1,720,984 research outputs found

    Introduzione

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    Esame dei criteri metodologici adottati nel progetto di ricerca dell'Università di Napoli "Federico II" (2011-2016) sulla canzone napoletana classica di cui il volume di Giorgio Ruberti è il primo importante frutt

    Musica e sostenibilità ambientale

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    Negli ultimi anni il tema dell’inquinamento di origine antropica e del suo impatto ambientale sulla natura ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, stimolando profondi cambiamenti della realtà quotidiana. La sostenibilità orienta oramai qualsiasi settore del vivere sociale, con iniziative e progetti che mettono in primo piano la salvaguardia degli ecosistemi. Tra le varie fonti d’inquinamento, la musica detiene un peso specifico considerevole dovuto all’organizzazione di eventi live, al consumo di musica in streaming, alla produzione di dischi e strumenti. Ma la musica, oltre a cercare di contenere il suo impatto, può anche essere un esempio virtuoso di sostenibilità, e rappresentare un mezzo di cambiamento nel contribuire alla costruzione di comunità più responsabili nei confronti dell’ambiente

    Musica per l’ambiente. Atti del convegno di studi (Napoli, 13-14 novembre 2024)

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    Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Musica per l’ambiente (Napoli, 13 e 14 novembre 2024), importante iniziativa di sensibilizzazione volta al rafforzamento del senso civico nei riguardi del problema ambientale. Negli ultimi anni il tema dell’inquinamento di origine antropica e del suo impatto sulla natura ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, stimolando profondi cambiamenti della realtà quotidiana. La sostenibilità orienta oramai qualsiasi settore del vivere sociale, e anche il mondo accademico è impegnato nei diversi ambiti di ricerca a proporre e sperimentare soluzioni che possano contribuire a una ‘svolta green’. Tra le varie fonti d’inquinamento ambientale, come dimostrato da alcuni contributi del volume, la musica detiene un peso specifico considerevole. Ciò soprattutto a causa dell’organizzazione di eventi live, al consumo di musica in streaming, alla produzione di dischi e strumenti. Tuttavia, come altri contributi evidenziano, la musica può anche essere un esempio virtuoso di sostenibilità, contenere con efficacia il suo impatto ambientale, e rappresentare un potente mezzo di cambiamento nel contribuire alla costruzione di comunità più responsabili nei confronti dell’ambiente

    La canzone napoletana classica e le sue interpretazioni

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    La canzone napoletana classica (1880-1945) rappresenta quasi un unicum nella storia della musica occidentale, per essere un genere "ibrido" a metà strada tra la musica d'arte e quella popolare. La sua particolare natura estetica è direttamente collegabile alle sue origini storiche, in particolare all'azione di alcuni musicisti-editori (tra cui spicca la figura di Guillaume Cottrau) che a partire dai primi decenni dell'800 trascrissero per voce e pianoforte molteplici canti di tradizione orale raccolti tra le vie di Napoli e della sua provincia. Ciò ha conferito al genere della canzone napoletana classica specifiche peculiarità formali e stilistiche che lo rendono adatto all'esecuzione tanto del tenore quanto del cantante di strada. Ne consegue l'estrema varietà delle possibilità esecutive di un repertorio che, per quanto ascrivibile al genere della canzone popolare, nasce comunque su carta pentagrammata ad opera di autori professionisti (P. M. Costa, S. Di Giacomo, L. Denza, F. Russo). L'articolo discute tale problematico aspetto dell'interpretazione della canzone napoletana classica, e ne mostra le principali tendenze esecutive offrendo un confronto analitico tra le principali voci ad essa legate: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Sergio Bruni

    Analisi musicale e popular music

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    Dopo un’ampia discussione critica intorno al complesso rapporto tra analisi musicale e popular music, che deve tener conto tanto degli elementi testuali quanto dei fattori contestuali, l’articolo presenta una possibile prospettiva d’indagine della principale forma musicale di ambito popular, la canzone. Il metodo proposto è la cosiddetta teoria dell’articolazione, elaborata sulla scia del pensiero di Gramsci e presentata da Richard Middleton nel suo fondamentale Studying popular music come uno degli strumenti più efficaci per studiare la relazione tra forme e pratiche musicali da un lato, interessi di classe e struttura sociale dall’altro. La sua validità è testata su una delle più famose e innovative canzoni italiane di sempre, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno

    La «dizione perfetta»: sondaggi su Murolo, napoletano tra i napoletani

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    Il contributo illustra, con sondaggi linguistici sulla pronuncia di Roberto Murolo in un corpus di canzoni da lui interpretate nelle incisioni per la celebre raccolta "Napoletana", alcuni tratti della pronuncia del dialetto napoletano di Murolo che sono stati da molti identificati come rappresentativi di una "dizione perfetta". I sondaggi mostrano invece che i tratti presi in esame rappresentano il risultato di condizionamenti dovuti a fattori diastratici, diatopici e diafasici legati a Murolo e alla sua attività di interprete. La dizione di Murolo rappresenta dunque una pronuncia elegante e stilisticamente apprezzabile, ma da un punto di vista linguistico può essere considerata la rappresentazione di una tra le tante varietà interne al dialetto
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