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The 'Qualities' of Criminal Law - Connected to National and European Law-making Procedures
According to distinguished literature, not only democratic legitimacy but also subsidiarity is a quality of criminal law strictly related to the principle of legality, and namely to the corollary of nullum crimen sine lege parlamentaria as implemented in most EU member States. After the entry into force of the Treaty of Lisbon, the doctrine displays growing concerns that both of the qualities mentioned might be jeopardized in parallel with the transfer of criminal law competence from national legislators to the European Union, the legal system of which does not comply with the aforementioned corollary.
The author disputes these concerns from a two-fold perspective: on the one hand, they seem to overestimate the capacity of national law-making procedures to respect, not just in theory but also in practice, the principles of the legality and subsidiarity of criminal law; on the other hand, they undervalue the aptitude of the EU institutional framework and legislative procedure, especially after the changes brought about by the Treaty of Lisbon, to adequately implement the same principles.
Accordingly, the possibility that the democratic and subsidiary standards of EU criminal law might, on occasion, be higher than the corresponding standards of purely national criminal law should not be excluded
Diritto penale e neuroscienze. Punti fermi (se mai ve ne siano) e questioni aperte
l dibattito sulle ricadute penalistiche dei riscontri empirici offerti dalle tecniche di esplorazione cerebrale e dalla genetica comportamentale non accenna a diminuire, alimentato da una letteratura oramai sconfinata, specie nel panorama comparatistico, e da una casistica giurisprudenziale in crescita costante. Sul piano nazionale, l’impatto processuale delle neuroscienze è ancora piuttosto contenuto e sostanzialmente limitato alla sedes naturalis, vale a dire il giudizio di imputabilità. Anche in quest’ambito, tuttavia, si registra un atteggiamento assai cauto, se non talvolta diffidente, da parte della giurisprudenza, ancora dubbiosa sulla piena affidabilità epistemologica delle discipline in questione. La continuità del dialogo interdisciplinare è chiamata a favorire il superamento di incertezze e resistenze, onde scongiurare l’esclusione aprioristica di elementi conoscitivi dotati – sebbene in funzione complementare e integrativa – di valore sempre più oggettivo
Multiculturalismo e diritto penale: il trattamento dei reati culturalmente orientati nell'esperienza comparatistica e nel sistema giuridico italiano
Progetto finanziato dal CNR nell'ambito del bando Promozione Ricerca
Fattore culturale e responsabilità penale
CAPITOLO I: SOCIETÀ MULTICULTURALI
E RICONOSCIMENTO DELLA DIFFERENZA:
MODELLI A CONFRONTO.
CAPITOLO II:LE RICADUTE PENALISTICHE
DEL CONFRONTO INTERCULTURALE.
CAPITOLO III: IL FATTORE CULTURALE
NELL’ESPERIENZA PENAL-COMPARATISTICA.
CAPITOLO IV: LA VALUTAZIONE DEL FATTORE CULTURALE
NEL SISTEMA PENALE ITALIANO
A proposito di reati culturalmente motivati
Osservazioni sulle monografie di Fabio BASILE, Immigrazione e reati culturalmente motivati. Il diritto penale nelle società multiculturali, Milano, 2010; Alessandro BERNARDI, Il “fattore culturale” nel sistema penale, Torino, 2010; Cristina DE MAGLIE, I reati culturalmente motivati. Ideologie e modelli penali, Pisa, 2010
SOMMARIO: 1. L’attualità del tema.— 2. La rilevanza politico-criminale.— La complessità dogmatica.— 4. La crisi degli assioni del diritto penale dinanzi al confronto interculturale. – 5.Gli aspetti generali comuni alle opere in commento. – 6. Il concetto di ‘cultura’ e la nozione di ‘reati culturalmente motivati’ – 7. Struttura e accertamento dei reati culturalmente motivati. – 8. Il mutevole orientamento dei legislatori e dei giudici dinanzi ai reati culturalmente motivati. – 9. La collocazione sistematica degli effetti del fattore culturale in sede penale. – 10. Osservazioni conclusive
La disciplina del falso nummario nell?era della valuta unica
SOMMARIO: 1. Premessa. – SEZIONE I: I tradizionali cardini della disciplina sanzionatoria in materia di falso nummario. – 2. La cangiante nozione di falso nummario. – 3. Le tesi dottrinali in ordine al bene giuridico offeso dalla falsità in moneta. – 4. La disciplina del falso monetario nel codice penale italiano. – 5. Le norme penali in materia di falso nummario nei codici tedesco, spagnolo e francese. – 6. La dimensione necessariamente sovranazionale della disciplina punitiva in tema di contraffazione di valuta. – 7. La Convenzione di Ginevra per la repressione del falso nummario. – SEZIONE II: Le nuove esigenze di tutela connesse all’introduzione dell’euro. – 8. Le direttrici dell’indagine. – 9. L’avvento della moneta unica e i relativi rischi d’incremento delle attività di contraffazione. – 10. L’oggetto giuridico nel falso nummario in euro. – 11. La decisione quadro del 29 maggio 2000 per il rafforzamento della tutela della moneta unica. – 12. I risultati conseguiti dalla decisione quadro in termini di armonizzazione sanzionatoria. – 13. I persistenti punti deboli del vigente sistema di protezione della valuta unica: in particolare, quelli dovuti alle carenze contenutistiche della decisione quadro. – 14. (segue) I dubbi in merito all’adeguatezza di una decisione quadro quale strumento di salvaguardia dell’euro. – 15. La possibile adozione di una direttiva di armonizzazione penale a tutela della valuta unica.. – 16. Considerazioni conclusive
The protection of the euro against counterfeiting
Index: 1. Preface. – Part one: Fundamental elements of the traditional discipline of money counterfeiting. – 2. The complex notion of money counterfeiting. – 3. The interests underlying the protection of currencies’ authenticity. – 4. The anti-counterfeiting legislation in Italy, Germany, Spain and France: an outline. – 5. The supranational nature of the fight against counterfeiting. – 6. The Geneva Convention for the Suppression of Currency Counterfeiting. – Part two: The consequences of the introduction of the euro. – 7. Guidelines of the investigation. – 8. The risk of amplified counterfeiting activities. – 9. The interests underlying the authenticity of the single currency. – 10. The Council Framework Decision 29 May 2000 on increasing the protection of the euro. – 11. The ambiguous aspects of the Framework Decision 29 May 2000. – 12. The negative aspects of the Framework Decision as a legal instrument for the protection of the euro. – 13. The feasibility of the directive for harmonization of the protection of the single currency. – 14. Conclusions
Problemi in materia di errore scusabile nell'esercizio abusivo di professione medica.
L Il circospetto atteggiamento giurisprudenziale in materia di seusabilità dell'ignoranda legis .... - 2.... e
in materia di reati culruralmente orientati. - 3. I.:emersione di orientamenti più flessibili rispetto alla valorizzazione
penalistica del fattore culrurale. - 4. La scusabilità dell'errote sulla narura di "atto medico" della circoncisione maschile
nel quadro del giudizio ex art. 5 c.p., in quanto errore su norma exttapenale "integratrice". - 5. La qualificazione
dell'art. 348 c.p. come norma penale in bianco e gli effetti in materia di errore. Brevi osservazioni critiche
L'apport de la jurisprudence italienne dans l'élaboration du concept d' «association de type mafieux»
L'objectif de ce travail est d'illustrer la contribution fournie par la jurisprudence à la genèse de l'incrimination d' « association de type mafieux » prévue par le code pénal italien, et à l'élargissement progressif de son périmètre d'application. Ce périmètre est aujourd'hui étendu jusqu'à inclure certaines formes particulières de crime organisé, qualitativement différentes et géographiquement lointaines des manifestations les plus traditionnelles des « mafias historiques » opérant dans le Sud de l'Italie
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