152 research outputs found
La piazza napoletana del Forum mondiale delle città
La prima settimana di settembre si è tenuto a Napoli il World Urban Forum, la più importante iniziativa mondiale sullo stato di urbanizzazione della terra ma anche un evento mediatico che ha attratto oltre 8000 delegati di 160 paesi. Il servizio prova a restituire l’atmosfera della piazza multietnica napoletana (introduzione, Gilda Berruti ed Emanuela Coppola) e ripercorre le principali linee di discussione del documento di preparazione (Emanuela Coppola) e del documento di sintesi finale (Gilda Berruti) del Forum. Completano il servizio: un’intervista all’assessore all’urbanistica del Comune di Napoli (Emanuela
Coppola), che cerca di attualizzare gli ambiziosi obiettivi del Forum nella realtà napoletana, un box sulla campagna “I’m a city changer” (Gilda Berruti) promossa da Un-Habitat, e la Carta per le città portuali (Joe Ravetz, Luigi Fusco Girard, Lisa Bornstein), esito dell’incontro "Port Cities as Hotspots of Creative and Sustainable Local Development"
On improvising, contextualizing and active listening. A Dialogue with John Forester
This article reports some reasoning solicited by the encounter with John Forester and it is deve- loped in three sections. The first one synthetizes the main issues coming from an interview lead by Gilda Berruti and Cristina Mattiucci, which had place before the lecture. John Forester was asked about the relationships between planners and changes in contemporary complex con- texts, to update the methodological statements developed along the years. Forester’s answers are reported after an argued description of the questions. The second and third sections are the critical arguments to the main topics of John Forester’s speech, focusing on context-responsi- veness and practices of listening. They are authored by Enrico Formato and Laura Lieto, invited as discussants to the lecture. The texts deal with the perspectives of urban planners engaged respectively in making plans and in the local government
Spazi contesi a Napoli est. Ripartire dal temporaneo
Starting from the capability of "temporary places" of accelerating urban change, the paper reflects on the relationship between temporary reuse and urban change. As a matter of fact, novel and ephemeral reuses of places make it possible to test future scenarios which can survive temporary dimension and reconquer discarded spaces to urban life. In particular, the focus is on a temporary reuse strategy of vacant or underused public spaces in Naples aiming at taking these underused resources back into the city, betting on local communities’ support.
This bet is indeed the starting point of “cities in the city”, a research activity carried out by the Faculty of Architecture of “Federico II” University of Naples on behalf of the Campania dei Festival Foundation. The Foundation is promoting the “cities of the Mediterranean” project, a cultural tourist policy which foresees to settle by September 2011 fragments of several Mediterranean cities into selected places in the urban area of Naples. Therefore, the research project had the goal of mapping public open spaces and buildings having different kind, function and size, which are suitable for hosting temporary events.
This survey gives us the occasion to rediscover and put at work different images about the city, arising from master plan, neighborhood claims and stratified urban designs, which circulate in urban spaces while being not real so far.
Moreover, with respect to urban maintenance (mainly in public spaces) and social activation and empowerment, it is the opportunity to devise light strategies, which can become crucial steps towards the rediscovery and recognition of places.
In the paper, these issues are specifically addressed and discussed in the case of a working-class district on the Eastern coast of Naples, San Giovanni a Teduccio.
In the recent years, this district, which is a space almost removed from the city image, although being central, has been the target of several plans and transformations, which however are currently at a stalemate
Lo spazio pubblico tra forma urbana e dimensione sociale. Viaggio attraverso la letteratura urbanistica
Il libro propone una varietà di esplorazioni di un tema classico della letteratura urbanistica: lo spazio pubblico. Si lascia alle spalle i racconti del mito dello spazio pubblico e dell'irreversibilità della sua crisi e prova a definire qual è il nuovo archivio di riferimento. Ponendosi il problema di capire anche se e quale organizzazione discorsiva sta costruendo. Non giunge a una definizione univoca di spazio pubblico, ma restituisce un’apertura, le voci di un discorso articolato utile e necessario, anche in relazione alle politiche e ai progetti per la città. I saggi attraversano gli spazi del pubblico e mostrano il confluire e lo scontrarsi di metodi, interpretazioni, modi di pensare, stili di espressione e in alcuni casi indicano percorsi prioritari per affrontare il progetto di tali spazi. Presi nel complesso, fanno emergere domande cruciali, suggeriscono opportunità per una riflessione collettiva e un reindirizzo, una deviazione rispetto alle rotte consolidate
Il diritto alla città nella città della crisi/ The right to the city in times of crisis
La rigenerazione dei paesaggi dello scarto come occasione per innescare processi circolari nel periurbano. Un report dalla regione urbana di Napoli / Wastescape regeneration as a chance for circular peri-urban processes. Reporting from the urban region of Naples
Le teorie sull’economia circolare sono ormai avanzate e producono ricadute nel mondo industriale. Si sta lavorando sull’assunto “considerare i rifiuti come risorsa” per tradurlo in politiche e pratiche reali. Se per quanto riguarda l’utilizzo dei flussi di rifiuti ci sono esperienze consolidate in diversi campi, più difficile risulta questo esercizio di traduzione per quanto riguarda i paesaggi e i territori dello scarto.
L'articolo analizza le sfide dal punto di vista della governance territoriale rispetto ai territori dello scarto che sono al centro della ricerca Horizon 2020 REPAiR, a partire dal caso della regione urbana di Napoli. Qui, in assonanza con il resto d’Italia si riscontra l’esistenza di una difficoltà di comunicazione tra politiche e città. Questa distanza è resa ancora più difficile dalla transizione in corso da Provincia a Città Metropolitana, con il venir meno degli equilibri di potere consolidati.
In questo quadro, appare urgente impegnarsi per trasformare l’insieme frammentato di provvedimenti e azioni, e il nodo di conflitti connessi, in una visione strategica a più voci, in cui il ruolo di connessione con i territori esercitato dai decisori è essenziale
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