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    Tecniche di analisi e tipizzazione del DNA

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    L'analisi di polimorfismi STR è ormai da anni entrata nella routine dei laboratori di genetica forense grazie al suo elevato potere discriminatorio e alla sua praticità. E' stato dunque preso in considerazione l’utilizzo dei polimorfismi STR situati sui cromosomi autosomici, di quelli posti sui cromosomi sessuali valutandone le potenzialità. Sono stati inoltre approfonditi i vantaggi e gli svantaggi dell’impiego dei Single Nucleotide Polymorphisms (SNP) e del DNA mitocondriale a fini identificativi. Infine è stato fatto un breve cenno all’impiego del mRNA per l’identificazione della natura delle tracce rinvenute sulla scena del crimine

    Incontri medicolegali

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    Ciclo di incontri di approfondimento di tematiche medicolegali, responsabile scientifico (6 marzo 2013, "La responsabilità professionale: il punto di vista del giurista"; 17 aprile 2013, "La responsabilità professionale: il punto di vista del medicolegale"; 15 maggio 2013, "La consulenza medicolegale in tema di lesioni personali"; 12 giugno 2013, "La consulenza medicolegale in tema di cause della morte"; 3 luglio 2013, "Il segreto professionale"

    Disordini dello sviluppo sessuale (DSS/DSD): problematiche di interesse medico-legale

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    1. Cenni teorici 1.1. Premessa 1.2. Le anomalie sessuali 1.3. Gli stati intersessuati 2. Questioni medico legali 2.1. Il consenso ed il consenso informato 2.1.1. Generalità 2.1.2. Il consenso del soggetto minorenne 2.1.3. Il consenso nei “disturbi dello sviluppo differenziale” 2.2. Il segreto professionale 2.3. Legge 164/1982 e disturbi dello sviluppo differenziale 2.4. Ipotesi di responsabilità professionale nei disturbi dello sviluppo sessuale 3. Allegato 1 4. Allegato 2 5. Allegato

    Epidermal cells on stubs used for detection of GSR with SEM-EDX: analysis of DNA polymorphisms

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    DNA from epidermal cells attached to the adhesive tape of stubs employed to collect and identify gunshot residue (GSR) with scanning electron microscope (SEM) was extracted, amplified with PCR and typed. The method allowed identification of specimens when attribution to a definite person was uncertain. These results also suggest that adhesive tape could be used as a non invasive method for obtaining biological material suitable for DNA analysis from the skin surface

    Scelte di fine vita: percezione dei medici e prassi clinica

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    Negli ultimi decenni nel mondo occidentale si è sviluppato il dibattito sulle tematiche di fine vita. Nel nostro Paese tuttavia manca una posizione medico-legale unitaria e una legislazione puntuale su questi temi, lasciando spesso al clinico il carico di decisioni gravose. Lo studio, attraverso l’analisi di risposte a un questionario anonimo somministrato a 78 medici, prende in esame gli atteggiamenti e le decisioni del medico quando si confronta con il limite terapeutico. Per l’87,7% dei medici intervistati le decisioni di non trattamento prese da un paziente cosciente vanno rispettate, mentre le direttive anticipate in forma scritta sono vincolanti per l’83,7%. L’eutanasia in tutte le sue forme è sostanzialmente ritenuta illecita. Per il 49% la limitazione/sospensione delle cure è un evento frequente o abbastanza frequente. Al 40,8% è stato sottoposto un testamento biologico da parte di un proprio paziente, il 71,4% ha ricevuto la richiesta di sospensione delle terapie e il 70% la richiesta di eutanasia. La somministrazione di terapie futili è ritenuta abbastanza o molto frequente (81,6%) e il 77,6% dei medici intervistati l’ha applicata. Dallo studio emerge come la comunicazione con il paziente e la sua famiglia non sia sempre agevole né ottimale. Sulla base dei risultati ottenuti riteniamo necessario un tempestivo intervento del legislatore che formalizzi la validità delle direttive anticipate in Italia. La formazione e il confronto sulle tematiche di fine vita tra i professionisti sanitari devono essere incentivati e incrementati, in modo da raggiungere un orientamento unitario nel miglior interesse del paziente e del medico stesso
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