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    Webinar organizzato dalla Scuola di Diritto pubblico, europeo e comparato sul tema "La riforma degli artt. 9 e 41 della Costituzione italiana. Profili comparati" - 14 luglio 2022

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    L’analisi della legge costituzionale n. 1 del 2022, introduttiva dell’integrazione degli artt. 9 e 41 Cost., è compiuta in relazione ad altre esperienze costituzionali europee, in particolare quelle che contengono espressi riferimenti all’ambiente come responsabilità: tra queste, la costituzione greca (1975), la costituzione polacca (1997), nonché la Carta dell’ambiente (2004) integrata nella Costituzione francese, le quali accolgono – con diverse declinazioni – una concezione doveristica della tutela dell’ambiente. Si sostiene, quindi, come la riforma costituzionale completi l’assorbimento del principio dello sviluppo sostenibile nell’ordinamento, colmando – pur tardivamente – una grave lacuna, incongruente sia rispetto all’incremento esponenziale di eventi globali direttamente correlati ai cambiamenti climatici di matrice antropogenica, sia in relazione al sistema delle fonti europee. La riforma pone, invero, importanti interrogativi circa la mancata protezione costituzionale dell’ambiente e la lesione di diritti fondamentali a questa collegati, come si è visto nei recenti casi di conflitto tra esigenze produttive e diritto alla salute e al lavoro in ambiente salubre relativi al sito di interesse strategico nazionale Ilva di Taranto. Le conclusioni sono volte a dimostrare come la riforma sia da considerarsi un necessario allineamento ai migliori approdi dei costituzionalismi europei, orientando la Costituzione verso una concezione dell’ambiente come dovere

    Theories and methods for the study of common goods. Three case studies. Water, forests and coasts

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    Resoconto in lingua inglese dell'incontro di dottorato dal titolo "Theories and methods for the study of common goods. Three case studies: water, forests, coasts" tenuto dal Prof. Xavier Basurto in data 21 marzo 2019 presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma

    Recensione a M.V. Ferroni, G. Ruocco (a cura di), La città informale. Approcci teorici, Castelvecchi, Roma, 2021

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    La recensione commenta il volume dal titolo "La città informale. Approcci teorici", avente ad oggetto il rapporto tra diritto e informalità nel contesto delle città

    Recensione a G. Della Cananea - J. Ziller, Il nuovo diritto pubblico europeo. Scritti in onore di Jean-Bernard Auby, Torino, Giappichelli, 2018

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    Il volume in commento ripercorre e analizza il pensiero giuridico di Jean-Bernard Auby e la prospettiva che ha impresso al diritto pubblico europeo.The present book analyzes the juridical and political view of Jean-Bernard Auby and the perspective it causes within the European Public Law

    Nota di sintesi a "L'ordinamento forestale. Prospettive di tutela e gestione sostenibile"

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    Il contributo descrive sinteticamente la tesi di dottorato dal titolo "L'ordinamento forestale: prospettive di tutela e gestione sostenibile"

    Recensione a B. Caravita e altri, A centocinquant'anni da Roma capitale. Costruire il futuro della Città eterna, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2020

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    Recensione del volume del prof. B. Caravita e altri dal titolo "A centocinquant'anni da Roma capitale. Costruire il futuro della città eterna", avente ad oggetto la riforma dell'ordinamento di Roma

    La legittimazione processuale per la tutela di interessi collettivi

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    Il commento analizza la sentenza n. 7850/2020 del Consiglio di Stato in tema di legittimazione processuale in capo a soggetti associativi per la tutela di interessi collettivi

    La tutela dell'ambiente tra amministrazione e controllo

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    Il contributo analizza il peculiare approccio del diritto amministrativo e del diritto penale alla materia ambientale, con particolare attenzione all'attualità dei nuovi delitti contro l'ambiente

    L'ordinamento forestale: prospettive di tutela e gestione sostenibile

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    L'ordinamento forestale, tema della ricerca, è stato studiato nelle sue dimensioni storica, giuridica e scientifica al fine di vagliare la percorribilità normativa del connubio tra i principi dello sviluppo sostenibile e della sussidiarietà orizzontale. Attraverso l'analisi, in particolare, dei servizi ecosistemici forestali e dei relativi sistemi di remunerazione (PES) come vettori dello sviluppo sostenibile in materia, unita allo studio della vasta gamma di soggetti e istituti formanti l'organizzazione multilivello dell'ordinamento forestale, si è individuata nel modello dell'agenzia amministrativa la sintesi organizzativa che può sovrintendere alla funzione relativa al monitoraggio e alla gestione dei sistemi PES e costituire, al contempo, il foro partecipativo dei soggetti dell'ordinamento forestale. Il modello agenziale è coerente con i principi di integrazione e sussidiarietà nonché con il canone costituzionale dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa, rispondendo quindi positivamente alla sempre più necessaria integrazione tra amministrazione nazionale ed europea

    Recensione al volume "Beni comuni: risorse per lo sviluppo sostenibile" di C. Miccichè, Napoli, Editoriale Scientifica, 2018.

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    Il contributo è una recensione al volume di C. Miccichè dal titolo "Beni comuni: risorse per lo sviluppo sostenibile" (Napoli, Editoriale Scientifica, 2018), la cui trattazione descrive il principio-obiettivo dello sviluppo sostenibile quale strumento ermeneutico per la costruzione di una categoria disciplinare dei beni comuni ambientali
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