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    Il contributo del marketing management alla valorizzazione delle aree naturali protette: la necessità di un modello ad hoc

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    In questo capitolo si analizza il ruolo che il marketing, e in particolare il marketing management, può svolgere sia per la corretta focalizzazione dei sovrasistemi di riferimento, in risposta ai cambiamenti di ambiente e di contesto, che per l’attivazione dei processi di creazione e di co-creazione di valore all’interno dei sistemi delle aree naturali protette. Fin dalle prime applicazioni del marketing al territorio, al turismo e alle aree naturali protette, esso è apparso come un ibrido, una disciplina basata sulle conoscenze del soggetto applicativo, concentrata sulle declinazioni delle teorie, dei modelli e delle applicazioni del marketing tradizionale, piuttosto che orientata alla definizione di un approccio teorico e di un corpus metodologico proprio. Un tale approccio, da un lato ha consentito una rapida evoluzione della letteratura e dello sviluppo dei modelli operativi per la sua implementazione e, dall’altro, ha creato non pochi squilibri tra teoria e realtà. Infatti, se l’applicazione efficace del marketing alle aree naturali protette e alle destinazioni turistiche deriva innanzitutto dalla capacità di includere contemporaneamente i diversi attori, pubblici e privati, nella genesi e nella promozione dei prodotti turistici8; la frammentata e diversa natura dell’offerta e degli attori coinvolti rende, tuttavia, difficile l’accettazione e l’attuazione di un approccio sistemico collaborativo, come quello che il marketing richiede9. Ciò che emerge dall’analisi dei principali cambiamenti di paradigma10 che hanno coinvolto il marketing negli ultimi anni, è un approccio al marketing territoriale basato su tre dimensioni11: (i) dal punto di vista temporale, l’offerta deve presentarsi dinamica, olistica e sostenibile, a fronte di una domanda considerata in termini relazionali e secondo una prospettiva di lifetime value; (ii) dal punto di vista spaziale, si fa riferimento a un approccio multidimensionale e glocal; (iii) mentre la terza dimensione è quella della conoscenza intesa come learning region12 o come la capacità della destinazione di avviare un processo di apprendimento e sviluppo. Oggi i soggetti gestori delle aree naturali protette si trovano ad affrontare una nuova realtà, derivante dai cambiamenti e dalla sempre maggiore complessità delle interazioni tra i fruitori del parco (residenti, imprese e turisti), gli altri stakeholder e l’ambiente fisico. Anziché continuare a concentrarsi sui sintomi (impatti sull’area) è necessario spostare il focus sulle cause (dinamiche relazionali e diverso comportamento della domanda). La grande sfida delle aree naturali protette, quindi, muove dal superamento a livello di sistema nazionale della diffidenza verso il marketing e la sua filosofia per giungere all’implementazione di un modello di gestione proprio dei sistemi vitali basato sulla co-creazione di valore

    Of Earthquakes and Identities: Naming Southern Italy in the Works of Sir William Hamilton and Patrick Brydone

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    The essay explores the multiple contaminations between scientific and literary languages, textual typologies and linguistic registers in the writings of Sir William Hamilton and Patrick Brydone

    Sinergie Italian Journal of Management, formerly Sinergie Rivista di Studi e Ricerche

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    L'internazionalizzazione delle riviste scientifiche porta Sinergie alla ricerca del cambiamento attraverso l’apertura di nuove strade sulle quali contribuire all’approfondimento della conoscenza dei fenomeni oggetto di studio

    Gli studi di management tra muri e ponti

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    “Gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza ponti”, questo pensiero di Isaac Newton potrebbe suonare come monito per la nostra comunità di studiosi che sta vivendo un momento di vivace e profondo cambiamento. È chiaro che il pensiero si propone come metafora. Nessuno mette in discussione l’importanza dei muri, che se di fatto separano però anche proteggono. Tuttavia, se costruissimo solo muri trascurando i ponti, come potremmo incontrare gli altri e il loro pensiero? Come potremmo procedere sulla via del progredire? Ma nei momenti di radicale trasformazione - come quelli che stanno attraversando il nostro modo di proporci nel confronto degli studi manageriali e il nostro ruolo nelle interazioni con l’azienda, a sua volta alla ricerca di un nuovo senso del proprio essere parte della società nella direzione della sostenibilità e del benessere - accade di frequente che si erigano barriere. Veri e propri muri, i quali separano chi difende il vecchio cercando di opporsi in tutti i modi al cambiamento e chi tenacemente propugna il nuovo isolando chi non si adegua

    Modena nel giudizio dei viaggiatori

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    Panoramica sui viaggiatori stranieri a Modena dal Rinascimento all'inizio del Novecento
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