport performance in Europe]
Il trasporto ferroviario copre oggi solo una piccola quota degli spostamenti di merci europei. Per aumentare il mercato, sembrano necessarie innovazioni decisive, che comportano modifiche tecniche ed organizzative.
Questo articolo analizza alcune esperienze esistenti di innovazioni tecnologiche mirate all’aumento delle prestazioni. In particolare, analizziamo innovazioni relative ai sistemi di comando e controllo (posizionamento satellitare e verifica dell’integrità del treno da bordo), alla composizione del treno (aggancio automatico) ed al trasporto intermodale di contenitori e semi-rimorchi.
Sottolineiamo i potenziali benefici e costi e, laddove possibile, suggeriamo valori relativi agli ordini di grandezza. Proponiamo un resoconto degli obiettivi generali, dei problemi da risolvere, delle possibili soluzioni, dei costi stimati e degli orizzonti temporali delle esperienze analizzate. Suggeriamo quindi una possibile valutazione qualitativa degli impatti delle tecnologie analizzate, sulla base della letteratura.
La nostra analisi preliminare sui valori da letteratura suggerisce che, in situazioni molto specifica, l’adozione combinata dell’aggancio automatico e del posizionamento satellitare può aumentare la produttività del trasporto ferroviario fino a 7,3 volte.
[Rail transport covers only a small share of European freight movements. In order to extend the market, breakthrough innovations seem to be needed, involving both technical and organisational changes.
This paper reviews some existing experiences in technological innovation aimed at improving performance. In particular, we analyse innovations related to command and control systems (satellite based positioning and on-board train integrity verification), train formation (automatic couplers) and intermodal transport of containers and semi-trailers.
We outline potential benefits and costs and, where available, suggest figures about the involved order of magnitudes. General aim, problems to be solved, possible solutions, estimated costs and time horizon of the analysed experiences are reported. We suggest a possible qualitative assessment of impacts of the analysed technologies, based on our understanding of the literature.
Our early analysis on figures from the literature suggests that, in very specific situations, the adoption of automatic coupling and satellite positioning can boost productivity of rail freight transport as much as 7.3 times.
- …
