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From the People to the Industrialists: Saint-Simon and the Eclipse of Sovereignty
If French political culture during the Empire and the Restoration was marked by a general weakening of the people’s revolutionary centrality, it is to the critical reflections of Claude Henri de Saint-Simon in particular that we need to turn for substantial doctrinal clues as to the climate of those years. His “philosophical contemplation of the past” where society dominates as the “positive” historical subject helps, in fact, to fill in a theoretical framework in which the conceptual universe linked to the people appears to grow dim or even to run dry. More especially, an important contribution to understanding the layers of meaning assumed by the concept of the people in those years may be supplied by interpolating the levels of analysis used by the author. Saint Simon thus deconstructs the concepts of the people and of the sovereignty emerged by the revolutionary discourse in favor of a sociological category such as Industrial
Saint-Pierre e la ricerca dell’ordine politico. Una teoria contrattualistica della socialità internazionale
Il saggio vuol fornire un contributo per analizzare la categoria dell'arbitrato nell'ambito della produzione pacifista sei-settecentesca, in particolare nella vasta produzione legata ai progetti di Pace Perpetua ripetutamente pubblicati da Charles-Irenée Castel de Saint-Pierre tra il 1717 e il 1743. Saggiando storicamente il paradigma della "domestic analogy", l'autrice analizza le categorie intellettuali del Giusnaturalismo moderno che l'abate attraversa grazie al confronto con le traduzioni francesi delle opere di Hobbes, Locke e Pufendorf. La fascinazione razionalista per una politica che l'abate vorrebbe "géométrique", la frequentazione intellettuale dei moralisti della "science de l'homme" e di Fontenelle permettono di smontare l'approccio anacronistico con cui i philosophes hanno letto i suoi progetti di pace perpetua. Sulla base di queste cesure epistemologiche e ideologiche l'articolo ricostruisce le categorie concettuali nell'ambito del quale vengono immaginate le istituzioni arbitrali
Alla ricerca del merito. Per una legittimazione scientifica della monarchia
Il contributo sviluppa una visione socio-economica dell'abate de Saint-Pierre legata al nascente razionalismo politico e ad una visione populazionista delle risorse del regno e dell'indotto economico prodotto sulla politica fiscale della corona. LA razionalizzazione della imposizione fiscale parallela ad un incremento delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del commercio diventano agli occhi dell'abate un'alternativa credibile all'espansionismo militare. Alle radici della filosofia del "doux commerce", il pensiero politico dell'abate si caratterizza per una piena adesione alla "thèse royaliste" e "absolutiste", condizionata da una serie di riforme del privilegio fiscale; delle procedure di "anoblissement" che dovrebbero essere precipuamente aperte a quanti distinguono il paese per meriti economico-commerciali; della dérogeance da escludere per i nobili impegnati nelle attività commerciali
L'enfance de la science du gouvernement. Filosofia, Politica, Istituzioni nel pensiero politico dell'abate di Saint-Pierre
Padre spirituale delle moderno europeismo, Charles Irenée Castel de Saint-Pierre è anche autore di un vasto corpus pubblicistico dedicato alla riforma della monarchia di Francia: una testimonianza preziosa e sostanzialmente dimenticata del dibattito sorto intorno agli esperimenti politico-costituzionali attuati da Luigi XIV e dalla reggenza di Filippo d'Orléans. La vena polemica che attraversa questi scritti, diretta contro la venalità delle cariche, l'ereditarietà dei titoli nobiliari e l'inadeguatezza del sistema giuridico prende forma in progetti che mirano alla positivizzazione del diritto ed alla costruzione di una moderna amministrazione centralistica.
Anziché indagare la concretezza delle sue proposte di riforma questo volume s'interroga sulla cesura epistemologica e concettuale introdotta dalla sua science du Gouvernement. Teorizzando la necessità di misurare le ricchezze demografiche e materiali del regno per assicurare "benessere al maggior numero", Saint-Pierre decostruisce in termini utilitaristici la dotazione concettuale con cui la monarchia tenta di rispondere ai bisogni di una società che assiste impotente ai successi commerciali d'oltremanica.
Restituire al dibattito settecentesco questa precoce voce critica dell'assolutismo offre nuove coordinate per rileggere in chiave riflessiva la moderna centralità del Governo nelle sue molteplici declinazioni
Il discorso politico radicale nel pensiero politico di Francesco Coletti
In occasione del convegno tenutosi il settembre del 2013, il Comune di San Severino Marche ha aperto al pubblico presso la Biblioteca civica il fondo scientifico-documentario dell'originale biblioteca di Francesco Coletti. Partendo da un'attenta analisi dei testi e dei documenti ivi conservati, Simona Gregori ricostruisce il pensiero politico dello studioso sul filo dei testi e degli scambi scientifico-culturali che essi testimoniano, anche grazie ad una interpolazione costante con i discorsi pubblici, le pubblicazioni e i resoconti della stampa locale sulla militanza politico-amministrava dello studioso nelle istituzioni locali. Il socialismo degli anni universitari e la vicinanza alla "Critica Sociale" di Turati, formeranno una concezione materialistica ed evoluzionistica dello Stato mai sconfessata che unita al profondo anticlericalismo accompagneranno lo studioso durante gli anni di militanza nel partito radicale, restando sullo sfondo dei tanti editoriali pubblicati per il Corriere della Sera fino alla firma del manifesto antifascista
Le origini intellettuali del Projet pour rendre la paix perpétuelle: una teoria egoistica della sociabilità
L'interesse e l'amour propre dei moralisti francesi sono alla base del concetto di interesse degli Stati all'origine della formazione delle istituzioni arbitrali internazionali che l'abate pone al centro dei suoi numerosi progetti di pace perpetua ed in generale dei vari progetti di riforma della monarchia assolut
Ethique du travail, anoblissement et mérite chez l'abbé de Saint-Pierre
Molteplici scritti dell'abate di Saint-Pierre si sforzano di conciliare il discorso assolutista e la sociabilità commercile che Pufendorf aveva contribuito a diffondere in Europa anche grazie alle traduzioni di Sorbière. Di fonte alla supremazia commerciale dell'Inghilterra e dell'Olanda, l'abate propone una politica di sviluppo del commercio mirata all'accrescimento del numero degli scambi grazie all'interventismo statale. un vasto numero di suoi scritti pretendono influenzare les moeurs , le condotte e le mentalità, considerando le passioni alla base di ogni impulso dell'azione umana. L'abate mette inoltre l'interesse privato al servizio dell'interesse pubblico attraverso la mediazione dell'interesse alla reputazione
L'aménagement des Peuples. Le origini della Science du Gouvernement nel primo Settecento Francese
Attraverso una ricostruzione della letteratura riformista, l'autrice cesella l'immagine di un popolo politicamente escluso e privo di procedure e istituzioni in grado di rappresentarlo di fronte all'accentramento della monarchia francese. Contabilizzata dalle inchieste e normalizzata dagli strumenti dell'aritmetica politica, la risorsa demografica della nazione assume tuttavia un ruolo centrale nei progetti di riforma fiscale e nei trattati di "Police" dedicati alle politiche del lavoro destinate ai mendicanti e nullafacenti. Già all'alba del XVIII secolo, il dato demografico citato da Vauban, Saint-Pierre, Domat e Boisguilbert, matematicamente confrontato e normalizzato rispetto all'elenco dei taillables mostra tutta l'irrazionalità geometrico-fiscale tanto del privilegio nobiliare sottoposto al rischio di dérogeance quanto della mendicità, in termini di impiego delle risorse ed efficacia fiscale
Dal popolo agli industriali: Saint-Simon e l'eclissi della sovranità
L'autrice attraversa la decostruzione del concetto di sovranità popolare per analizzare una concezione del popolo politicamente passiva, oggetto di politiche organizzative legate al miglioramento del suo benessere
Les idées de l'abbé Castel de Saint-Pierre (1658-1743). "Toutes les parties de la bienfaisance"
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