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    Introduzione [VISUALIZZARE IL PAESAGGIO]

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    Questo volume nasce dalla convergenza tematica di alcune esperienze di ricerca intraprese nella sezione di Geografia del Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà (DiSCi) dell’Università di Bologna. Un percorso avviato all’interno del Centro Interuniversitario e-GEA, creato con l’intento di fondere in un’unica struttura competenze e conoscenze interdisciplinari grazie ai diversi indirizzi di ricerca dei suoi componenti, che oltre al DiSCi sono: il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) dell’Università di Bologna; il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari (DIEF) e il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (SDCG) dell’Università di Modena e Reggio Emilia; il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) del Politecnico di Bari. Il filo che unisce i saggi, e di conseguenza i progetti che essi illustrano, è la riflessione sull’uso delle nuove tecnologie come strumenti di rappresentazione, narrazione e valorizzazione dello spazio geografico e del patrimonio culturale

    Oggi, ieri, domani: molto più di 194

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    In occasione del quarantennale della 194, Valentina Greco torna sulla legge per l’interruzione di gravidanza in Italia ripercorrendone la storia soprattutto in quelle che sono mancanze ancora da colmare, e che ispirano nuove e necessarie lotte (trans)femministe

    In Italia abortire è ancora un diritto a metà

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    Nel 2014, negli Stati Uniti, 15 stati hanno emanato 26 nuove restrizioni alle leggi sull’interruzione di gravidanza. Si è calcolato che oltre la metà della popolazione femminile statunitense in età riproduttiva viva in stati che sono ostili o estremamente ostili al diritto d’aborto. In Europa, a dicembre del 2013, il parlamento europeo ha bocciato la risoluzione Estrela, con cui si chiedeva un impegno concreto degli stati per il diritto all’aborto sicuro e legale ovunque nell’Unione. La risoluzione è stata respinta per soli sette voti. È stata decisiva l’astensione di sei deputati italiani del Partito Democratico: Silvia Costa, Franco Frigo, Mario Pirillo, Vittorio Prodi, David Sassoli e Patrizia Toia. In Italia, a Roma, il 17 novembre 2014, all’ingresso del “repartino” del policlinico Umberto I, in cui si effettuano le interruzioni di gravidanza, è stato affisso un foglio di carta: “Le prenotazioni sono temporaneamente sospese”. Il motivo della comunicazione era tanto semplice quanto emblematico: l’unico medico disposto a praticare gli aborti era andato in pensione, tutti gli altri ginecologi della struttura erano obiettori di coscienza. Questo è il presente di un diritto: la sua negazione

    La Quattordicesima strada di New York

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    La Quattordicesima strada di New York è l'ultimo grande centro commerciale della "classe operaia" a Manhattan e funziona come uno spazio pubblico davvero vivace

    Dare forma all'assenza. Parlare di Anna Rossi-Doria

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    Anna Rossi-Doria ha affrontato, nel suo lavoro, nodi importanti e pesanti che sono divenuti il centro del suo modo di fare, narrare, indagare, rappresentare la storia: il silenzio, la memoria, il rapporto tra uguaglianza e differenza, il femminismo, la democrazia, la cittadinanza, l’universalismo, la soggettività. Attorno a questi temi, e sulla continua messa in discussione del loro rapporto ed equilibrio, Anna Rossi-Doria ha intessuto il suo pensiero con acume, e con profondo senso critico e autocritico, dimostrandosi nel suo mestiere di storica all’altezza della sua elevata idea di storiografia

    Visualizzare una città: il progetto Visualizzare Ravenna

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    Se è ormai un dato di fatto che le ICT influenzano profondamente il modo di agire e organizzarsi delle e nelle città e il modo nel quale oggi le città si rappresentano e si narrano allora non solo “deve essere sottolineata tanto la reciprocità quanto la complessità dei legami tra telecomunicazioni, attività offline e gli spazi urbani”, ma occorre anche cercare di trovare nuovi linguaggi per raccontare tale reciprocità e complessità. È l’ambizione di Visualizzare Ravenna

    Visualizzare il paesaggio. Nuove forme di narrazione e rappresentazione dello spazio geografico

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    Lo sviluppo delle Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (ICT) ha avuto un grande impatto sulla ricerca geografica. L’ingresso dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) nel campo dell’analisi e della gestione di dati spaziali, la continua e facile reperibilità delle immagini satellitari, la creazione di software specifici in grado di contribuire all’analisi della cartografia storica, i metodi di rilevamento e di modellazione tridimensionale hanno profondamente mutato il modo di raccontare e visualizzare il paesaggio. Il percorso tracciato dai saggi che compongono il presente volume rappresenta al contempo il tentativo di offrire una risposta ad alcuni degli interrogativi posti dalle nuove tecnologie alla ricerca e una proposta metodologica per la rappresentazione, narrazione e valorizzazione dello spazio geografico e del patrimonio culturale

    Visualizzare un territorio: il progetto VisualVersilia

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    Il saggio "Visualizzare un territorio: il progetto VisualVersilia" racconta il progetto di ricerca realizzato dal centro e-GEA e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in occasione del bando Ricerca 2014-2015, relativo alla creazione di una guida multimediale tematica su WebGis, completa di tutti i siti di interesse culturale della Versilia. L’autrice illustra la metodologia messa in atto durante il progetto per studiare, leggere e conoscere il territorio, ricostruirne la storia e le trasformazioni, restituire la complessità e la ricchezza del patrimonio culturale versiliese attraverso la documentazione scritta e archeologica, la cartografia storica e contemporanea, le fotografie d’archivio e moderne, le immagini satellitari, i progetti urbanistici, le pitture e i disegni di artisti che hanno ritratto il paesaggio versiliese. Le fonti utilizzate e l’impiego delle nuove tecnologie hanno dunque consentito di fornire un modo nuovo di raccontare, visualizzare, valorizzare il territorio della Versilia, la sua storia ed il patrimonio culturale che lo caratterizza, di definire perciò una metodologia in grado di creare uno guida turistica chiara, immediata e completa

    Introduzione

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    Il filo che unisce i saggi, e di conseguenza i progetti che essi illustrano, è la riflessione sull’uso delle nuove tecnologie come strumenti di rappresentazione, narrazione e valorizzazione dello spazio geografico e del patrimonio culturale. Negli ultimi anni, infatti, anche la disciplina geografica è stata protagonista di notevoli trasformazioni legate principalmente all’impatto che hanno avuto le tecnologie sui metodi e le tecniche della ricerca. L’ingresso dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) nel campo dell’analisi e della gestione di dati spaziali, la continua e facile reperibilità delle immagini satellitari, la creazione di software specifici in grado di contribuire all’analisi della cartografia storica, i metodi di rilevamento e di modellazione tridimensionale hanno profondamente mutato il modo di acquisire e diffondere conoscenza geografica

    La cartografia storica della Versilia come strumento di ricostruzione del passato

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    Gli autori descrivono la metodologia utilizzata per la ricostruzione della geografia storica della Versilia, parte del più ampio progetto per la realizzazione del WebGis VisualVersilia, analizzando nello specifico il lavoro volto alla creazione dei layer GIS relativi ai secoli XVIII e XIX da importare nel WebGIS finale. Il metodo utilizzato può essere diviso in più fasi: ricerca e studio analitico della cartografia storica e attuale; analisi della bibliografia inerente la zona esaminata; digitalizzazione e georeferenziazione della cartografia selezionata; creazione degli shapefile in formato vettoriale, frutto dell’osservazione e dell’analisi delle carte, in grado di rappresentare gli elementi geografici caratteristici dell’area di interesse. Il saggio è corredato da un’esaustiva appendice contenente schede dettagliate circa la cartografia storica utilizzata per le ricostruzioni territoriali del XVIII e XIX secolo
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