1,721,543 research outputs found
1939/2009 OFFSET PAESAGGIO
Il libro illustra il progetto di Vincenzo Gioffrè, Cristiana Costanzo, Giovanni Laganà, Miche- langelo Pugliese (con le consulenze di Giu- seppe Bombino e Pierpaolo Albertario) che ha conseguito il primo premio nel concorso “IL PROGETTO DEL PAESAGGIO DEL SALTO E DEL TURANO COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO TURISTICO ED ECONOMICO DELL’AREA” bandito nell’ambito delle iniziative della Prima Bien- nale del Paesaggio della Provincia di Rieti. Il concorso, ha rappresentato una importante occasione per misurarsi in un contesto affa- scinante quanto complesso quale l’area dei due laghi del Salto e del Turano, sui temi e principi contenuti nella Convenzione Euro- pea del Paesaggio, attraverso un progetto/ programma di paesaggio finalizzato allo svi- luppo turistico ed economico sostenibile dei due laghi in relazione alle risorse naturali, alla memoria storica, alle esigenze e aspira- zioni delle comunità di abitanti. Il progetto è stato insignito del Premio “Ippo- lito Pizzetti 2009” sezione B – La progettazio- ne del paesaggio (restauro e progettazione ex novo) istituito dall’ AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio - Se- zione Centropeninsulare), con il riconosci- mento dell’IFLA (International Federation of Landscape Architects) e dell’EFLA (European Foundation for Landscape Architecture)
Abitare il paesaggio. Un nuovo ciclo di vita per la Costa Viola
Il volume documenta le linee di indirizzo, lo scenario strategico e le azioni progettuali, finalizzati alla proposta di istituzione del Paesaggio Protetto della Costa Viola nell'ambito del programma di cooperazione internazionale "Landsare. Architetture di paesaggio nelle aree rurali europee: un nuovo approccio al disegno dello sviluppo locale". L'iniziativa è promossa dal GALBATIR "Gruppo Azione Locale Basso Tirreno Reggino" con la collaborazione scientifica del Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) Re-cycle Ital
Il progetto del paesaggio del salto e del Turano: Salvaguardia, Gestione, Innovazione
Questo volume illustra il progetto di Vincenzo Gioffrè, Cristiana Costanzo, Giovanni Laganà, Michelangelo Pugliese (con le consulenze di Giuseppe Bombino e Pierpaolo Albertario) che ha conseguito il primo premio nel concorso “IL PROGETTO DEL PAESAGGIO DEL SALTO E DEL TURANO COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO TURISTICO ED ECONOMICO DELL’AREA”, bandito nell’ambito delle iniziative della Prima Biennale del Paesaggio della Provincia di Rieti. Il concorso ha rappresentato una importante occasione per misurarsi in un contesto affascinante quanto complesso quale l’area dei due laghi del Salto e del Turano, sui temi e principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, attraverso un progetto/programma di paesaggio finalizzato allo sviluppo turistico ed economico sostenibile dei due laghi in relazione alle risorse naturali, alla memoria storica, alle esigenze e aspirazioni delle comunità di abitanti. Il progetto è stato insignito del Premio “Ippolito Pizzetti 2009” sezione B – La progettazione del paesaggio (restauro e progettazione ex novo) istituito dall’ AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio - Sezione Centropeninsulare), con il riconoscimento dell’IFLA (International Federation of Landscape Architects) e dell’EFLA (European Foundation for Landscape Architecture)
Rigenerare naturale. Nuovi paesaggi postindustriali per bagnoli tra didattica, ricerca, terza missione.
Questo libro illustra un percorso scientifico, incentrato sulla
specificità della Progettazione del Paesaggio, che affronta il
tema della rigenerazione di quei territori della città contemporanea
rimasti indeterminati, dismessi, indefiniti, a causa
della cessazione di attività produttive.
A partire dalla lettura critica di una selezione di esperienze
internazionali recenti e attraverso una sperimentazione didattica
progettuale svolta sul sito dell’ex Italsider di Bagnoli,
l’approccio proposto non opera una cancellazione totale
delle tracce antropiche esistenti, ma piuttosto le nobilita
facendole assurgere al rango di vere e proprie “rovine” di una
modernità trascorsa. Così anche i processi naturali, spontanei
o indotti, proposti secondo principi di coesistenza e
coevoluzione tra viventi, sono interpretati come motore della
rigenerazione ecologica dei territori contaminati. Capannoni,
ciminiere, tralicci, cisterne, piattaforme metalliche si integrano
con la vegetazione spontanea e di progetto e dialogano
con dispositivi percettivi e sistemi di mobilità lenta introdotti
per consentirne la fruizione.
Gli esiti sono “Nuovi Paesaggi”, espressioni inedite di qualità
estetiche, ecologiche e sociali, che interpretano la condizione
postindustriale della contemporaneità
- …
